Hai appena saputo che tu e/o il tuo compagno avete un problema ad avere un bambino per le vie naturali? Hai quindi bisogno di un medico specializzato in fertilità di coppia ma non sai come scegliere un centro di fecondazione ?

Non è facile, ma neanche impossibile. Affinchè tu possa fare la scelta giusta, devi acquisire informazioni corrette.

Prima di scegliere, se vuoi, puoi mettere in pratica i semplici suggerimenti che trovi in questo articolo che si basano sulla mia esperienza personale di oltre 15 anni di attività come Medico esperto di infertilità di coppia. Spero che, alla fine della lettura, saprai come scegliere un centro di fecondazione.

Come scegliere un centro di fecondazione con il passa-parola

Il passa-parola è una specie di “piazza virtuale”, un luogo dove la gente si incontra e parla dei propri problemi, suggerendo soluzioni. E’ un metodo che, nel trovare un medico giusto, funziona qualche volta, ma non in tutti i casi. Un metodo più tecnologico di “passa-parola” sono oggi i forum (vedi sotto). Nel caso della sterilità, il metodo del passa-parola può non funzionare:

  • semplicemente perché i tuoi amici non hanno piacere a raccontare la loro esperienza con l’infertilità. Non in tutti i contesti, ma ancora in troppe situazioni, la sterilità viene considerata una “colpa” o un “difetto”: sono sterile perché ho qualche cosa che non va in me, quindi non mi va di raccontartelo. Ho avuto un bambino sempre per le vie naturali, ovviamente !! Considerando che la sterilità colpisce il 16-20% delle coppie, è pressocchè impossibile che tu non abbia almeno una coppia di amici che non siano ricorsi a tecniche di fecondazione assistita !!
  • perché anche se la tua amica è riuscita ad avere il bambino in quel centro o con quel medico, non è detto che il tuo caso sia esattamente identico, e quel centro e quel medico possono non essere competenti per il tuo caso !
  • le persone come te non hanno conoscenze tecniche, ovviamente, mentre il passa-parola tende a consigliare un medico sulla base di fattori che non c’entrano nulla con la competenza e i risultati: la simpatia, la empatia ed altri fattori che sono importantissimi, ma non sono tutto.

Quindi, uno scambio di opinioni va bene, ma senza enfatizzare troppo: il passa-parola può non aiutarti su come scegliere un centro di fecondazione.

Come scegliere un centro di fecondazione con il medico “consigliere”

Il metodo del medico “consigliere” si ha quando è il proprio medico (in genere un ginecologo, molto meno un andrologo, un urologo o il medico di base) a inviarti presso un collega o presso un centro di fecondazione assistita. Ci si può fidare ? A prima vista, si. E’ il mio medico, ci vado da anni, mi sono sempre trovata bene…..mi darà il consiglio migliore su come scegliere un centro di fecondazione idoneo ed attrezzato.  Tuttavia, anche in questo caso occorre fare delle puntualizzazioni:

  • il medico di famiglia in genere ti consiglierà per un centro pubblico o pubblico-convenzionato (consigliarti un buon centro privato sarebbe “compromettente”). I limiti di questi centri (che noi chiamiamo “fivettifici”) sono diversi: il principale è la lunga lista di attesa prima che ti chiamino (spesso non ti chiameranno mai) e il tempo passerà inesorabilmente, riducendo la tua riserva ovarica e aumentando la tua età, i 2 fattori che più di altri determinano il successo di una tecnica di procreazione medicalmente assistita.

