Sei stata da un medico esperto di sterilità o presso un centro di fecondazione e ti hanno comunicato che hai poche uova ? Ti è stato anche detto che la situazione è complessa, perché dal numero di ovociti (uova) dipende la probabilità di un risultato positivo delle tecniche di fecondazione assistita ? Non hai capito tutto, la materia è complessa, non sai se potrai o meno avere un bambino genetico con le tue uova, o dovrai ricorrere ad una donatrice di ovuli.

In questo articolo, cercherò di spiegare in modo semplice cosa risolvere il problema delle poche uova.

La tua riserva ovarica è ridotta: ma quanto ?

Il medico avrà proceduto, per la diagnosi, ad una ecografia transvaginale per la determinazione della tua riserva ovarica. Tu l’avevi appena effettuata presso il tuo ginecologo, ma il medico esperto in sterilità l’ha voluta rifare.

Precisiamo innanzitutto che l’ecografia per la valutazione della riserva ovarica non è una normale ecografia ginecologica, ma è una ecografia più completa perché, oltre a vedere la forma, le dimensioni, l’ecostruttura dell’utero e diagnosticare l’eventuale presenza di fibromi o polipi uterini, o malformazioni, o cisti o altri problemi ovarici, si concentra sul numero di follicoli antrali (piccoli follicoli di 3-5 millimetri di diametro) presenti nelle ovaie. Il loro numero, che si riduce con l’aumentare dell’età della donna, esprime quanto è ancora possibile stimolare le tue ovaie e prelevare ovociti buoni da essere fertilizzati.

La conta dei follicoli antrali è un test di riserva ovarica molto utile, ma di non facile esecuzione: il ginecologo di base non è in grado, in genere, di contare il numero di questi follicoli; oltretutto occorre un macchinario ecografico di grande qualità, che ha costi elevati che in genere il ginecologo di base non può affrontare. Il ginecologo di base non è in grado inoltre di valutare come risolvere il problema delle poche uova.

Una donna con buona riserva ovarica ne deve possedere almeno 6 per ovaio, meglio se sono di più; tuttavia, se sono troppi, riducono la possibilità di ovulazione regolare, e possono dare problemi seri durante la stimolazione ovarica (iperstimolazione severa), per fortuna raramente. Chiariamo subito che questo test ecografico, se ben eseguito, rende superfluo il dosaggio dell’ormone anti-mulleriano (AMH) e dell’FSH al 3° giorno del ciclo mestruale. Tuttavia, se il medico non ha potuto ottenere una buona valutazione dei follicoli antrali, potrà richiederti il dosaggio dell’ormone antimulleriano (AMH) e dell’FSH (meglio se associato all’estradiolo) al 3° giorno del ciclo mestruale.

In alcuni casi, purtroppo, ti sarà comunicato che l’ovaio è esaurito per insufficienza ovarica, o per la POF (Premature Ovarian Failure), detta oggi POI (Premature Ovarian Insufficiency). Queste sono le situazioni peggiori, perché sarà difficile se non impossibile ottenere una stimolazione ovarica e procedere al tentativo di ottenere un bambino geneticamente materno:  si dovrà ricorrere alla fecondazione eterologa detta anche ovodonazione.

Nella maggior parte dei casi, per fortuna, il tuo ovaio avrà semplicemente una riduzione della riserva ovarica e sarà quindi ancora possibile ottenere qualche ovocita di qualità tale da essere fecondato correttamente: puoi sperare di rimanere incinta con la ICSI, tuttavia le percentuali di successo saranno ridotte.

Il consiglio è comunque di rivolgersi a persone esperte di questa materia, perché la stimolazione ovarica si presenterà piuttosto complessa e necessita di un medico con lunga esperienza in questa materia. In alcuni casi si potrà tentare il ciclo naturale entro certi limiti (vedi sotto).

Che fare se la stimolazione ovarica non è possibile ma hai ancora attività ovarica ?

In questi casi, si potrà ancora tentare il ciclo spontaneo o naturale (meglio detto minimamente stimolato).

Si tratta di una ICSI dove un singolo follicolo ovarico viene fatto maturare da solo, e solo quando raggiunge circa 14 millimetri di diametro ecografico, viene aggiunta una bassa dose di farmaco stimolante (tipo FSH ricombinante) e un antagonista del GnRh, per mantenere il follicolo fino al momento del prelievo ovocitario. Questi cicli hanno risultati in genere scadenti, sebbene in qualche centro italiano ti verrà detto che le percentuali di successo sono interessanti: si parla di percentuali di successo che non superano numeri ad una cifra. Studi ben controllati effettuati in Belgio hanno mostrato risultati veramente scadenti di questa metodica, se applicata a donne con bassa riserva ovarica e età superiore ai 35 anni. Se sei giovane, questo tipo di ciclo potrà ancora dare risultati discreti, perché data la qualità genetica in genere buona dei tuoi ovociti, ne basterà anche uno solo per generare un embrione in grado di dare una gravidanza evolutiva.

Quando dovrò effettuare l’ovodonazione ?

Se i valori di AMH sono molto bassi (molto sotto il valore di 1 secondo alcuni dosaggi), e il valore di FSH è superiore a 16, la stimolazione non sarà consigliabile, così come non consigliabile sarà il ciclo naturale. Dovrai pensare alla ovodonazione.

Purtroppo giungono a volte alla mia osservazione pazienti con FSH al 3° giorno di 20, cui è stata consigliata (anche da centri di pregio) la ICSI omologa (con le proprie uova): se questo è il tuo caso, non effettuarla, perché si tratterebbe di una spesa economica inutile, con oltretutto un alto costo psicologico dovuto al fallimento pressocchè certo. Molto spesso, questi casi provengono da centri affollati che, come spiego in un altro articolo, hanno interesse ad effettuare comunque il ciclo di stimolazione e la ICSI.

Dott. Angelo Tocci