Ci vuole coraggio. Quando i rimborsi alle case di cura private e convenzionate sono erogati senza i sufficienti controlli sull’adeguatezza dei trattamenti erogati. Quando gli interventi chirurgici nelle case di cura private e convenzionate sono spesso effettuati senza una chiara indicazione medica e in assenza di riferimenti alle Linee guida che indicano, in tutti i paesi normali, l’appropriatezza degli interventi. Quando interventi chirurgici banali di tipo ambulatoriale vengono trasformati in interventi maggiori per improvvise complicanze, che all’estero porterebbero alla chiusura del centro per imperizia. Quando interventi chirurgici anche semplici vengono bloccati per improvvise complicanze, e ripresi dopo uno o due mesi, costituendo quindi nuovi interventi che le Regioni rimborsano nuovamente come si trattasse di nuovi interventi. Quando la semplice divisione del numero di interventi per il numero di pazienti basterebbe a determinare come, in molti casi, gli stessi pazienti subiscano interventi ripetuti a breve distanza per le stesse patologie. Quando i controlli sulle autorizzazioni e le convenzioni con il sistema sanitario nazionale sono fatiscenti, e le stesse autorizzazioni vengono concesse a soggetti che chiaramente non ne possiedono i requisiti. Quando le case di cura private e convenzionate sono gestite con logiche di impresa sostanzialmente incontrollate, ma di una impresa che “vende” trattamenti medici e chirurgici e quindi lucra sulla base dei numeri, e non della qualità, facendo cassa solo se gli interventi aumentano di numero, in qualunque modo questo aumento sia determinato. Quando i medici che operano in convenzione nelle case di cura sono remunerati in percentuale, e sulla base dei numeri di interventi che fanno ogni anno.

Ci vuole coraggio.

Renzi, non gli dare un euro in più, anzi taglia tutto quello che puoi tagliare. Se le Regioni aumentano le tasse per sostenere la sanità, se la dovranno vedere con i cittadini. Diversamente, inizieranno realmente a controllare cosa rimborsano alle case di cura convenzionate, e a chiuderne molte che, controllate adeguatamente da Regioni e ASL ora compiacenti, non potranno sostenerne le spese.