Molto spesso, questi centri non hanno la dovuta competenza per risolvere problemi delicati e il personale è spesso assunto con le logiche del pubblico (clientelismi, raccomandazioni etc etc). In particolare, i centri privati-convenzionati hanno ottenuto la convenzione con le logiche solite (amicizie, clientelismi, lobby più o meno legali, politica), se non per aperta corruzione degli organi preposti a rilasciarle, le Regioni. Le risorse di questi centri sono comunque scarse, e la velocità con cui si muovono pachidermica, lentissima. Se devono rinnovare un macchinario, ci vorranno anni tra richiesta, approvazione, firma di decine di funzionari inutili, del Direttore Generale, occorrerà bandire una gara di appalto per la fornitura, e verrà scelto il macchinario meno costoso e più scadente. Molto spesso poi, gli stessi medici che dirigono un centro pubblico o pubblico-convenzionato dirigono o hanno partecipazioni societarie in centri privati, e per questo le liste di attesa nel pubblico o pubblico-convenzionato sono lunghissime e artificiali, spesso di anni (1-3 in media), fin quando tu non sarai dirottata al centro privato del “professore”. Il problema del conflitto di interesse pubblico-privato qui è particolarmente presente.

  • lo specialista (ginecologo, l’andrologo o l’urologo) non ha problemi a consigliarti anche un centro privato. Ma sarà il migliore? VediamoIn genere, lo specialista ti riferirà a centri privati affollati, che fanno grandi numeri. Si sa, i numeri in medicina sono importanti (quelli di tutti i centri di fecondazione italiani li puoi trovare presso l‘Istituto Superiore di Sanità), possono denotare maggiore esperienza e maggiore perizia a risolvere i casi più complessi. Ma sarà vero? In genere no. Il grosso centro non ha tempo da perdere, sarai trattata in modo routinario e poco personalizzato, con l’applicazione di protocolli standardizzati molto rigidi: ogni variazione sul tema sarà considerata una perdita di tempo. Sui grossi centri, troverai una descrizione accurata in questo articolo.

I centri più affollati (“fivettifici”) hanno inoltre costi di gestione altissimi, e devono far “quadrare i conti”. Per cui, molto spesso verrai indirizzata, senza necessità, alla tecnica più remunerativa per il centro e più costosa per te (ICSI o FIVET invece che per esempio una semplice inseminazione intrauterina).  Molto spesso ti verranno proposte tecniche come innovative, tecnologie “all’ultima moda”, in genere non validate da nessuno studio scientifico o, peggio, sconfessate da approfonditi studi di Istituzioni accademiche serie, in genere americane o inglesi.

Inoltre, questi grossi centri usano logiche pubblicitarie e di marketing per aumentare o mantenere i propri numeri, a volte applicate agli stessi pazienti (pubblicità sui giornali, interviste televisive su media locali o nazionali grazie al giornalista amico o corrotto etc), più spesso ai medici che vengono invitati a finti congressi (in realtà pubblicità) con copertura di tutte le spesse presso hotel lussuosi e in location di prestigio. Si arriva in alcuni casi fino alla più aperta corruzione dei medici invianti: ci sono popolari centri di fecondazione che, si sa, hanno per anni pagato e pagano “mazzette” a medici invianti, per indirizzare i pazienti al trattamento presso di loro.

I congressi italiani sono la maggior fonte di queste pubblicità non troppo occulte: i grossi centri li organizzano, spendendo fortune, e si invitano tra di loro, lasciando fuori ogni altro soggetto minore, anche se lavora bene e può vantare risultati migliori dei loro in termini di gravidanza. Le stesse case farmaceutiche, che sponsorizzano in parte questi finti convegni, lo fanno a vantaggio dei grossi centri (i “maggiori prescrittori” dei farmaci costosissimi usati nei trattamenti di fecondazione)…..insomma un combinato disposto di interessi che il paziente “paga” con alti costi e trattamenti non idonei.

Come scegliere un centro di fecondazione con Internet

Internet è una fonte di informazione, si sa. Cerchi qualcosa e la trovi. Ma è affidabile? Dipende dalla tua perizia nell’utilizzo. Di nuovo i centri più affollati hanno le risorse per pagare i migliori posizionamenti su Google e risultano sempre ai posti migliori (prima o seconda pagina) per i quesiti più popolari. Sono i centri migliori ? Nooo. Semplicemente, investono risorse per essere meglio ritrovati dai pazienti.

