La quantità dei follicoli ovarici e degli ovociti subisce un progressivo declino da prima della nascita alla menopausa. Quando la quantità di follicoli ovarici e uova nelle ovaie si riduce, il tempo a disposizione per ottenere una gravidanza è limitato. Ridotta riserva ovarica e gravidanza sono correlati. Donne con ridotta riserva ovarica tendono ad avere bassi tassi di gravidanza. I tassi di gravidanza sono molto bassi con forme semplici di trattamento come i rapporti mirati a letto e la inseminazione artificiale. La fecondazione in vitro in questi casi offre la più alta probabilità di gravidanza.

 

Esiste una relazione tra bassa riserva ovarica e tasso di gravidanza

Ridotta riserva ovarica e gravidanza

Indipendentemente dall’età, le donne con ridotta riserva ovarica hanno un tasso di gravidanza inferiore rispetto a quelle con normale riserva ovarica. La diagnosi di ridotta riserva ovarica impone un elevato stress emotivo alle coppie. Quando ripetuti tentativi di trattamento non hanno successo, le uniche opzioni che rimangono sono il ricorso alla ovodonazione o alla adozione di un bambino.

La diagnosi di ridotta riserva ovarica è fondamentale perché le coppie con questa diagnosi possono cambiare le loro priorità e decidere di non ritardare il concepimento o di sottoporsi a fecondazione in vitro per congelare le uova per un uso futuro. La metodica di congelare preventivamente le proprie uova si chiama preservazione della fertilità. Questo intervento andrebbe fatto prima di sottoporsi a qualunque intervento chirurgico che possa danneggiare la corticale dell’ovaio. Come esempio, io consiglio sempre di congelare le proprie uova quando ci si deve sottoporre alla asportazione di una cisti endometriosica, perché questo intervento riduce la riserva ovarica e la gravidanza futura risulta spesso compromessa.

I tassi di gravidanza clinica e “bambini in braccio” sono significativamente più bassi tra i giovani pazienti con ridotta riserva ovarica che si sottopongono a fecondazione in vitro rispetto ai pazienti giovani che hanno una normale riserva ovarica.
Tuttavia le gravidanze di donne giovani con bassa riserva ovarica non mostrano un aumento di complicanze ostetriche tra cui ipertensione gestazionale, diabete gestazionale, placenta previa, malformazione fetale, macrosomia, basso peso alla nascita o parto pretermine.

Tuttavia, un basso valore di ormone antimulleriano e conta dei follicoli antrali non sono necessariamente associati a ridotto tasso di gravidanza nei cicli di fecondazione in vitro. L’unico fattore che si associa a ridotto tasso di gravidanza è l’età della donna.

Ridotta riserva ovarica e abortività ripetuta


Esiste una forte associazione tra il numero di ovociti recuperati e il tasso di aborto spontaneo clinico.

Nel caso di ripetuti aborti da causa ignota, è stata recentemente notata una associazione con la ridotta riserva ovarica. Tuttavia, la ridotta riserva ovarica non comporta un aumento di anomalie genetiche nei feti abortiti, ma il dato è controverso.

Approfondimenti


Bunnewell SJ, Honess ER, Karia AM, Keay SD, Al Wattar BH, Quenby S. Diminished ovarian reserve in recurrent pregnancy loss: a systematic review and meta-analysis. Fertil Steril. 2020 Apr;113(4):818-827
Hu S, Xu B, Jin L. Perinatal outcome in young patients with diminished ovarian reserve undergoing assisted reproductive technology. Fertil Steril. 2020 Jul;114(1):118-124
Bishop LA, Richter KS, Patounakis G, Andriani L, Moon K, Devine K. Diminished ovarian reserve as measured by means of baseline follicle-stimulating hormone and antral follicle count is not associated with pregnancy loss in younger in vitro fertilization patients. Fertil Steril. 2017 Dec;108(6):980-987

Dott. Angelo Tocci