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Dieta mediterranea e procreazione assistita PDF Stampa E-mail
Sommario: una buona adesione della coppia alla "dieta mediterranea" può aumentare le possibilità di gravidanza dopo un trattamento di IVF/ICSI. 

    Dieta mediterranea e tecniche di FIVET ICSI  

    La subfertilità è un problema in aumento nella popolazione dei Paesi industrializzati.
    Può essere influenzata dal cattivo stile di vita, principalmente fumo, alcool e malnutrizione.

    Una dieta non bilanciata dal punto di vista nutrizionale, caratterizzata per esempio da un basso apporto di minerali e vitamine può essere associata ad esiti negativi per quanto riguarda la fertilità.
    Importanti sono la vitamina B (B6 e B12) ed i folati, implicati nel pathway dell'omocisteina, uno dei meccanismi intermediari tra l'apporto nutritivo e l'esito riproduttivo.
    Caratteristiche fondamentali della dieta mediterranea
     
    L'alimentazione di tipo mediterraneo contiene mediamente:

    - 55-60% di Glucidi dei quali l'80% di glucidi complessi (pane integrale, pasta, riso, mais, ecc.) e il 20% di zuccheri semplici
    - 10-15% di Proteine delle quali il 60% di origine animale (carni soprattutto bianche, pesce azzurro, ecc.) e il 40% di origine vegetale (fagioli, ceci, lenticchie e legumi in genere)
    - 25-30% di Grassi (olio di oliva in prevalenza, burro, strutto, ecc.).
    Frutta e verdura di stagione occupano un posto di primo piano per la loro caratteristica di fornire vitamine, minerali, antiossidanti e fibre.
    La ripartizione dei pasti si articola normalmente su cinque momenti giornalieri, tre principali (prima colazione, pranzo e cena) e due di sostegno (spuntino di metà mattinata e merenda).
    Principi alimentari
    GLUCIDI:Sono la principale fonte energetica dell'organismo. Partecipano anche alla costituzione di fattori vitaminici, di sistemi enzimatici, nelle strutture cellulari come il DNA e le membrane delle cellule.
    In base alla facilità di utilizzazione e assimilazione si distinguono in:
    - Monosaccaridi: glucosio,fruttosio, galattosio e mannosio
    - Disaccaridi: maltosio, lattosio e saccarosio
    - Polisaccaridi: amidi, glicogeno e fibre.
    Alimenti particolarmente ricchi di glucidi sono il pane, la pasta alimentare, il riso, i legumi, il mais, le patate, lo zucchero, il miele.
    PROTEINE:Sono importanti per l'anabolismo proteico, soprattutto nella fase di accrescimento.
    A seconda della complessità della loro costituzione chimica le proteine possono essere semplici (aminoacidi e loro derivati), composte e derivate.
    La loro provenienza può essere animale (carni, formaggi, latte, uova, pesci) o vegetale (farinacei, verdure, legumi, frutta).
    Una dieta mediterranea sana ed equilibrata fornisce a sufficienza tutti i nutrienti e gli aminoacidi necessari.
    GRASSI:Possono avere sia origine animale (latte, burro, lardo, strutto, ecc.) che vegetale (olio di oliva e di semi, alcune margarine, ecc.).
    Possono presentarsi come acidi grassi saturi e insaturi:
    - gli Acidi grassi saturi presentano un legame molecolare più solido e di difficile scissione nel processo digestivo, quindi di laboriosa digestione ed assorbimento.
    - gli Acidi grassi insaturi hanno un legame chimico più debole, quindi di più facile digeribilità e assorbimento (acido oleico, linoleico, linolenico e arachidonico). Sono contenuti principalmente nell'olio di oliva, mais, soia e olio di fegato di merluzzo.
    I grassi in genere, oltre a fornire energia, svolgono funzioni complesse e specializzate a vari livelli cellulari. Sono parte integrante dei fosfolipidi, dei cerebrosidi, del colesterolo e di alcuni ormoni. Hanno una funzione plastica nelle membrane cellulari. Sono i fondamentali veicoli delle vitamine liposolubili A, D, E, K.
    Alcuni acidi grassi insaturi sono definiti essenziali (acido linoleico, acido linolenico e acido arachidonico) in quanto non sono sintetizzabili dall'organismo che deve necessariamente assumerli con l'alimentazione.
    GLI OMEGA-3 e gli OMEGA-6 sono una particolare famiglia di acidi grassi.Fonti primarie degli omega-3 sono i grassi di pesce soprattutto dell'aringa, sardina, sgombro e salmone. Inoltre l'olio di pesce, l'olio di lino, semi, noci, legumi e foglie verdi.
    Fonti primarie degli omega-6 sono gli olii vegetali spremuti a freddo (soprattutto di girasole e mais), vegetali a foglie verdi, cereali, legumi, noci e semi.
    VITAMINE E MINERALI: Le VITAMINE sono indispensabili al mantenimento delle condizioni fisiologiche ottimali dell'organismo.
    In relazione alla loro solubilità nei grassi o nell'acqua si suddividono in:
    - liposolubili: vitamina A, D, E, K;
    - idrosolubili: vitamina B1, B2, niacina, acido pantotenico, B6, biotina, acido folico, B12, C.
    Per garantirsi un apporto ottimale di vitamine vanno privilegiate la frutta e gli ortaggi freschi di stagione.
    I principali sali sono: calcio, cloro, ferro, fosforo, iodio, magnesio, potassio, rame, selenio, sodio, zinco, zolfo.
    I sali che necessitano in quantità particolarmente bassa, sotto i 100 mg al giorno, sono detti oligoelementi.
    Gli alimenti che apportano maggiormente i minerali sono l'acqua, la frutta e le verdure.
     
