Fecondazione assistita: cos’è e come funziona

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Hai cercato informazioni sulla fecondazione assistita navigando in Internet perché non ti va di chiedere alle amiche? Tuttavia non hai capito bene la fecondazione assistita come funziona? Adesso però hai deciso di approfondire l’argomento per poter scegliere il miglior centro di fecondazione assistita che ti aiuti a risolvere il problema della sterilità.

La fecondazione assistita è una metodica di fecondità assistita in provetta che serve per il trattamento della infertilità di coppia. In questa tecnica, l’incontro tra spermatozoi e ovuli avviene in laboratorio. È quindi diverso da quanto avviene in natura, dove l’incontro dei gameti avviene nel corpo della donna.

Il Gruppo Donnamed è particolarmente specializzato nei casi di:

Ma la fecondazione assistita come funziona? Quanti tipi ne esistono? Quali sono le percentuali di successo della fecondazione assistita?
In questo articolo potrai trovare utili notizie su come affrontare correttamente la fecondazione assistita. Il primo consiglio è di rivolgersi ad esperti del settore con esperienza. Se desiderate ricevere informazioni da Gruppo Donnamed direttamente per telefono o via email, contattateci.

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Fecondazione assistita: come funziona

La Prima visita per sospetta sterilità viene effettuata sempre con il Responsabile dott. Angelo Tocci secondo le seguenti modalità:

  • presso lo Studio medico
  • via mail, video-chat, video-conferenza e telefonica
  • presso una clinica associata

Si procede a:

  • analisi della tua storia clinica
  • studio degli esami e trattamenti che hai già eventualmente effettuato presso altri Centri
  • effettuazione di una ecografia transvaginale per la valutazione della riserva ovarica con la conta dei follicoli antrali (in caso di Prima visita on line, visione e studio di ecografia effettuata altrove)
  • eventuale richiesta di nuovi esami di approfondimento diagnostico
  • alla fine della Prima visita il Dott. Angelo Tocci rilascia una breve relazione in cui viene specificato:
    • se è possibile un trattamento di fecondazione assistita che sia vantaggioso in termini di gravidanza e di “bambino in braccio”
    • che tipo di trattamento è idoneo al vostro caso
    • le effettive possibilità di gravidanza sulla base dei risultati medi del Centro e su statistiche basate su oltre 400.000 cicli di fecondazione pubblicati in letteratura che esprimono le effettive probabilità di successo di un trattamento e sulla base delle casistiche fornite dal Ministero della Salute
    • il grado di impegno per la coppia (durata, invasività, astensione dal lavoro etc)
    • i costi del trattamento proposto
    • le modalità di pagamento

Gli esami di preparazione

Per iniziare il trattamento di fecondazione assistita, occorre:

  • effettuare degli esami di preparazione obbligatori per legge e altri che il medico riterrà opportuni
  • gli esami di preparazione servono a prevenire eventuali complicanze del trattamento e proteggere le prime fasi della gravidanza
  • alcuni di questi esami hanno una scadenza e quindi quando non sono più validi sono da ripetere
  • per legge, gli esami infettivologici virali hanno una durata di 90 giorni
  • gli esami per la gravidanza hanno una durata di 180 giorni
  • quelli genetici (tra cui cariotipo, fibrosi cistica etc) non scadono
  • i tamponi e la spermiocoltura hanno una durata di 60-90 giorni, mediamente
  • gli esami di prevenzione oncologica hanno una durata di 1 anno mediamente
  • si firmano i consensi informati al trattamento che portano a conoscenza della coppia le normative vigenti nel campo della fecondazione assistita

Stimolazione ovarica

Gli step della stimolazione ovarica sono:

  • iniezioni sottocutanee nella pancia di farmaci stimolanti le ovaie, per aumentare il numero di uova da fecondare
  • non sempre la stimolazione ormonale è necessaria: è possibile effettuare la fecondazione assistita anche in modo naturale, senza stimolazione ovarica
  • se fai la stimolazione ovarica, essa dura tra i 9 e i 12 giorni in cui farai da sola delle punture
  • durante la stimolazione ormonale, si eseguono le ecografie, che servono a monitorare la crescita dei follicoli e degli ovuli. Ne farai 3 o 4 al massimo

Prelievo ovocitario (pick up)

  • si esegue in anestesia locale o in sedazione
  • la sera prima del prelievo ovocitario occorre osservare:
    • cena semiliquida (minestrina, liquidi)
    • prima di andare a letto, eseguire un clistere pediatrico (tipo Sorbiclis pediatrico) ed evacuare (se mancata evacuazione, ripetere)
    • a partire dalla mezzanotte, non bere né mangiare nulla (neanche acqua)
    • non usare creme, deodoranti, profumi, smalti per unghie di nessun genere
  • il giorno del prelievo ovocitario
    • non fare colazione e rimanere a digiuno (né liquidi né solidi)
    • effettuare una doccia accurata usando solo prodotti naturali
    • non usare creme, deodoranti, profumi, smalti per unghie di nessun genere
    • non effettuare lavande vaginali
    • arrivare in clinica all’orario che vi è stato comunicato
    • seguire le istruzioni del dott. Tocci
    • in circa 10 minuti, il Dott. Tocci preleverà tutti gli ovuli e ne consegnerà il contenuto al biologo
    • nel frattempo, il tuo compagno raccoglierà il seme che verrà consegnato al biologo oppure il seme verrà scongelato
    • dopo circa 1-2 ore dal prelievo ovocitario, potrai alzarti, e fare colazione

