L’impotenza maschile, detta più correttamente disfunzione erettile, è definita come la continua o ripetitiva incapacità a raggiungere e mantenere un’erezione del pene sufficiente ad avere un rapporto sessuale soddisfacente (NIH Consensus Development Panel On Impotence. J Am Med Assoc 270: 83, 1993).

L’impotenza riconosce svariate cause, ed è senz’altro una causa di infertilità di coppia. Il rapporto sessuale, infatti, è finalisticamente indirizzato a favorire la procreazione, nelle coppie in età fertile. Tuttavia, anche in epoca non fertile, una buona attività sessuale è una parte essenziale della qualità della vita.

Le cause di disfunzione erettile sono molteplici, ma possono essere ricondotte a 3 grandi categorie: organiche, relazionali e psichiche.

Le cause organiche consistono in malattie generali che hanno una influenza negativa sulla sessualità maschile: tra queste, le malattie cardiovascolari sono le più rappresentate, insieme al diabete e all’obesità, oltre che a malattie di tipo endocrino come l’ipogonadismo che consiste in un deficit di spermatozoi e di testosterone. Queste cause sono prevalenti sia nelle età giovanile-adulta che nell’anziano.

Le cause relazionali (cattiva relazione di coppia) e le cause psichiche (ad esempio la depressione), sono anch’esse molto importanti, in particolare nelle età più giovanili e adulte, meno negli anziani.

Lo studio della disfunzione erettile in Donnamed consiste quindi inizialmente nell’accertare quale ne sia la causa prevalente: spesso diverse cause coesistono, ed anzi una causa può causare, nel tempo, l’insorgenza di un’altra. Tuttavia, se attraverso una attenta valutazione preliminare, si stabilisce una causa prevalente, occorre indirizzare la terapia verso quella causa.

E’ importante sottolineare che l’impotenza è un segnale di allarme per la futura prossima insorgenza di patologie: gravi eventi cardiovascolari (infarto del miocardio e ictus) possono infatti essere preceduti da disfunzione erettile in particolare di tipo organico. E’ quindi evidente che questo segnale debba essere comunicato subito al medico, al fine di poter porre rimedio, come per esempio cambiando lo stile di vita (es. dimagrimento ed esercizio fisico in caso di sindrome metabolica e obesità), in modo da ridurre l’incidenza di eventi cardiovascolari fatali.