Capacitazione


Il processamento del liquido seminale (comunemente ma erroneamente chiamato “capacitazione”) è un trattamento che viene effettuato sul liquido seminale con lo scopo di selezionare un campione contenente un’alta percentuale di spermatozoi morfologicamente normali e motili, privi di detriti e spermatozoi morti.

Le metodiche che vengono comunemente impiegate in laboratorio sono due:

Swim-up

Letteralmente “nuotare verso l’alto”, sfrutta la capacità degli spermatozoi con motilità migliore di migrare attraverso il terreno di coltura contro la forza di gravità (dal basso verso l’alto).

Lo swim-up può essere effettuato direttamente dall’eiaculato, oppure può essere preceduto da un lavaggio del liquido seminale con il terreno di coltura che aiuta ad eliminare tutte quelle sostanze in grado di danneggiare lo spermatozoo.

Gradiente di densità

La strategia prevede l’utilizzo di soluzioni con densità sempre maggiore per creare una maglia selettiva che permette il passaggio, dall’alto verso il basso, solamente degli spermatozoi morfologicamente normali e motili.

Secondo le Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo swim-up è la metodica da preferire per i campioni seminali normali, mentre per quelli in qualche modo deficitari è più opportuno ricorrere al gradiente di densità (ad esempio campione molto viscoso, presenza elevata di round cells).

La letteratura scientifica valuta paragonabili le due metodiche in termini di impiego per l’inseminazione intrauterina (Boomsma CM et al., 2007), lasciando quindi la decisione al biologo secondo le caratteristiche del liquido seminale in oggetto e la propria valutazione dettata dall’esperienza.