Il ricorso alle procedure di Procreazione Medicalmente Assistita può sollevare problemi che si collegano alla sensibilità etica individuale, come ad esempio la separazione tra vita sessuale e vita riproduttiva. Utilizzare una procedura medica per superare ostacoli al concepimento significa di fatto modificare l’assetto tradizionale, e per alcuni la dignità, del processo procreativo.

Un altro argomento è quello della tutela dell’embrione. Tra i principi ai quali si è ispirata la legge 40 c’è la tutela del concepito che costituisce un controverso argomento di interesse bioetico.