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Infertilità e procreazione assistita a Roma

Obesità e fecondazione assistita PDF Stampa E-mail
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martedì 29 marzo 2011

L’obesità influisce negativamente sulla riuscita del trattamento di fecondazione assistita.

L’obesità è considerata uno dei disordini nutrizionali più comuni dei paesi industrializzati e, in donne che intraprendono tecniche di fecondazione assistita, influisce negativamente sulla riuscita del trattamento.

Schema del peso corporeoLe donne con obesità grave hanno un basso tasso di gravidanza per ciclo iniziato a causa del limitato numero di follicoli medi e maturi e del basso numero di ovociti recuperati, cosa che dà meno possibilità di eseguire una selezione morfologica.

Si consiglia pertanto a queste pazienti, come prima cosa, di cambiare il proprio stile di vita e soprattutto di perdere peso, fattore che influenza negativamente la funzione riproduttiva.

Lo studio

Le pazienti sono state suddivise in due gruppi: il primo comprendente donne obese con un BMI (indice di massa corporea) compreso tra 30 e 34,5 kg/m2 e il secondo con donne patologicamente obese con un BMI superiore a 35 kg/m2.

Sono state valutate la durata della stimolazione ovarica, i tassi di cancellazione, il numero di ovociti recuperati e il tasso di fecondazione e gravidanza.

La durata della stimolazione è stata la stessa per entrambi i gruppi, ma nelle donne patologicamente obese sono state necessarie dosi più alte di FSH.

C’è stato, inoltre, un tasso di cancellazione per ciclo iniziato più alto nelle donne patologicamente obese (28,5% rispetto al 19% dell’altro gruppo). I cicli di cancellazioni sono dovuti, principalmente, a una debole risposta ovarica alla stimolazione (meno di tre follicoli maturi) o a un aumentato rischio di sindrome da iperstimolazione ovarica.

Il numero di pazienti che hanno raggiunto il transfer embrionale o che hanno prodotto più di un embrione da essere poi selezionato è stato più basso nelle pazienti patologicamente obese rispetto a quelle obese (62% contro il 74%) come pure il tasso di gravidanza clinica (19,9% contro 28,6%).

E’ stata dimostrata, inoltre, una correlazione positiva tra il BMI e i livelli di leptina nel siero durante la stimolazione ovarica e una correlazione negativa tra gli aumentati livelli di leptina e il numero di ovociti recuperati, giacché la principale sorgente di leptina è il tessuto adiposo.

E’ possibile che alti livelli di leptina agiscano a livello ovarico andando a sopprimere la risposta ovarica alle gonadotropine, cosa che succede nelle donne patologicamente obese. L’iperinsulinemia, l’ iperandrogenemia e la resistenza all’insulina aumentano con l’aumentare del BMI. Questi cambiamenti vanno ad influire sulla risposta ovarica in termini di qualità degli ovociti e degli embrioni e sulla recettività endometriale condizionando, perciò, le possibilità di fecondazione e di gravidanza.

Per approfondire

INDICE DI MASSA CORPOREA (BMI): si tratta di un dato biometrico espresso come il rapporto tra il peso e l’altezza di un individuo ed è utilizzato come un indicatore dello stato di peso forma.

BMI= peso/altezza2
 
L’indice di massa corporea dipende maggiormente da età e sesso ma anche da fattori genetici, nutrizionali e da condizioni di vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e il National Institutes of Health (NIH) sono solite utilizzare delle tabelle per definire termini da “magrezza” fino a “obesità” come riportato in seguito:


  • Obeso classe III: BMI >40,00  
    Obeso classe II: BMI 35,00-39,99
    Obeso classe I: BMI 30,00-34,99
    Sovrappeso: BMI 25,00-29,99
    Regolare: BMI 18,50-24,99
    Sottopeso:BMI 16,00-18,49
    Grave magrezza: BMI <16,00

L’obesità è associata con disfunzioni dal punto di vista riproduttivo tra le quali le più frequenti sono l’anovulazione e la sterilità.

Bibliografia

Khalid A Awartani, Samar Nahas, Saad H Al Hassan, Mashael A Al Deery and Serdar Coskun. ”Infertility treatment outcome in sub groups of obese population” Repr. Biol. End. 2009, 7:52. Epub 2010 May 7.

Autore

Romina Pallisco, biologa

Ultimo aggiornamento ( martedì 03 maggio 2011 )
 

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