| Sommario: nel mondo, la fertilità si è ridotta sostanzialmente negli ultimi decenni in tutte le aree geografiche, anche nei Paesi in via di sviluppo. In Italia, il tasso di fertilità è tra i più bassi di Europa. |
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Il numero di bambini per donna è in diminuzione
- Circa 30 anni fa il tasso di fertilità totale (il numero medio di bambini che una donna partorirebbe se il suo tasso di fertilità rimanesse uguale durante la sua vita) era vicino a 5 bambini per donna a livello mondiale.
- Alla fine del 20mo secolo, il tasso di fertilità si era ridotto a poco meno di 3 bambini per donna.
- Anche nei Paesi in via di sviluppo, la fertilità tende a ridursi.
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La maggior parte dei paesi non crescono demograficamente
- Il termine “cambiamento naturale” esprime la differenza tra il numero dei nati vivi e il numero delle morti: quando è espresso da un valore negativo, vuol dire che il Paese non cresce dal punto di vista demografico.
- Nel quinquennio 2000-2005, 66 Paesi nel Mondo hanno mostrato un cambiamento naturale con valore negativo, quindi ci sono stati meno nati rispetto al numero di morti.
- Questi Paesi costituiscono circa il 43% della popolazione mondiale, o circa 2,7 miliardi di persone (dati riferiti al 2003).
- I Paesi rimanenti, con una popolazione di circa 3,5 miliardi di persone, mostrano un cambiamento naturale con valore positivo, ossia il numero di nati supera il numero di morti. 36 Paesi hanno avuto un tasso di fertilità di 5 o più bambini per donna (quinquennio 2000-2005).
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I nati in Europa
- In Europa, secondo fonti ONU, il tasso di nascita riferita al 2006 è stato di 10 nascite ogni 1000 abitanti, mentre il tasso di mortalità è stato di 10,1 per 1000 abitanti, sicchè nel 2006 per la prima volta in Europa più persone sono decedute rispetto a quante ne sono nate, escludendo i periodi di guerra.
Secondo fonte Eurostat, in Europa il tasso di fertilità totale è circa 1,5 bambini nati per donna, mentre un tasso di fertilità superiore a 2 sarebbe necessario per mantenere inalterato il numero della corrente popolazione. Nel Consiglio d’Europa, solo la Turchia e l’ Azerbaijan hanno un tasso di fertilità superiore a 2,1, mentre 13 Paesi sono ancora sotto il tasso di 1,3 per donna. -
I nati in Italia e la crisi delle nascite
- In Italia, secondo dati Eurostat, nel 2005, il numero di nati vivi è stato circa 9,5 per ogni 1000 abitanti, con un tasso di fertilità totale di 1,34 bambini per donna, tra i più bassi di Europa, simile a quello della Repubblica Ceca, della Germania, della Grecia, della Spagna, della Lituania, dell’Ungheria, della Polonia, della Slovenia, della Slovacchia. In Italia, il cambiamento naturale ha pertanto un valore negativo, implicando che la crescita demografica nel nostro Paese è sostenuta esclusivamente dall’immigrazione.
Le conseguenze sociali di un basso tasso di fertilità sono molteplici; tra queste, ad esempio, i lavoratori in pensione non sono interamente sostituiti da forze lavoro giovani, ponendo all’Unione Europea formidabili problemi legati alla salute di una popolazione invecchiata e al sostegno economico di una fascia crescente di anziani. Un basso tasso di fertilità, non compensato da una forte immigrazione, suggerisce il declino della popolazione europea, con possibile crisi economica, di fatto conseguenza della “crisi delle nascite”.
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Autore
Direttore Clinico
Centro di Procreazione Assistita
Clinica Nuova Villa Claudia
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