Perchè si riduce la fertilità dopo i 40 anni

  • un bimbo è destinato a nascere se la qualità degli embrioni prodotti è adeguata
  • la qualità degli embrioni sarà adeguata se le uova della mamma sono di buona qualità
  • la qualità delle uova dipende sostanzialmente dall’età biologica della donna e di conseguenza cronologica
  • avere una buona quantità di uova aumenta la probabilità di ottenerne qualcuna di buona qualità e quindi aumenta la probabilità di gravidanza

La fertilità sia spontanea che indotta da trattamenti di FIVET ICSI si riduce principalmente a causa di 3 fattori:

Importante: la possibilità di concepimento dipende solo marginalmente dalla qualità del contenitore (utero) come dimostrato dal fatto che donne di 45 anni ed oltre che ricorrono ad ovodonazione (donazione di ovociti da parte di donne di età giovane, pratica vietata in Italia ai sensi della legge sulla Procreazione Medicalmente Assistita) hanno un tasso di successo della FIVET ICSI molto prossimo al 55-60% per transfer embrionale.
Qualità delle uova

Gli ovociti sono cellule speciali presenti nell’ovaio sin da quando la donna è nella pancia della mamma. Sono cellule fragili, e pertanto sono soggette a qualunque tipo di insulto tossico, sia ambientale, che alimentare, che su base genetica, e si deteriorano man mano che passa il tempo.

La qualità ovocitaria tende a ridursi con l’età femminile, ma purtroppo non esistono test affidabili per determinare la qualità ovocitaria. Bisogna affidarsi solo all’età della donna, in particolare all’età biologica più che cronologica. La riserva ovarica, a differenza della qualità ovocitaria, si può invece determinare con test affidabili.

Attualmente è possibile determinare la qualità genetico-cromosomica degli embrioni prodotti mediante lo screening genetico pre-impianto (PGS), una tecnica innovativa ma ancora da considerarsi sperimentale, che consente di trasferire in utero solo embrioni geneticamente validi, quindi più probabilmente destinati a dare una gravidanza.
E’ importante avere una buona riserva ovarica, perchè questo significa poter ottenere tramite la stimolazione farmacologica delle ovaie un buon numero di uova e aumentare di conseguenza la probabilità che almeno qualcuna di queste uova sia di buona qualità.

Tra i test più utilizzati per determinare la quantità di uova residue, c’è il dosaggio dell’FSH (ormone follicolo stimolante) e dell’estradiolo al 3° o 4° giorno del ciclo mestruale. Più l’FSH è alto (sopra 10), minore sarà la riserva ovarica.

L’FSH è prodotto da una ghiandola alla base del cervello, l’ipofisi. L’FSH è la “benzina” dell’ovaio. Quando l’ovaio comincia a rallentare la sua attività, l’ipofisi accelera immettendo più FSH nel sistema, nel tentativo di “spingere” la produzione di uova nell’ovaio, pertanto l’FSH si eleva sopra il valore di 10, misurato al 3°-4° giorno del ciclo mestruale.

Importante: misurare l’FSH al di fuori del 3°-4° giorno del ciclo non ha valore per la determinazione della riserva ovarica. Inoltre, misurare l’FSH senza la contemporanea misurazione dell’estradiolo aumenta la possibilità di errore, perchè se l’estradiolo è alto (sopra 60), può ridurre il valore dell’FSH, per un effetto di inibizione come quando si assume la pillola contraccettiva.

Altro test di riserva ovarica è l’ecografia transvaginale, sempre al 3°-4° giorno del ciclo. L’ecografia determina il numero di follicoli antrali (piccoli follicoli di qualche millimetro di diametro, visibili ecograficamente), numero che si correla con la possibilità di ottenere una buona stimolazione ovarica farmacologica.

La riserva ovarica è conservata, e quindi ci sarà una buona possibilità di stimolare adeguatamente l’ovaio mediante i farmaci:

Più recentemente, per determinare la riserva ovarica, è stato proposto il dosaggio dell’ormone antimulleriano (AMH)ormone antimulleriano (AMH), che può essere effettuato, a differenza dell’FSH e dell’estradiolo, in qualunque momento del ciclo.

Tasso di aborto spontaneo ed età della donna

→ il tasso di aborto a 24 anni è intorno al 10%;

→ il tasso di aborto dai 35 ai 39 anni è circa il 20%;

→ il tasso di aborto tra i 40 e i 44 anni è circa il 34%;

→ il tasso di aborto dai 45 anni in su, tale tasso arriva al 53%