La cosiddetta donazione di ovociti è una procedura che procura un rischio delle donatrici di uova? La procedura beneficia le donne riceventi le quali sono rimaste prive del loro patrimonio ovarico.

Questa procedura funziona a dovere solo nei Paesi dove è consentito il pagamento delle donatrici. Tra i Paesi leader al mondo in questa procedura ci sono la Spagna e gli Stati Uniti.

Le donatrici di uova sono in genere giovani studentesse e donne di età inferiore ai 35 anni. A fronte di un pagamento effettuato dai centri di fecondazione assistita, queste giovani donne accettano di sottoporsi a stimolazione ovarica. In genere, questa stimolazione è piuttosto pesante, perchè lo scopo dei centri è ottenere un gran numero di uova. Le uova infatti vengono vendute alle riceventi allo scopo di ottenere embrioni validi da trasferire in utero.

Ma qual è il rischio delle donatrici di uova? In questo articolo proviamo a riassumere alcuni articoli della letteratura scientifica che cercano di chiarire qual è il rischio delle donatrici di uova.

ovodonazione

Rischio delle donatrici di uova: cancro

Un recente articolo riporta lo sviluppo di cancro al seno in 4 su 5 giovani donne che hanno effettuato la donazione delle proprie uova. Ciò nonostante risultassero negative per i marcatori genetici del cancro al seno (Schneider 2017). Tuttavia il più ampio studio riporta le risposte di 428 donatrici dopo circa 11 anni dalla donazione. Una sola riporta il cancro al seno in questo studio (Söderström-Anttila 2016).

Un report su un caso riporta la occorrenza di cancro al colon di una donatrice che 4 anni prima si era sottoposta a ripetute stimolazioni ovariche per la donazione delle proprie uova. La donatrice è poi deceduta per il cancro al colon (Schneider  2008). Uno studio spagnolo riporta un aumento del cancro al colon, al seno, all’utero e alle ovaie (Uroz  2009).

Rischio delle donatrici di uova: rischi immediati

In uno studio che riporta i risultati su 428 donatrici, i rischi immediati della donazione si osservano in circa il 7% dei casi. La maggior parte dei rischi sono legati alla sindrome da iperstimolazione ovarica (5%) (Söderström-Anttila 2016). Un altro studio su 886 cicli di donazione di uova, i rischi immediati riportati sono meno dell’1% (Maxwell  2008). In Spagna, i rischi immediati legati sostanzialmente all’iperstimolazione ovarica sono riportati nel 6-15% dei casi circa (Uroz  2009). In uno studio su 4052 cicli di ovodonazione, le complicanze immediate riguardano meno dell’1% delle pazienti (Bodri 2008).


Bibliografia

Schneider J, Lahl J, Kramer W. Long-term breast cancer risk following ovarian stimulation in young egg donors: a call for follow-up, research and informed consent. Reprod Biomed Online. 2017 May;34(5):480-485

Schneider J. Fatal colon cancer in a young egg donor: a physician mother’s call for follow-up and research on the long-term risks of ovarian stimulation. Fertil Steril. 2008 Nov;90(5):2016

Söderström-Anttila V, Miettinen A, Rotkirch A, Nuojua-Huttunen S, Poranen AK,  Sälevaara M, Suikkari AM. Short- and long-term health consequences and current satisfaction levels for altruistic anonymous, identity-release and known oocyte donors. Hum Reprod. 2016 Mar;31(3):597-606

Maxwell KN, Cholst IN, Rosenwaks Z. The incidence of both serious and minor complications in young women undergoing oocyte donation. Fertil Steril. 2008
Dec;90(6):2165-71

Uroz V, Guerra L. Donation of eggs in assisted reproduction and informed consent. Med Law. 2009 Sep;28(3):565-75

Bodri D, Guillén JJ, Polo A, Trullenque M, Esteve C, Coll O. Complications related to ovarian stimulation and oocyte retrieval in 4052 oocyte donor cycles.
Reprod Biomed Online. 2008 Aug;17(2):237-43