Infertilitą, infertilita maschile forum, infertilita femminile, procreazione assistita Roma

Infertilitą e procreazione assistita a Roma

Home arrow Esami diagnostici arrow Ormone antimulleriano (AMH)
Ormone antimulleriano (AMH) PDF Stampa E-mail
La diagnosi - Sterilitą femminile

Il dosaggio dell'AMH si può effettuare in qualunque giorno del ciclo mestruale ed anche in gravidanza. Si dosa con un prelievo di sangue. I valori di riferimento per l'AMH possono variare a seconda del laboratorio e della metodologia utilizzata.

Presso il nostro Centro, viene utilizzata la più recente metodologia disponibile, l'AMH Gen II Elisa (kit di seconda generazione della Beckman Coulter). I valori di riferimento sono tra 5,4 e 25 picomoli/litro. Un valore più basso di 5,4 denota una bassa riserva ovarica, mentre un valore superiore a 25 in genere denota la presenza di un ovaio polistico, molto ricco in follicoli.

Che cosa è l'AMH


L’ormone antimulleriano (AMH) è una glicoproteina dimerica costituita da due unità monomeriche di 72 kilodalton legate da ponti disolfuro; chimicamente, appartiene alla famiglia del Transforming Growth Factor beta family. E' una sostanza circolante nel sangue.

Nel maschio, è prodotto dal testicolo (cellule del Sertoli). Durante lo sviluppo embrionale, è responsabile della regressione dei dotti mulleriani, evitandone la trasformazione in tube di Falloppio e in altri tessuti dell'apparato riproduttivo femminile. Nel maschio, l'AMH viene prodotto significativamente dal testicolo fino alla pubertà. L’AMH e gli androgeni collaborano per consentire il normale spostamento dei testicoli nello scroto. Pertanto, serve come tool diagnostico per determinare la presenza di testicoli funzionanti nei bambini in cui si sospetta un disordine nello sviluppo sessuale: la presenza indica la esistenza di testicoli funzionanti, mentre la sua assenza suggerisce la assenza di testicoli, una disgenesia gonadica o la sindrome (rara) della persistenza dei dotti mulleriani, legata ad una mutazione genetica.
 
Nella femmina, viene prodotto dalle cellule della granulosa, strettamente legate all'ovocita. Viene prodotto dalla nascita fino alla menopausa, poi si riduce fino a scomparire. L'AMH viene prodotto dai piccoli follicoli non da quelli di dimensioni maggiori. Nelle donne con policistosi ovarica, sindrome caratterizzata da un aumento degli ormoni maschili e dall'aspetto ecografico policistico delle ovaie, l'AMH è molto alto ed è dovuto alla presenza di moltissimi piccoli follicoli di 2-6 mm di diametro, che non riescono a progredire fino allo sviluppo del follicolo maturo: le donne con policistosi ovarica spesso non riescono ad ovulare. Tuttavia, non tutte le donne con policistosi ovarica non ovulano: nelle donne con questa sindrome che ovulano, i valori dell'AMH sono circa 10 volte inferiori rispetto a donne che non ovulano, ad indicare che alti valori di AMH bloccano la sensibilità dei follicoli all'ormone follicolo stimolante (FSH) che stimola lo sviluppo follicolare. Nella donna, il valore di AMH si riduce progressivamente con l'età.
 
Occorre precisare, nonostante l'ampio utilizzo dell'AMH nella pratica clinica, che la ditta che produce il Kit di dosaggio (la Beckman Coulter) lo commercializza come test destinato alla ricerca scientifica, e non all'utilizzo clinico routinario. Pertanto, si consiglia di eseguire il dosaggio solo dopo aver consultato un Centro di procreazione assistita, che saprà indicare l'opportunità di tale dosaggio. 

    Significato dell'AMH



Il valore dell'AMH esprime la riserva ovarica. Nella procreazione medicalmente assistita, è in relazione diretta con il numero di follicoli e ovociti che possono essere ottenuti stimolando farmacologicamente le ovaie.

    Una donna con un livello normale di AMH può ottenere un buon numero di ovociti e di conseguenza un maggior numero di embrioni nelle tecniche di procreazione medicalmente assistita, e di conseguenza una migliore probabilità di gravidanza.

    Una donna con un valore elevato di AMH rischia di rispondere eccessivamente alla stimolazione farmacologica delle ovaie, con possibilità di avere una iperstimolazione ovarica severa.

    Una donna con un valore basso di AMH ha un elevato rischio di rispondere poco alla stimolazione ovarica, e pertanto di produrre un basso numero di ovociti e di embrioni, con ridotta possibilità di ottenere una gravidanza se sottoposta a tecniche di procreazione assistita. Tuttavia un valore basso di AMH è significativo solo se la donna non è troppo giovane o troppo in là negli anni: infatti, si pensa che dopo i 42 anni, l'FSH dosato al 3° giorno del ciclo predica meglio dell'AMH una bassa risposta alla stimolazione ovarica farmacologica.

    Il dosaggio dell'AMH può aiutare nella determinazione della dose di ormone follicolo stimolante (FSH) più adeguato ad ottenere una buona stimolazione ovarica nelle tecniche di procreazione assistita.

AMH basso e FIVET ICSI: esperienza del Gruppo Donnamed


Il Gruppo Donnamed si confronta spesso con pazienti con basso valore di AMH. Sono casi complessi, perchè si rischia di ottenere pochi ovociti alla stimolazione, e di conseguenza un basso numero di embrioni, e una ridotta probabilità di gravidanza. Un basso valore di AMH è stato posto da alcuni studi in relazione ad una ridotta possibilità di gravidanza e di nascite.

    Tuttavia, la nostra esperienza indica che non esiste un valore minimo al di sotto del quale non sia possibile ottenere un successo.

    In un caso pubblicato dal Gruppo Donnamed (Tocci 2009) in una donna di 34 anni con valori di AMH molto bassi (inferiori a 3,6 pmol/L) è stato possibile ottenere con la ICSI 3 embrioni di ottima qualità, ed una gravidanza evolutiva con nascita di un bimbo a termine di 3280 grammi, ad indicare che anche con valori bassi di AMH si possono ottenere, utilizzando un adeguato protocollo di trattamento, embrioni di ottima qualità e buone possibilità di gravidanza, soprattutto se la donna è giovane.

Bibliografia


Tocci A, ed al. Negligible serum anti-Mullerian hormone: pregnancy and birth after a one- month course of an oral contraceptive, ovarian hyper-stimulation and intracytoplasmic sperm injection. Fertility & Sterility 2009

Autore


 

Seguici su:


Google+ Facebook YouTube Twitter
Il Gruppo Donnamed si dedica da anni alla cura della sterilità ed infertilita' di coppia. Si caratterizza per l’accurata applicazione di protocolli australiani, i più avanzati al mondo nell’ambito della procreazione assistita. Trasferimento embrionale al  5° giorno di sviluppo (blastocisti) e possibilità di conoscere lo stato di salute dell’embrione attraverso lo screening genetico pre-impianto consentono un maggior tasso di gravidanza.

Per saperne di più vai al sito
www.fecondazionedonnamed.it