| Sommario: è la quantità di patrimonio residuo di follicoli ovarici e di uova che maturando possono essere fecondate e dare origine ad uno o più embrioni. |
Cos'è la riserva ovarica
In tutte le pazienti infertili e soprattutto nelle donne che vanno incontro a stimolazione ovarica ha assunto grande importanza la valutazione della riserva ovarica.
Per riserva ovarica si intende la quantità di follicoli ovarici e uova residue nelle ovaie; i follicoli contengono i precursori delle uova che maturando possono essere fecondate e dare origine all’embrione.
I follicoli ovarici: un numero fisso e non riproducibile
E’ ben noto che i follicoli vengono acquisiti in un numero fisso per ciascuna donna in epoca fetale, quindi prima della nascita.
Il numero di follicoli in epoca fetale, attualmente, è ritenuto il massimo numero mai disponibile, per tutta la durata della vita successiva, e pertanto destinato a diminuire fortemente man mano che lo sviluppo procede. Ogni donna riceve un numero ben definito di follicoli ovarici, già prima di nascere, e questo numero è destinato a ridursi gradualmente nel corso della vita. Durante il periodo della vita fertile, la maggior parte dei follicoli muore, mentre alcuni crescono, maturando in diversi mesi, fino a dare origine ai cosiddetti follicoli antrali.
Già alla nascita un gran numero di follicoli è stato perso, e al primo ciclo (menarca) il numero è molto più basso rispetto alla vita fetale.
Dall’età di 31 anni questo numero si riduce a velocità accelerata, e dunque la fertilità di una donna risulta ridursi significativamente dopo i 31 anni. I follicoli antrali che residuano nell'ovaio possono essere “reclutati”, cioè essere stimolati alla crescita e alla maturazione.
Il numero di follicoli reclutabili, naturalmente o farmacologicamente, è correlato al numero dei follicoli originari (“primordiali”), che cambia da donna a donna. Quindi, ciascuna donna ha un patrimonio follicolare differente.
Per alcune donne il patrimonio follicolare può essere eccessivo (ovaio policistico), per altre “normale”, per altre insufficiente (ridotta riserva ovarica), per altre molto insufficiente e portare a un prematuro esaurimento ovarico.
Tale patrimonio è appunto la riserva ovarica.
Quando la riserva ovarica si riduce
Mediamente, in una donna sopra i 40 anni, la riserva ovarica è ridotta; inoltre si osserva una ridotta qualità degli ovociti.
Molti test sono stati proposti per valutare in ciascuna donna la riserva ovarica, ma nessuno è sufficientemente accurato per essere totalmente affidabile.
I test di riserva ovarica
Il test più usato è stato il dosaggio dell’FSH al 3° giorno del ciclo mestruale.
Si è osservato che, superata una certa soglia del valore di FSH, la percentuale di gravidanze evolutive si riduce, e la percentuale di aborto aumenta.
L’FSH può variare a seconda del ciclo e in genere una ripetuta valutazione dà qualche informazione maggiore. Tuttavia quando l'FSH si eleva ben al di sopra di 10, la riserva ovarica è compromessa.
Attualmente questo test viene ancora utilizzato, ma gli si affianca il dosaggio di estradiolo sempre al 3° giorno del ciclo mestruale e soprattutto la conta dei follicoli ovarici in fase mestruale, resa possibile dal perfezionamento dei macchinari ecografici (conta dei follicoli antrali).
Una ulteriore valutazione della riserva ovarica si ottiene con il dosaggio dell'ormone antimulleriano (AMH).
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