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domenica 12 ottobre 2008
Chiedete perchè, sapendo che...

Recarsi all'estero per effettuare la fecondazione in vitro può essere indicato in alcuni specifici casi. Tuttavia, in Italia, dall'entrata in vigore della legge 40/2004, si sono creati forti interessi economici da parte di Centri esteri i quali, attraverso Medici italiani o altri che vengono in Italia in consulenza, "reclutano" pazienti, molti dei quali non hanno alcun vantaggio scientifico ad essere sottoposti ai disagi e costi di essere trattati all'estero. Inviaci un e-mail a info@donnamed.it indicando la età femminile, il numero di spermatozoi mobili, se devi effettuare una diagnosi pre-impianto o una fecondazione eterologa. Ti faremo sapere se è vantaggioso per te andare all'estero.

Chi realmente può beneficiare dall'effettuare la fecondazione in vitro all'estero? Sostanzialmente tre categorie di pazienti:

  1. donne giovani con potenziale alto numero di ovociti e quindi embrioni congelabili. Tuttavia, se vengono trasferiti 3 embrioni invece di due, anche in queste donne non c'è differenza tra Italia ed Estero 
  2. coppie che necessitano gameti di altre persone (eterologa)
  3. coppie che necessitano della diagnosi embrionale pre-impianto
  4. coppie in cui c'è un fattore severo di infertilità maschile (spermatozoi mobili sotto il milione)

Inoltre, i single e le coppie gay. Chiedete sempre in dettaglio perchè vi viene consigliato di andare all'estero. Se avete un'età non giovanissima (sul piano riproduttivo) o una riserva ovarica che già si presenta ridotta, allora non conviene sottoporsi ai disagi della trasferta. Stampate e portate con voi questo articolo in consulenza se vi viene consigliato di andare all'estero e non siete nelle condizioni sopra descritte. Esprimete i vostri dubbi circa l'opportunità di sottoporvi a disagi e costi. Ricordate che gli interessi economici ad essere inviati all'Estero e l'ignoranza culturale di chi vi invia presso Centri stranieri possono giocare un ruolo fondamentale nel vostro "invio" all'estero.

La legge sulla Procreazione Medicalmente Assistita italiana, entrata in vigore nel 2004, pone alcune limitazioni; in particolare:

  1. non possono essere fecondati più di tre ovociti freschi per ciclo di fecondazione
  2. non possono essere congelati embrioni
  3. tutti gli embrioni ottenuti devono essere trasferiti obbligatoriamente (salvo alcuni specifici casi previsti dalla legge)
  4. è vietata la diagnosi pre-impianto per verificare sull'embrione la presenza di difetti genetico-cromosomici
  5. è vietato l'uso di madre surrogata
  6. è vietata la procreazione assistita per coppie gay o per i single 

Nonostante le limitazioni, da una indagine effettuata pochi mesi dopo l'entrata in vigore della legge, sono stati analizzati 1861 cicli di fecondazione in vitro, di cui 961 cicli effettuati prima e 900 dopo l'entrata in vigore della legge.

I risultati sono stati i seguenti:

Parametro Prima del 2004 Dopo il 2004 Differenza statistica
Tasso gravidanza per ciclo 27% 24% Nessuna
Tasso gravidanza per transfer 30,5% 27,2% Nessuna
Tasso di gemelli 25,8% 20,9% Nessuna
N° di uova usate 7,4+ 4,7 2,6+ 0,8 Significativamente inf.
N° di embrioni ottenuti 4,8+ 3,5 2,0+ 1,0 Significativamente inf.
Gravidanze extrauterine 5% 3% Nessuna

A causa della proibizione nel congelamento degli embrioni, tuttavia, il tasso cumulativo di gravidanza ottenuto trasferendo gli embrioni "freschi" (non congelati) e, in caso di fallimento, degli embrioni congelati, si riduce da 33,7% a 26,3%, con una differenza significativa per ogni stimolazione che si effettua. In altri termini, in Italia, per ottenere gli stessi tassi di gravidanza cumulativa occorre attualmente effettuare più cicli di stimolazione, prelievo ovocitario e transfer embrionale.

