| Sommario: il termine dismenorrea viene generalmente utilizzato per indicare delle mestruazioni dolorose; a volte questo è espressione di una patologia che ha ripercussioni sulla fertilità, l'endometriosi. |
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Definizione
Una donna su cinque soffre di disturbi legati al ciclo mestruale. In particolare, il termine dismenorrea viene generalmente utilizzato per indicare delle mestruazioni dolorose.
Sintomi
I tipici sintomi sono: dolore pelvico, mal di schiena, a volte mal di testa, nausea e diarrea, di solito limitati al primo e talvolta al secondo giorno della mestruazione. Questa patologia colpisce soprattutto le donne giovani che non hanno avuto figli.
Meccanismo
La dismenorrea primaria è legata alla produzione di ormoni da parte delle ovaie e dell'utero.
In particolare le pareti di quest'ultimo producono, durante il periodo che precede le mestruazioni, le prostaglandine, sostanze che provocano contrazioni dell'utero e restringimento dei vasi che portano il sangue all'organo. Il diminuito apporto di ossigeno che ne consegue determina il dolore mestruale. Le prostaglandine sono anche responsabili del malessere generale che può essere avvertito in quei giorni.
E' stato notato che le giovani donne con mestruazioni dolorose riducono, o addirittura eliminano, i loro disturbi quando cominciano una attività sportiva. E' probabile che l'esercizio fisico regolare, anche se moderato, migliori l'ossigenazione dei tessuti da una parte e il tono dell'umore dall'altra, anche se non è ancora completamente chiaro quali siano i meccanismi della sua azione positiva.
Terapie
Questa sintomatologia, talvolta invalidante nella donna, trova attualmente conforto nell'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei o di estro-progestinici, spesso non ben tollerati dalle pazienti perché non privi di effetti collaterali e controindicazioni.
Le donne che non vogliono o non possono ricorrere ad analgesici di sintesi, trovano una valida alternativa o un efficace complemento per la cura della dismenorrea in alcuni rimedi naturali.
Forse in virtù del loro effetto rilassante, hanno avuto buoni risultati sul dolore le manipolazioni della colonna vertebrale (fatte da un chiropratico o da un fisioterapista) e i massaggi lombari energici.
Altri accorgimenti sono l'applicazione sulla pancia di borse di acqua calda, l'uso di infusi di malva o tiglio e soprattutto "occuparsi" o meglio far si che qualcuno si occupi dei propri malesseri ("tender loving care"). Inoltre un bagno moderatamente caldo può esercitare un effetto rilassante sulla muscolatura di tutto il corpo e diminuire così i crampi addominali.
Infine la chirurgia può essere una opzione per i casi di dismenorrea che non rispondono alla terapia medica. L'ablazione del nervo uterino e la neurectomia presacrale sono due terapie utilizzate per interrompere la maggioranza delle fibre nervose sensoriali diminuendo così il dolore uterino.
Autore
Direttore Clinico
Centro di Procreazione Assistita
Clinica Nuova Villa Claudia
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