Cause genetiche di infertilità maschile

L’infertilità influenza circa il 15% delle coppie e anomalie genetiche contribuiscono per il 15-30% all’infertilità maschile.

Le anomalie genetico-cromosomiche sono 5 volte più comuni rispetto alla popolazione normale negli uomini oligo-azoospermici (cioè con ridotta concentrazione o assenza di spermatozoi).

Le tre principali cause di infertilità su base genetico-cromosomica sono:

  • anomalie cromosomiche
  • micro-delezioni del cromosoma Y
  • mutazioni nel gene della fibrosi cistica

Anomalie cromosomiche

Alterazioni cromosomiche possono essere:

  • autosomiche cioè interessare i cromosomi dall’1 al 22;
  • sessuali che sono a carico dei 2 cromosomi sessuali (X ed Y).

Gli uomini con un numero di spermatozoi al di sotto di 1 milione/ml hanno una percentuale di anomalie cromosomiche intorno al 5-7%, che aumenta intorno al 10-15% in pazienti azoospermici.

Negli uomini infertili le più comuni anomalie cromosomiche sono le aneuploidie ossia presenza di un incorretto numero di cromosomi.

La sindrome di Klinefelter è un‘anomalia cromosomica sei cromosomi sessuali con una prevalenza del 5% in uomini con oligozoospermia severa e 10% in uomini con azoospermia. È caratterizzata dalla presenza nell’uomo di tre cromosomi sessuali (XXY anziché XY). La sindrome generalmente causa un arresto della spermatogenesi determinando sterilità.

Ci sono, però, due forme di sindrome di Klinefelter con diverse ripercussioni sulla concentrazione degli spermatozoi in eiaculato:

  • non-mosaico, in cui il paziente è sterile
  • mosaico, in cui sono stati descritti casi di concepimento naturale

Un altro tipo di anomalie cromosomiche  sono le traslocazioni. Le traslocazioni autosomiche sono trovate dalle 4-10 volte in più negli infertili rispetto agli uomini normali.

La traslocazione Robertsoniana è la più frequente nell’uomo ed influenza la fertilità di 1/1000 uomini. Consiste nella fusione di due cromosomi  comportando  la riduzione del numero cromosomico da 46 a 45. Può coinvolgere i cromosomi 13, 14, 15, 21 e 22, ma il tipo più comune coinvolge i cromosomi 13 e 14. Anche se la prevalenza delle traslocazioni Robertsoniana  è solo dell’ 0,8% negli uomini infertili comunque è nove volte più alta di quella della popolazione generale. Le traslocazioni Robertsoniane sono più comuni negli oligozoospermici e azoospermici con frequenza  1.6% e 0.09% rispettivamente. Inoltre, le traslocazioni robertsoniane hanno ruolo che hanno nella poliabortività.

Le traslocazioni possono essere caratterizzate da un ampio spettro di manifestazioni sulla fertilità maschile, che vanno da una normale spermatogenesi fino a una incapacità di produrre spermatozoi.

Micro-delezione del cromosoma Y

Il  cromosoma Y contiene geni coinvolti nella produzione dei gamet maschili. Microdelezioni del cromosoma Y sono cause di infertilità nell’uomo. Una micro-delezione è definita come una perdita di una piccola parte del cromosoma che contiene geni.

  • La prevalenza delle microdelezioni in uomini azoospermici è tra il 10-15%.
  • Negli oligoozoospermici la prevalenza delle microdelezioni è del 5-10%.

Una particolare area di interesse del cromosoma Y è la regione del fattore azoospermico (AZF) che contiene diversi geni coinvolti nella produzione e maturazione degli spermatozoi.

La regione AZR consiste di tre sottoregioni: AZFa, AZFb e AZFc, che possono determinare diversi quadri di infertilità.

Fibrosi cistica

La fibrosi cistica (o mucoviscidosi) è una malattia genetica, il cui difetto di base consiste nella produzione di una proteina alterata chiamata CFTR. La proteina prodotta da CFTR è un canale che normalmente trasporta il cloro e il sodio (e conseguentemente l’acqua) attraverso le membrane cellulari.
L’incidenza della malattia è di 1/2500 nati. I portatori sani nella popolazione generale sono 1/25.
La malattia si manifesta solo negli omozigoti cioè in quelli individui che hanno entrambe le copie del gene anomale .

Questo difetto costituisce circa il 15% delle cause di sterilità maschile che nel 80% dei casi è riconducibile a mutazioni  del gene CFTR.
Il liquido seminale si presenta  più denso e non permette agli spermatozoi di muoversi liberamente ed adempiere al proprio dovere fecondando l’ovocita poiché intrappolati dalla densità del liquido stesso, di conseguenza si ha infertilità.
Inoltre questa malattia è associabile ad agenesia bilaterale congenita dei vasi deferenti (CBAVD), che trasportano lo sperma dall’epididimo alle vescicole seminali, perciò una loro anomalia provoca oligozoospermia e azoospermia.

fibrosi cistica 1