Sin dagli inizi del secolo scorso è stata riconosciuta la natura “antigenica” dello spermatozoo. Cosa vuol dire?

Un antigene è una molecola per lo più estranea che una volta introdotta nell’organismo può indurre da parte del sistema immunitario la produzione di anticorpi, sostanze  che reagiscono  con l’antigene corrispondente determinando una serie di risposte infiammatorie a cascata. Questa condizione rende un individuo resistente verso l’invasione di agenti estranei, come ad esempio batteri o virus, ed è definita immunità.

Lo spermatozoo maturo possiede vari gruppi di  antigeni specifici; per tale motivo il processo di maturazione dello spermatozoo nell’uomo ha luogo in un ambiente che limita in contatto degli  antigeni dello spermatozoo con sistema immunitario in modo da prevenire lo sviluppo di  un’autoimmunizzazione (formazione di autoanticorpi e attacco immunitario contro elementi del proprio organismo).

La spermatogenesi, infatti, ha luogo in un ambiente protetto dal contatto con il sistema immunitario, ovvero nel testicolo. Le cellule del testicolo isolano completamente l’ambiente, prevenendo il contatto di significative quantità di antigeni degli spermatozoi con le cellule immunocompetenti e  bloccando i linfociti e gli anticorpi impedendone l’ingresso.

Queste barriere a livello testicolare e presenti lungo le vie genitali maschili possono venire alterate mettendo a contatto con il sistema immunitario le strutture dello spermatozoo e le sostanze  del plasma seminale. Varie patologie andrologiche possono causare alterazioni di questa barriera.

I fattori scatenanti possono essere molteplici:

  • infiammazioni
  • traumi
  • stasi vascolare
  • necrosi
  • torsioni testicolari
  • neoplasie
  • ostruzioni anche transitorie, incomplete e monolaterali.

Gli anticorpi così possono avere libero accesso, attraverso la barriera danneggiata, al testicolo o ad altre regioni del tratto genitale maschile, e possono indurre nel maschio, una volta che hanno reagito con la superficie nemaspermica, forme di patologia autoimmune antispermatozoo spontanea  incidendo con la potenzialità fecondante del seme.

Fra le cause di infertilità maschile il fattore immunologico incide nell’1% dei casi.

Anticorpi antispermatozoi (ASA)

Gli anticorpi diretti contro gli spermatozoi appartengono a 2 principali classi di immunoglobuline (anticorpi): IgA e IgG.

Entrambe queste classi possono essere ricercate sia nei fluidi biologici o direttamente sugli spermatozoi rispettivamente attraverso:

  • Test indiretti: mediante la ricerca del titolo anticorpale (quantità di un determinato anticorpo) nei fluidi biologici liberi da spermatozoi come plasma seminale e sangue.
  • Test diretti: per la ricerca di anticorpi adesi direttamente sulla testa o sulla coda dei spermatozoi. Esistono 2 tipi di test, uno che si effettua su seme fresco, MAR test, l’altro che si effettua su un seme dopo lavaggi, IB test.

La presenza di ASA può influenzare la capacità fertilizzante degli spermatozoi in vivo legandosi a varie porzioni della testa e rendendo così più difficile la penetrazione nell’ovocita. Legandosi alle porzioni della coda invece gli anticorpi interferiscono con la motilità dello spermatozoo.

La fertilizzazione in vivo risulta significativamente compromessa quando il 50% o più degli spermatozoi presentano anticorpi adesi.

Strategia terapeutica: La terapia con steroidi immunosoppressivi (corticosteroidi) è inefficace nel sopprimere la risposta immunitaria.

LA PRESENZA DI ANTICORPI NON È SUFFICIENTE PER UNA DIAGNOSI DI AUTOIMMUNITÀ ANTISPERMATOZOO

ASA: IUI e fecondazione in provetta (non ICSI)

Diversi studi confermano l’influenza  degli anticorpi antispermatozoo in programmi di inseminazione intrauterina (IUI) o di fertilizzazione in vitro (IVF) ed anche in questo caso il parametro che può influenzare un risultato  è il grado di immunizzazione: si ritiene normale se meno del 50% di spermatozoi motili sono legati ad ASA.

Manipolazione del seme: le varie tecniche di manipolazione come lavaggi, diluizioni e metodologie di preparazione del seme, come lo swim-up,  per cercare di selezionare pool di spermatozoi liberi da anticorpi sono inefficaci.

ASA e intra-cytoplasmic sperm injection (ICSI)

La tecnologia dell’iniezione intracitoplasmatica supera l’interferenza derivata dalla presenza di ASA.

Diversi lavori scientifici mostrano che il grado di fertilizzazione, la qualità embrionale e la percentuale di gravidanza nei soggetti con il 50% o più degli spermatozoi adesi ad anticorpi che si sottopongono ad una ICSI non differiscono dalla popolazione generale.

Bibliografia

Lombardo F, Gandini L, Dondero F et al. Immunology and immunopathology of the male genital tract. Antisperm immunity in natural and assisted reproduction. Hum Reprod Update;Vol. 7: 450-6, 2001.

WHO laboratory manual for the “Examination and processing of human semen”,  World Health Organization, fifth edition, 2010.