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La diagnosi -
La diagnosi: per approfondire
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mercoledì 30 gennaio 2008 |
| Sommario: i difetti ovulatori sono causa di infertilità nel 27-29% dei casi. La causa più comune di difetti ovulatori è la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), la cui incidenza è 6-10% delle donne. |
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Definizione
I ritardi mestruali patologici, cioè indice di disfunzione ormonale ed ovulatoria, sono quelli in cui l’intervallo tra un ciclo mestruale e l’altro supera i 35 giorni.
La condizione si definisce tecnicamente oligomenorrea. Se i cicli sono assenti per oltre 6 mesi, o in caso di oligomenorrea, per un intervallo corrispondente a 3 cicli, si parla di amenorrea secondaria. Questi disordini si associano a disfunzioni dell’ovulazione e ad infertilità femminile.
La causa più comune di difetti ovulatori è la sindrome dell’ovaio policistico (polycystic ovarian syndrome PCOS).
Sintomi e segni
La causa più comune di difetti ovulatori è la sindrome dell’ovaio policistico (polycystic ovarian syndrome PCOS), la cui incidenza si aggira intorno al 6-10% delle donne. I sintomi sono vari; si osservano assenti mestruazioni (amenorrea), mestruazioni frequenti ed irregolari, cicli abbondanti e ritardanti (oligomenorrea).
Molte donne presentano infertilità, o meglio subfertilità, e altri sintomi da disfunzione ormonale, come l’irsutismo, cioè l’eccessiva crescita dei peli.
Cause
La PCOS è una condizione complessa da cause ancora incerte. Tecnicamente, è caratterizzata da uno stato di assenza o ridotta capacità ovulatoria a carattere cronico, che si presenta con una varietà di sintomi che vanno dai disordini mestruali, all’infertilità, all’acne, all’irsutismo, all’obesità.
Numerose irregolarità metaboliche possono essere associate alla PCOS, come la resistenza all’insulina, il diabete di tipo 2, la dislipidemia (alterata concentrazione dei grassi nel sangue), e le malattie cardiovascolari.
La resistenza all’insulina sembra essere il meccanismo centrale della disfunzione riproduttiva e anche delle conseguenze negative sulla salute generale della donna.
Diagnosi
Per porre la diagnosi di PCOS, devono essere presenti due dei seguenti 3 criteri, secondo il consenso di Rotterdam (cioè un accordo formulato tra diversi esperti della materia):
> Ovulazione difettosa o assente
> Segni clinici e/o biochimici di iperandrogenismo (aumento dell'effetto degli ormoni maschili nella donna)
> Ovaie policistiche, cioè caratterizzate dalla presenza di almeno 12 follicoli in ciascun ovaio del diametro di 2-9 mm e/o del volume di almeno 10 millilitri.
La diagnostica e la gestione della paziente infertile con PCOS è di pertinenza specialistica.
Autore
Direttore Clinico
Centro di Procreazione Assistita
Clinica Nuova Villa Claudia
Via Flaminia Nuova 280, Roma
Tel. 338 899 74 73
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 14 gennaio 2011 )
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