In questo articolo spiegherò in modo semplice cosa si intende per riserva ovarica. In sostanza è il numero di uova residue nelle ovaie. E’ relativamente indipendente dall’età cronologica della donna. Una donna giovane può avere scarsa riserva ovarica, mentre una donna con età superiore ai 35 anni può avere un’ottima riserva ovarica.

Ci sono rimedi naturali per la riserva ovarica bassa? Purtroppo non ce ne sono, in quanto non esistono trattamenti che possano aumentare il numero di ovociti. Tuttavia, questo articolo può essere utile quanto meno a capire cosa fare in caso di riserva ovarica bassa. Perché qualcosa da fare esiste.

riserva ovarica

RISERVA OVARICA BASSA. In questa immagine di una nostra paziente, si nota che l’ovaio è quasi privo di strutture follicolari. Si noti la presenza di un singolo follicolo in assenza di follicoli intorno. E’ una paziente con riserva ovarica estremamente bassa.

Riserva ovarica


Per riserva ovarica si intende la quantità di follicoli ovarici (misurata ecograficamente) e di conseguenza uova residue nelle ovaie. I follicoli contengono i precursori delle uova che maturando possono essere fecondate e dare origine all’embrione.

Il numero di uova in epoca fetale (prima che la donna sia partorita da sua madre) è il massimo numero disponibile nella vita della donna, ma è destinato a ridursi progressivamente nel corso della vita.

  • ogni donna riceve un numero ben definito di uova
  • la maggior parte degenera spontaneamente durante il periodo della vita fetale e dopo la nascita
  • dall’età di 31 anni questo numero si riduce a velocità accelerata
  • la fertilità di una donna si riduce significativamente dopo i 31 anni
  • con l’età anagrafica, si verifica l’invecchiamento delle uova con riduzione della loro qualità genetico-cromosomica
  • per alcune donne il patrimonio ovocitario può essere:
  • mediamente, in una donna sopra i 35 anni, la riserva ovarica è già ridotta
  • dopo i 35 anni si osserva anche una ridotta qualità biologica degli ovociti

Molti test sono stati proposti per valutare in ciascuna donna la riserva ovarica, nessuno è sufficientemente accurato.
Il test più usato nel passato è stato il dosaggio dell’FSH al 3° giorno del ciclo mestruale. Si è osservato che, superata una certa soglia di FSH (9-10) la percentuale di gravidanze evolutive ottenute anche con la fecondazione assistita si riduce.

Ormone anti-mulleriano (AMH)


La valutazione della riserva ovarica si ottiene anche con il dosaggio dell’ormone antimulleriano (AMH).

L’AMH è una proteina circolante nel sangue della donna. E’ prodotto dalle cellule che circondano i tuoi ovuli contenuti nei follicoli ovarici di piccolo diametro (< 4-6 mm) detti follicoli pre-antrali. Esso è assente in ovocita, corpo luteo, teca, follicoli morti (atresici).

Ma la buona notizia è che l’ormone antimulleriano non fluttua durante il ciclo mestruale. Quindi si può dosare in qualunque fase senza aspettare il 3° giorno del ciclo.

  • i livelli di ormone antimulleriano correlano con la conta dei follicoli antrali. Più è alto il valore di AMH, maggior numero di follicoli la donna possiede
  • la presenza di follicoli in numero maggiore o uguale a 12 nelle due ovaie è un indice di buona riserva ovarica
  • l’ormone antimulleriano scompare in menopausa
  • i suoi livelli aumentano con la pubertà
  • l’ormone antimulleriano diminuisce con l’età
  • in donne con ovaio policistico, si registrano livelli aumentati di ormone antimulleriano
  • il limite per una gravidanza probabile è fissato in 1.1-1.4 ng/mL
  • tuttavia, anche livelli più bassi posso dar luogo ad una gravidanza con le tecniche di fecondazione assistita

In un caso pubblicato dal Gruppo Donnamed (Tocci 2009) in una donna di 34 anni con valori di AMH molto bassi (inferiori 1.0 ng/mL) è stato possibile ottenere con la FIVET-ICSI:

  • 3 embrioni di ottima qualità
  • una gravidanza evolutiva
  • nascita di un bimbo a termine di 3280 grammi

Questo indica che:

  • anche con valori bassi di AMH si possono ottenere embrioni di ottima qualità
  • ci sono possibilità di gravidanza, soprattutto se la donna è giovane
  • occorre utilizzare però un adeguato protocollo di trattamento

Un gruppo di ricercatori inglesi ha elaborato questo grafico da 9601 valutazioni, da cui si possono ricavare i valori normali, per ogni data età femminile.

  • più è alto il valore dell’AMH e più ovociti si ottengono mediante una stimolazione ovarica
  • maggiore è il numero di ovociti ottenuti, più aumenta la probabilità di successo nelle tecniche di fecondazione assistita

Il Gruppo Donnamed si confronta spesso con pazienti con basso valore di AMH. Sono casi complessi, perchè:

  • si rischia di ottenere pochi ovociti alla stimolazione ovarica
  • di conseguenza si ottiene un basso numero di embrioni
  • c’è una ridotta probabilità di gravidanza
  • un basso valore di AMH è stato posto da alcuni studi in relazione ad una ridotta possibilità di gravidanza e di nascite

Tuttavia, la nostra esperienza indica che non esiste, entro certi limiti, un valore minimo al di sotto del quale non sia possibile ottenere un successo.

Conta dei follicoli antrali


La conta dei follicoli antrali è un test di riserva ovarica molto utile, ma di non facile esecuzione. Il ginecologo di base non è in grado, in genere, di contare il numero di questi follicoli.
Occorre un macchinario ecografico di grande qualità, che ha costi elevati.
Una donna con buona riserva ovarica deve possedere almeno 6 follicoli per ovaio, meglio se sono di più.

Tuttavia, se gli ovociti sono troppi (come ad esempio nell’ovaio policistico), riducono la possibilità di ovulazione regolare, e possono dare problemi seri durante la stimolazione ovarica (iperstimolazione severa), per fortuna raramente.

Riserva ovarica bassa: rimedi naturali


Purtroppo non esistono rimedi naturali per la riserva ovarica bassa. La perdita di uova è infatti un fenomeno naturale e irreversibile.

L’ovaio si comporta come una specie di inceneritore, che distrugge progressivamente le uova presenti nell’ovaio sin dall’epoca fetale, prima che la donna nasca.

Tuttavia, alcuni comportamenti su come aumentare la fertilità possono essere utili, e li consiglio.

Riserva ovarica bassa


Si definisce come la presenza di un basso numero di follicoli antrali nelle ovaie.

Il numero normale di follicoli ovarici dipende dall’età della donna. Può essere basso semplicemente perché la donna ha una età cronologica alta.

Si può risolvere il problema della riserva ovarica bassa? Generalmente no. Nel senso che non si possono aumentare le uova nelle ovaie, né con rimedi naturali né con farmaci. Quello che si può fare, è tentare di capire come risolvere il problema della poche uova.

Bibliografia


Tocci A, ed al. Negligible serum anti-müllerian hormone: pregnancy and birth after a 1-month course of an oral contraceptive, ovarian hyperstimulation, and intracytoplasmic sperm injection. Fertil Steril. 2009;92(1):395.e9-395.e12