Test biochimici: significato


Un seme di bassa qualità può derivare da una produzione testicolare di spermatozoi anomali o da danno post-testicolare agli spermatozoi nell’epididimo o dall’eiaculato a causa di anomala secrezione delle ghiandole accessorie.

Le  secrezioni delle ghiandole accessorie (prostata, vescichette seminali) possono essere misurate per testare la funzione ghiandolare:

per la prostata: acido citrico, zinco, γ-glutamiltranspeptidasi e fosfatasi acida;

vescicole seminali: fruttosio e prostaglandine;

epididimo: l-carnitina libera, glicerofosfocolina (GPC) e αlfa-glucosidasi neutra

Un’ infezione può qualche volta causare una diminuzione nella secrezione di questi markers, ma la quantità totale dei markers presenti può ancora trovarsi all’interno di un range di normalità.

Un’ infezione può anche causare un danno irreversibile all’epitelio secretorio, tale che anche dopo trattamento la secrezione può rimanere bassa.

Capacità secretoria della prostata


La quantità di zinco, acido citrico o fosfatasi acida nel seme dà una misura attendibile della secrezione prostatica e ci sono buone correlazione fra questi markers. Per la misura dello zinco si usa un saggio spettrofotometrico e il valore di riferimento è 2,4 μmol per eiaculato.

Capacità secretoria delle vescichette seminali


Il fruttosio nel seme riflette la funzione secretoria delle vescichette seminali. Il valore di riferimento è 13μmol per eiaculato.

Basso valore di fruttosio nel seme è caratteristico di:

♦ ostruzione dei dotti eiaculatori;

♦ assenza congenita bilaterale dei vasi deferenti;

♦ parziale eiaculazione retrograda;

♦ carenza androgenica.

Capacità secretoria dell’epididimo


L-carnitina, glicerofosfocolina (GPC) e αlfa-glucosidasi neutra sono dei markers epididimali usati nella clinica.

Il contenuto totale della secrezione di qualsiasi ghiandola accessoria nell’eiaculato riflette la totale funzione secretoria della ghiandola. Questo è ottenuto moltiplicando la concentrazione del marker di una ghiandola accessoria per il volume dell’intero eiaculato. Il valore di riferimento è 20 mUI per eiaculato.