Nel maggio del 2009 la Corte Costituzionale Italiana ha dichiarato parzialmente incostituzionale la legge 40/2004 sulla procreazione assistita. In particolare la sentenza ha cancellato alcune alcune delle limitazioni che la legge originale imponeva.

La sentenza afferma che la legge 40 deve assicurare una concreta possibilità di ottenere una gravidanza a tutte le coppie che si sottopongono alla procreazione assistita. Devono essere i medici, e non il legislatore, a valutare la terapia corretta per il paziente. Questo si traduce con la scelta di quanti embrioni generare. E’ il medico a decidere, insieme alla coppia, quanti embrioni trasferire in utero. Non c’è più il divieto di congelare gli embrioni generati in eccesso.

Le società scientifiche italiane che si occupano di procreazione assistita hanno stilato delle linee guida che si rifanno a questa sentenza. Ciò in attesa che il Parlamento modifichi la legge. Molti centri di infertilità hanno subito adottato queste nuove linee guida. Si è notato una aumento dei successi della fecondazione in provetta.

procreazione assistita

Prima e dopo la sentenza sulla procreazione assistita

Un gruppo milanese ha paragonato i risultati della procreazione assistita che aveva prima e dopo la sentenza. Sono stati studiati un totale di 3274 cicli (2248 prima di maggio 2009 e 1026 dopo).
Senza le limitazioni legali del numero di ovociti da fecondare, è aumentato il numero di embrioni ottenuti. Avere più embrioni disponibili aumenta il successo della procreazione assistita. Non solo, la qualità degli embrioni è risultata significativamente superiore.

È risultato anche un numero maggiore di embrioni trasferiti in utero, altro fattore che aumenta il successo della procreazione assistita. Le gravidanze cliniche infatti sono risultate nettamente superiori. Nonostante siano stati utilizzati più embrioni in uno stesso ciclo, il tasso di gemellarità è rimasto accettabile.

Questo studio dimostra come le limitazioni imposte dalla legge 40/2004 hanno ridotto le possibilità di gravidanza con la procreazione assistita. Oggi, grazie all’abolizione di questi limiti, i centri italiani possono garantire risultati comparabili con i maggiori studi internazionali.


Questo articolo non intende sostituire il consiglio del Medico. Non devi usare questa informazione per diagnosticare o trattare problemi di salute o condizioni patologiche. Consulta sempre il tuo Medico prima di cambiare trattamento, abitudini, assumere supplementi alimentari o farmaci, o iniziare terapie.


DOTT. ANGELO TOCCI

Angelo Tocci è un Medico Chirurgo (iscrizione albo n° 1870), Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, e Andrologia e Sessuologia. Dirige il Gruppo Donnamed® che si occupa da 20 anni di sterilità di coppia e di malattie da virus del papilloma HPV maschile e femminile. E’ Socio dell’ American Society for Reproductive Medicine, della European Society of Human Reproduction and Embryology, della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità e della European Academy of Andrology. Ha lavorato presso il Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica di Roma, presso l’Unità di Ricerca INSERM U80 dell’Università Claude Bernard a Lione (Francia) e al Queen Charlotte’s and Chelsea Hospital dell’Imperial College di Londra (UK).