L’errore umano è basso ma inevitabile anche con i sistemi di identificazione I tesserini e le card consegnate ai pazienti e dotati di chip elettronici o barcode identificano correttamente solo le “etichette” apposte sulle provette in cui sono inseriti i gameti, gli spermatozoi e gli embrioni, ma non consentono ancora di identificare e taggare le singole cellule.