    FIBRE ALIMENTARI:La dieta mediterranea si distingue anche per l'alto contenuto di fibre alimentari che sono componenti di aspetto filamentoso con funzione di "cemento" per i vegetali (verdura, frutta e cibi integrali).
    cromosomi sono strutture presenti in tutte le cellule costituite da acido desossiribonucleico (DNA) e proteine. Il DNA contenuto nei cromosomi è suddiviso in parti dette geni, atti al mantenimento e alla trasmissione dei caratteri ereditari dell’individuo. In ciascuna cellula sono contenute due copie di ciascun cromosoma  per un totale di 22 coppie più una coppia di cromosomi sessuali (XX per le femmine, XY per i maschi).
    una buona adesione della coppia alla "dieta mediterranea" può aumentare le possibilità di gravidanza dopo un trattamento di IVF/ICSI. 

    Dieta e riproduzione

Da una serie di studi osservazionali è emerso che l'utilizzo di una dieta adeguata può avere dei vantaggi sul raggiungimento di una gravidanza in caso di trattamenti di fecondazione assistita.

La dieta mediterranea è risultata essere la più appropiata per due motivi principali:

  1. Gli oli vegetali presenti nella suddetta dieta sono ricchi di acido linoleico ed appartengono alla famiglia degli acidi grassi n=6 che possono essere ottenuti solo con la dieta. Questi sono precursori delle prostaglandine,molecole che svolgono un ruolo importante perl'inizio del ciclo mestruale,per la crescita e lo sviluppo dei follicoli preantrali e per l'ovulazione. Le prostaglandine sono inoltre implicate nel mantenimento della gravidanza ottimizzando la recettività endometriale.Questo implica che un alto apporto di acido linoleico influisce positivamente sull'impianto dell'ovulo fecondato.
  2. Si ha un aumento delle concentrazioni di folati e soprattutto di vitamina B6 nel sangue e nel fluido follicolare. E' stato dimostrato che il somministrare vitamina B6 alle donne subfertili aumenta la performance riproduttiva:aumento del 40% della possibilità di concepimento e 30% di rischio in meno di avere aborti prematuri in gravidanza.

In conclusione una buona adesione della coppia alla "Dieta Mediterranea" può aumentare le possibilità di gravidanza dopo un trattamento di IVF/ICSI.

Bibliografia


Vujkovic M, de Vries JH, Lindemans J, Macklon NS, van der Spek PJ, Steegers EA, Steegers-Theunissen RP.. The preconception Mediterranean dietary pattern in couples undergoing in vitro fertilization/intracytoplasmic sperm injection treatment increases the chance of pregnancy.
Fertil Steril. 2010 Nov;94(6):2096-101. Epub 2010 Mar 1.

Autore

Dott. Romina Pallisco, biologo in training 
Centro di Procreazione Assistita
Clinica Nuova Villa Claudia
Via Flaminia Nuova 280, Roma
Tel. 338 899 74 73
e-mail info@donnamed.it 

  

 

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