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In uno studio pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility nel mese di Agosto, viene analizzata la relazione tra livello di frammentazione del DNA negli spermatozoi e: (i) tasso di fertilizzazione degli ovociti in seguito ad una tecnica di PMA (procreazione medicalmente assistita), (ii) tasso di embrioni ottenuti, (iii) tasso di gravidanze e (iv) tasso di aborti spontanei. Dai risultati emerge che non esistono variazioni significative nel tasso di fecondazione, di embrioni e gravidanze ottenute riconducibili alla denaturazione del DNA. Il dato interessante riguarda invece il tasso di aborti spontanei osservati: nel gruppo di pazienti sottoposti a FIVET con un alto tasso di frammentazione il numero di aborti aumenta, mentre ciò non è evidenziabile nel gruppo di pazienti sottoposti ad ICSI. La causa alla base di questo fenomeno potrebbe dipendere dal fatto che la frammentazione del DNA spesso correla con la motilità degli spermatozoi e, per effettuare la ICSI, viene scelto un singolo spermatozoo che sicuramente mostra le migliori caratteristiche di motilità e morfologia (e di conseguenza il minore tasso di frammentazione). Tale risultato suggerisce quindi l’impiego della tecnica ICSI nei pazienti con alto tasso di frammentazione del DNA per evitare di selezionare gli spermatozoi con tale problematica.
Ming-Huei Lin, M.D.,Robert Kuo-Kuang Lee, M.D., Sheng-Hsiang Li, Ph.D., Chung-Hao Lu, M.S., Fang-Ju Sun, M.S., and Yuh-Ming Hwu, M.D. Sperm chromatin structure assay parameters are not related to fertilization rates, embryo quality, and pregnancy rates in in vitro fertilization and intracytoplasmic sperm injection, but might be related to spontaneous abortion rates. Fert and Steril 2008;90:352-259 |