Infertilità, infertilita maschile forum, infertilita femminile, procreazione assistita Roma

Infertilità e procreazione assistita a Roma

Aspetto degli embrioni PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
ScarsoOttimo 

L'aspetto degli embrioni può predire l'esito della ICSI FIVET.

  • 1) PRESENZA DI 2 PRONUCLEI (2PN)
    Si osserva nel 70% dei casi. È il segno, insieme alla presenza del secondo globulo polare, della corretta fecondazione del gamete femminile. Alcuni centri di Fecondazione Assistita classificano l’ovocita osservato a seconda della posizione dei pronuclei, della loro centralità nella cellula e della loro disposizione rispetto ai globuli polari. Tuttavia, la correlazione tra questa classificazione e i tassi di gravidanza è ancora oggetto di studio.

  • 2) ASSENZA DI PRONUCLEI
    Si osserva nel 20-30% dei casi. Può indicare una assenza di fecondazione se c’è solo un globulo polare o una fecondazione molto veloce in cui i pronuclei non sono già più visibili se ci sono 2 globuli polari. In questo caso si rimanda la valutazione al giorno successivo.

  • 3) PRESENZA DI 1 PRONUCLEO (1PN)
    Si osserva circa nell’1% dei casi. Indica tre quadri possibili: il più probabile è una attivazione dell’ovocita (partenogenesi) in seguito a i terreni di coltura in cui viene mantenuto. In sostanza l’ovocita percepisce lo stimolo chimico alla fecondazione e quindi prepara il suo pronucleo, ma di fatto la fecondazione non ha dato buon esito (manca la componente maschile). Questo quadro non dà origine ad embrioni vitali. Diversamente può indicare una asincronia nella comparsa dei due pronuclei, oppure (terzo quadro) una loro fusione. In questi casi l’embrione si sviluppa correttamente.

  • 4) PRESENZA DI TRE PRONUCLEI (3 PN)
    Si osserva nel 5% dei casi dopo FIVET e nell’1-2% dei casi dopo ICSI. Il pronucleo in più può essere di origine paterna (diandria) o materna (diginia).
  • Normalmente in caso di diandria si osservano anche 2 globuli polari mentre nel caso di diginia solo uno. In seguito a FIVET circa il 60% degli zigoti 3 PN osservati è di origine paterna. Nella ICSI questo fenomeno è prevalentemente di origine materna anche se alcuni lavori riportano casi di 3 PN dopo ICSI con doppio corredo cromosomico maschile.
  • Morfologia embrionaleAlcuni fattori influenzano la triploidia come l’età materna avanzata, livelli elevati di estrogeni, severe condizioni maschili, alterata maturità ovocitaria o anomalie cromosomiche dei genitori. La valutazione di 3 pronuclei è di massima importanza perché lo sviluppo successivo embrionale può continuare correttamente rendendo impossibile discriminare embrioni diploidi (giusto corredo cromosomico) da embrioni triploidi (alterato corredo cromosomico) come mostrato in figura. Una piccola quota di questi embrioni (6-10%) arriva anche allo stadio di blastocisti. In casi estremi si può tentare la rimozione di uno dei tre pronuclei.

 

Bibliografia


  • Kang HJ and Rosenwaks Z. Triploidy. Int J Dev Biol 2008;52:449-454.
    Kattera S, Chen C. Normal birth after microsurgical enucleation of tripronuclear human zygotes: case report. Hum Reprod 2003;18:1319-22.
    Plachot M. Fertilization. Hum Reprod 2000;15:19-30.

Autore

Caterina Lucchini, Biologa

Ultimo aggiornamento ( lunedì 02 maggio 2011 )
 

Seguici su:


Google+ Facebook YouTube Twitter
Il Gruppo Donnamed si dedica da anni alla cura della sterilità ed infertilita' di coppia. Si caratterizza per l’accurata applicazione di protocolli australiani, i più avanzati al mondo nell’ambito della procreazione assistita. Trasferimento embrionale al  5° giorno di sviluppo (blastocisti) e possibilità di conoscere lo stato di salute dell’embrione attraverso lo screening genetico pre-impianto consentono un maggior tasso di gravidanza.

Per saperne di più vai al sito
www.fecondazionedonnamed.it