Cromosomi nel maschio sterile

I cromosomi sono strutture presenti in tutte le cellule costituite da acido desossiribonucleico (DNA) e proteine. Il DNA contenuto nei cromosomi è suddiviso in parti dette geni, atti al mantenimento e alla trasmissione dei caratteri ereditari dell’individuo. In ciascuna cellula sono contenute due copie di ciascun cromosoma  per un totale di 22 coppie più una coppia di cromosomi sessuali (XX per le femmine, XY per i maschi).

Le anomalie cromosomiche sono alterazioni del numero o della struttura dei cromosomi che si verificano all’incirca nel 7,5% dei concepimenti. Nella maggior parte dei casi però esse sono incompatibili con la vita e portano ad un aborto spontaneo precoce, ne consegue che solo lo 0,6% dei nati vivi è affetto da malattie cromosomiche.

Le anomalie numeriche dei cromosomi vengono distinte in:

  • MONOSOMIE: quando è presente una sola copia del cromosoma anzichè due
  • TRISOMIE: quando sono presenti tre copie di uno stesso cromosoma;

Quanto alle anomalie strutturali abbiamo invece:

  • DELEZIONI E MICRODELEZIONI: perdita più o meno estesa di una frammento di cromosoma;
  • DUPLICAZIONE E MICRODUPLICAZIONE: esistenza di due copie di uno stesso frammento nello stesso cromosoma;
  • INVERSIONE: riposizionamento di un frammento in posizione differente da quella originaria dopo una rotazione di 180°;
  • TRASLOCAZIONE: trasferimento di materiale tra due o più cromosomi diversi.

L’ origine della anomalia si colloca al momento della formazione delle cellule germinali dei genitori, ciascuna delle quali possiede solo la metà del corredo cromosomico normalmente presente nelle cellule.

E’ al momento della fecondazione che le cellule germinali dei genitori incontrandosi danno luogo al normale corredo cromosomico che risulterà quindi metà proveniente dalla madre e metà dal padre.

Il rischio di trisomia nel nascituro aumenta con l’aumentare dell’età materna. Per questo la diagnosi prenatale è consigliata alle donne che avranno 35 anni al momento del parto. Questo tipo di accertamento è inoltre consigliato quando la coppia ha già avuto precedenti figli affetti da anomalie cromosomiche, uno dei genitori o uno dei loro parenti stretti ne è affetto.

Anomalie cromosomiche nel maschio sterile

Generalmente si presume che la prevalenza di anomalie cromosomiche, aberrazioni sia numeriche che strutturali, sia aumentata negli uomini sterili e che il rischio di anomalie sia inversamente correlato con la concentrazione degli spermatozoi;non sono state travate correlazioni con la motilità e la morfologia degli spermatozoi.

Dai dati della letteratura si evince che la prevalenza di anomalie negli uomini sterili varia tra il 3 e il 19%.

Con l’introduzione della ICSI, sono insorte delle perplessità sulla possibilità di trasmettere queste anomalie ai neonati; si è visto però che la possibilità di avere riarrangiamenti cromosomici è molto bassa (circa 1%) negli uomini con oligozoospermia.

Si presume che maschi con una bassa concentrazione di spermatozoi presentano un alto rischio di anomalie cromosomiche ma la prevalenza di anomalie non differisce significativamente a concentrazioni spermatiche diverse; si ha invece un’alta prevalenza nel gruppo dei pazienti azoospermici.
Da qui si assume che la concentrazione degli spermatozoi è l’unico parametro per identificare una popolazione a rischio di anomalie cromosomiche.

Per quanto riguarda i pazienti con azoospermia ostruttiva e non è risultata una prevalenza maggiore di rischio di anomalie nei pazienti con azoospermia non ostruttiva.

Vi è poi un’alta prevalenza di anomalie (4,1%) anche nelle partners donne di coppie destinata alla ICSI, cosa inaspettata, in quanto in queste coppie i fattori maschili predominano come causa di infertilità e le donne sono considerate rappresentanti di una popolazione normale.

Non c’è una differenza sostanziale di cariotipo anormale in uomini con oligozoospermia e normale concentrazione di spermatozoi ma che richiedono una ICSI.

Ad oggi non ci sono delle linee guida consistenti riguardanti la cariotipizzazione in uomini che devono affontare un trattamento di ICSI.Le principali linee guida,ASRM,NICE e Dutch Society of Obstetrics and Ginecology attestano un’alta prevalenza di anomalie negli azoospermici e negli oligospermici.

In conclusione la cariotipizzazione può identificare la causa di infertilità maschile ed è consigliata a tutte le coppie sterili con azoospermia non ostruttiva.

Bibliografia

Dul EC, van Ravenswaaij-Arts CM, Groen H, van Echten-Arends J, Land JA.Who should be screened for chromosomal abnormalities before ICSI treatment? Hum Reprod. 2010 Nov;25(11):2673-7. Epub 2010 Sep 16.