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Infertilità e procreazione assistita a Roma

Vaccinazione anti-HPV: sì del Regno Unito PDF Stampa E-mail

Il virus del papilloma HPV è responsabile ogni anni di circa 3000 casi di carcinoma del collo dell'utero e di 100.000 lesioni condilomatosiche ano genitali diagnosticati nel Regno Unito. I tipi virali 16 e 18 sono responsabili del 70% dei cancri del collo dell'utero, mentre i tipi virali 6 ed 11 causano il 90% delle lesioni condilomatosiche. Inoltre, il papilloma virus è stato correlato all'insorgenza di cancri anali, vaginali, vulvari, penieni e orofaringei.

Due vaccini contro l'HPV proteggono contro le lesioni da papilloma: un tipo bivalente diretto contro i tipi "ad alto rischio" 16 e 18, ed un vaccino quadrivalente, che oltre a proteggere per i tipi ad alto rischio, evita le lesioni da virus "a basso rischio" oncogeno. Il Regno Unito ha annunciato un programma vaccinale a partire da Settembre 2008. Un recente lavoro pubblicato sul British Medical Journal del 28 luglio 2008 ha studiato il rapporto costo-efficacia della vaccinazione delle bambine 12enni contro il virus del papilloma HPV nel Regno Unito. Lo studio ha stabilito che vaccinare le bambine con un vaccino quadrivalente (quello disponibile oggi in Italia, ndr), assicurando una copertura vaccinale dell'80%, ha un buon rapporto costo-efficacia, così come l'estensione per due anni della vaccinazione alle ragazze fino ai 18 anni di età. La vaccinazione dei maschi, invece, ha un rapporto costo-beneficio sfavorevole. Tuttavia, un vaccino bivalente (solo contro i tipi 16 e 18 dell'HPV), può essere ugualmente cost-effective rispetto al vaccino quadrivalente, con un costo inferiore; tuttavia, il vaccino bivalente non protegge contro le lesioni condilomatosiche, provocate dai virus di tipo 6 ed 11, sulle quali invece il vaccino quadrivalente è efficacemente preventivo. Un dato però fondamentale è che la durata della protezione vaccinale sia almeno di 10 anni, altrimenti il rapporto costo-beneficio decadrebbe.
 

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