I forum sono la fonte più sbagliata in cui trovare informazioni. In Italia, sono praticamente tutti sponsorizzati da centri di fecondazione privati. Molti, inoltre, pagano dei “ghost writers”, persone che inseriscono domande e risposte fasulle, che in modo accorto e non palese, indirizzano verso un centro, ed in genere quelli più affollati.

Tuttavia Internet rimane una fonte di informazione utile. Il mio consiglio è di usarlo sempre, con queste modalità. Vai su internet alla pagina dell’Istituto Superiore di Sanità e:

  1. seleziona la regione di appartenenza
  2. seleziona il centro che ti hanno consigliato
  3. apri la scheda in.pdf che trovi al lato destro. Ti si apre un foglio, stampabile, ma non troppo aggiornato; si tratta di casistiche di diversi anni prima, perché l’Istituto Superiore di Sanità responsabile di fornire queste casistiche, elabora i dati con grande lentezza. I dati attuali potrebbe quindi non essere aggiornati. Qui troverai il nome del Centro, il livello (primo, secondo o terzo a seconda della tecniche applicate) e il nome del Responsabile del Centro. Quest’ultimo punto è interessante: “googlare” (cercare su Google) il nome del Responsabile consente di verificare alcune notizie succinte sul medico in questione.  In alcuni casi, si tratta di persone con curricula poco invidiabili. E’ noto nell’ambiente che in alcuni casi medici con precedenti (anche penali) o rinvii a giudizio per fatti gravi, o assoluzioni e proscioglimenti sospetti ancora dirigono Centri di fecondazione. Utile è anche inserire il nome del Responsabile nel database che raccoglie l’attività scientifica, Pubmed, un semplice motore di ricerca che consente di verificare se il medico in questione è stato coinvolto in ricerche scientifiche di pregio e in quali centri italiani o stranieri ha lavorato. Altro dato interessante riguarda il Responsabile del Trattamento Medico e del Trattamento Biologico.  Anche questi nomi conviene “googlarli” e cercarli in Pubmed. Ci sono a Roma, per esempio, centri dove il Responsabile Biologico è una persona molto giovane che non ha la necessaria esperienza, che non ha mai fatto ricerca scientifica né pubblicato nulla.

Nello stesso foglio, troverai i “numeri” del centro, ma solo quello. A differenza che in altri Paesi (es. Inghilterra o USA), non troverai mai i risultati in termini di gravidanza. Inoltre, i numeri sono frutto di una elaborazione di dati, pur obbligatoria per legge, ma che vengono conferiti all’Istituto Superiore di Sanità in modo autonomo, non controllato in alcun modo.

Non c’è modo di verificare se i dati forniti sono reali, perché è lo stesso centro a fornirli, estrapolandoli dai propri database. Si dovrebbero fare dei controlli, ma le risorse non ci sono. A gestire tutta questa immane mole di dati, ci sono 2 o 3 persone nell’Istituto Superiore di Sanità e a noi risultano quasi tutti contrattualmente precari. Si tratta di persone che sanno fare bene il proprio mestiere, ma non si tratta di statistici né di personale specializzato.

Una cosa interessante che potrai estrapolare è quanti trattamenti costosi (FIVET o ICSI) il centro effettua, e quante inseminazioni intrauterine semplici. Molto spesso, nei centri privati molto affollati, le inseminazioni intrauterine risultano essere la minoranza assoluta (in alcuni casi il 3-5% di tutti i trattamenti erogati). E’ normale un così grande eccesso di FIVET ICSI ?? Nooooo. Infine, troverai le età femminili trattate.

Quindi, Internet, se ben usato, è utile e ti può indicare come scegliere un centro di fecondazione.

Dott. Angelo Tocci