A casa:

  • dovrai osservare riposo relativo 4 giorni, con tutto ciò che questo implica nei confronti della vita quotidiana e lavorativa; ed evitare movimenti bruschi
  • non devi guidare auto-motoveicoli per 24 ore dall’ora del risveglio, se hai effettuato il prelievo in sedazione
  • non devi assumere antibiotici, in quanto ti è stata somministrata intra-operatoriamente una dose di antibiotico adeguata
  • puoi prendere, se necessario, analgesici
  • dovrai ingerire abbondantemente liquidi, specialmente bevande isotoniche
  • non dovrai assumere anticoagulanti se non diversamente indicato dal medico responsabile del trattamento. Anticoagulanti a basse dosi possono essere assunti solo se indicato dal medico del Centro
  • dovrai seguire le indicazioni terapeutiche presenti nella apposita ricetta per la preparazione alla fase luteale, in preparazione all’impianto degli embrioni
  • non dovrete avere rapporti sessuali

Fecondazione assistita in laboratorio

Il biologo:

  • effettua uno spermiogramma
  • seleziona gli spermatozoi migliori
  • unisce spermatozoi e ovociti con la FIVET o con la ICSI
  • genera gli embrioni
  • mette in coltura gli embrioni
  • dopo qualche giorno (da 3 a 5-6) gli embrioni verranno trasferiti nell’utero con una tecnica identica a quella dell’inseminazione uterina, che farai da sveglia
  • le tecniche principali di fecondazione assistita in laboratorio sono la ICSI e la FIVET
    • nella ICSI, il biologo inietta i migliori spermatozoi nelle uova, ottenendo un tasso di fertilizzazione di circa l’80%
    • nella FIVET, il biologo mette a contatto gli ovuli con gli spermatozoi, che penetrano nelle uova spontaneamente
  • il tasso di fertilizzazione è maggiore nella ICSI rispetto alla FIVET
  • una volta formati gli embrioni, il tasso di gravidanza della ICSI è uguale a quello della FIVET

La ICSI viene effettuata nei seguenti casi:

  • infertilita’ maschile di grado severo
  • nel caso tu abbia fallito in cicli FIVET precedenti
  • nell’evenienza che usi ovociti scongelati per esempio nella fecondazione eterologa in Italia
  • se hai pochi ovuli
  • se usi seme congelato (ma solo se allo scongelamento risulta di cattiva qualità) o nel caso di fecondazione eterologa maschile
  • infine la ICSI è eseguita in caso di diagnosi genetica della qualità degli embrioni (diagnosi pre-impianto)

Selezione genetica degli embrioni sani

Questa tecnica di fecondazione assistita è identica alla ICSI nella prima parte. Consente di:

  • aumentare il tasso di gravidanza evolutiva (che arriva a circa 70%)
  • ridurre il tasso di aborto genetico

Successivamente:

  • gli embrioni crescono fino allo stadio di blastocisti (5°-6° giorno di coltura embrionale)
  • viene fatta una micro-biopsia laser per prelevare un minimo numero di cellule dalla blastocisti
  • si analizzano gli embrioni, trasferendo nell’utero solo quelli geneticamente sani

La tecnica non produce alcun danno all’embrione ed è indicata soprattutto nei seguenti casi:

    • età materna avanzata (ma con buona riserva ovarica)
    • ripetuti fallimenti dell’impianto nella fecondazione in vitro
    • poliabortività
    • anomalie dei cromosomi parentali
    • genitori portatori sani di malattie monogeniche, a gene noto

Transfer embrionale

  • può avvenire:
    • al giorno 3 di sviluppo embrionale
    • al giorno 5 di sviluppo embrionale (blastocisti)
  • avviene sotto la guida ecografica, per essere certi di depositare in utero l’embrione nel posto giusto
  • non prevede sedazione, salvo che in casi particolarissimi
  • il dott. Tocci effettua una accurata pulizia della vagina dopo aver applicato lo speculum
  • inserisce quindi, sotto guida ecografica, il catetere, attraverso il quale verranno inseriti gli embrioni porti al ginecologo dal biologo incaricato del transfer
  • terminata la procedura, rimarrai sdraiata per 10 minuti circa. Dopodichè, puoi tornare a casa e osservare qualche giorno di riposo

Approfondimenti

Fecondazione assistita. Wikipedia

Procreazione medicalmente assistita. Ministero della Salute

LINEE GUIDA CONTENENTI LE INDICAZIONI DELLE PROCEDURE E DELLE TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Art. 7 -Legge n. 40/2004