Tuttavia, la quantità di farmaci utilizzati per ogni stimolazione risulta significativamente ridotta in Italia, in quanto non si richiede un numero di ovociti eccessivo, dovendo per legge fecondare non più di 3 ovociti.

Secondo un altro studio italiano pubblicato nel 2008, i risultati su un totale di 3030 cicli analizzati, sono i seguenti:

Parametro Prima del 2004 Dopo il 2004 Differenza statistica
Tasso gravidanza per ciclo 24,34% 23,11% Nessuna
Tasso gravidanza per transfer 31,3% 27,74% Nessuna
Tasso di trigemellari 0,58% 4,71% Significativamente sup.
T. di gravidanza in caso di severo fattore maschile 40,85% 23,62% Significativamente inf.
T. di gravidanza in pz. che trasferiscono 2 embrioni < 36 anni 41,16% 30,90% Significativamente inf.
Pazienti < 36 anni che traferiscono 3 embrioni 3,9% 45,12% Significativamente sup.
.

Interpretazione dei dati:

  1. Non c'è differenza nel tasso di gravidanza ottenuta utilizzando gli embrioni "freschi"
  2. Non c'è differenza nel tasso di gemellarità (primo studio), mentre aumentano le trigemine nelle donne < 36 anni, come conseguenza del trasferimento di 3 embrioni invece di 2 in queste pazienti (secondo studio)
  3. Il tasso di gravidanza per ogni volta che si effettua una stimolazione ormonale risulta ridotto (tasso di gravidanza cumulativo ottenuto con il transfer di embrioni "freschi" e, in caso di fallimento", di embrioni congelati) come conseguenza del divieto di congelare embrioni
  4. Il tasso di gravidanza nelle donne < 36 anni è significativamente ridotto nel caso trasferiscano 2 embrioni soltanto, ma tale riduzione si annulla se vengono trasferiti 3 embrioni, a scapito di un aumento delle trigemellari
  5. Il tasso di gravidanza è ridotto quando sussiste una severa infertilità maschile
  6. La dose di farmaco usato per la stimolazione è minore dopo l'entrata in vigore della legge, con un possibile impatto positivo sulla salute della donna. Le stimolazioni tuttora effettuate sono (almeno in alcuni Centri) meno "forti".

Chi può dunque beneficiare realmente dall'effettuare la fecondazione in vitro all'estero?

Sostanzialmente 5 categorie di pazienti:

  1. donne giovani < 36 anni con un'ottima capacità di essere stimolate in modo massiccio, poichè all'estero possono ottenere più ovociti fecondabili e di conseguenza più embrioni che possono in parte essere congelati e trasferiti senza stimolazione ulteriore in caso di fallimento
  2. coppie che necessitano di una diagnostica genetico/molecolare sull'embrione (diagnosi pre-impianto)
  3. coppie che necessitano la donazione di gameti per fecondazione eterologa (con seme o uova di partner esterni alla coppia
  4. coppie con severo fattore maschile di infertilità (spermatozoi totali mobili < un milione)
  5. Inoltre, i single e le coppie gay

ATTENZIONE: non c'è alcuna differenza nel successo per ciclo con embrioni "freschi" tra  Centri Italiani ed Esteri, anche in donne giovani < 36 anni (se vengono trasferiti 3 embrioni invece di 2).

Bibliografia essenziale

Results of in vitro fertilization in Italy after the introduction of a new law Paolo Emanuele Levi Setti, M.D., Elena Albani, B.Sc., Paola Novara, B.Sc., Amalia Cesana, B.Sc., and Luciano Negri, M.D.

The 2004 Italian legislation regulating assisted reproduction technology: a multicentre survey on the results of IVF cycles.Ragni G, Allegra A, Anserini P, Causio F, Ferraretti AP, Greco E, Palermo R, Somigliana E.

Leggi anche:

Andare all'estero

Legge 40/2004 

Dott. Angelo Tocci

 

 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 07 agosto 2009 )
 
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