Sei stata da un medico consulente di infertilità di coppia o presso un centro di procreazione assistita e ti hanno proposto un trattamento di fecondazione assistita tipo ICSI ? Ti hanno spiegato la tecnica ma non ci hai capito molto? Il medico ti ha spiegato bene e sul momento sembrava tutto chiaro, ma rimane da chiarire per te:  la ICSI come funziona in dettaglio ? 

In questo articolo, cercherò di spiegare in modo semplice la  ICSI come funziona.

ICSI come funziona

Precisiamo innanzitutto che per ICSI si intende una fecondazione in provetta in cui occorre seguire vari step che sono inizialmente in tutto e per tutto uguali a quelli di una FIVET. La differenza sta solo nelle procedure del laboratorio e nelle indicazioni.

Per capire la ICSI come funziona, procederemo a indicare prima gli step comuni alle tecniche ICSI e FIVET, e poi a tracciare le differenze.

Quindi si procede come per una FIVET ai seguenti step:

  • Preparazione degli esami. Alcuni di questi esami hanno una scadenza e quindi quando non sono più validi sono da ripetere. Per legge, gli esami infettivologici virali hanno una durata di 90 giorni. Gli esami per la sedazione sono variabili da centro a centro, ma la durata media è di 90-180 giorni. Quelli genetici non scadono. I tamponi non sono sempre effettuati, soprattutto quelli maschili, ma hanno una durata di 90-180 giorni, mediamente.
  • Firma dei consensi informati. Questi devono avere una data di almeno una settimana prima della procedura, perchè la coppia deve avere la possibilità di meditare sulla procedura e può rifiutarsi di farla fino al momento della procedura di laboratorio.
  • Stimolazione ormonale. Serve a ottenere più ovuli, ma non sempre è necessaria
  • Prelievo degli ovuli. Si svolge in sala operatoria mediamente 9-12 giorni dopo l’inizio della stimolazione ormonale

Fin qui la procedura è la stessa tra una FIVET ed una ICSI.

ICSI come funziona: le indicazioni

Qui le cose cambiano, o meglio dovrebbero cambiare.

La ICSI dovrebbe essere effettuata solo in casi particolari, non sempre di routine. Purtroppo, soprattutto in Italia, c’è la tendenza a usare sempre la ICSI al posto della FIVET.

Le indicazioni della ICSI sono da LINEE GUIDA CONTENENTI LE INDICAZIONI DELLE PROCEDURE E DELLE TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Art. 7 – Legge n. 40/2004 le seguenti:

  1. infertilita’ maschile di grado severo;
  2. azoospermia    ostruttiva    e    secretiva    (spermatozoi    testicolari  o  epididimari);
  3. mancata      o      ridotta      fertilizzazione    in    precedenti    cicli    di   FIVET;
  4. ovociti scongelati;
  5. ridotto numero di ovociti;
  6. seme  congelato in  relazione  alla  qualita’  seminale  successiva  allo   scongelamento.

Occorre aggiungere a questo elenco il caso della diagnosi pre-impianto dove per ragioni tecniche, occorre procedere alla ICSI invece che alla FIVET.

ICSI come funziona: le uova

Le uova nella ICSI vengono trattate diversamente. Per comprendere facilmente la ICSI come funziona dal lato della manipolazione degli ovociti, occorre capire alcuni concetti.

Quando le uova vengono prelevate tramite il pick up, sono circondate da cellule di supporto che insieme costituiscono la corona radiata. L’ovocita al microscopio ha l’aspetto di un sole con raggi, e per questo correttamente non si parla di ovocita, ma di complesso cumulo corona ovocita (COC). Un complesso costituito dall’uovo propriamente detto, che contiene il nucleo (contenente il messaggio genetico femminile) e il citoplasma, un liquido denso. Il tutto circondato dalla corona radiata, costituita da cellule di supporto che hanno una grandissima importanza per due ragioni:

  1. la selezione della cellula maschile che feconda l’ovulo
  2. il supporto dell’uovo

Per capire bene la ICSI come funziona, confronta la immagine sopra con la seguente. L’ovocita, nella ICSI, viene privato delle cellule della corona radiata. Per fare questo si usano delle sostanze artificiali (enzimi) che staccano la corona radiata dall’ovocita. Questa è una prima manipolazione artificiale.

Fecondazione assistita ICSI a Roma

Una volta che l’ovulo è privato della corona radiata, le cellule maschili non riescono più ad attaccarsi all’ovocita.

Occorre quindi che il biologo buchi l’ovocita senza cumulo che è correttamente detto ovocita decumulato. Come si vede dalla figura sopra, con una specie di ago, il biologo entra nell’uovo bucandone la superficie e deposita la cellula maschile, lo spermatozoo, nel citoplasma dell’ovulo. Questa è una seconda manipolazione artificiale.

Perchè Gruppo Donnamed preferisce la FIVET alla ICSI

Come si è visto dalle immagini e dalla spiegazione della ICSI come funziona, ci sono ben 2 manipolazioni artificiali dei gameti nella ICSI.

  1. separazione dell’ovulo dalle cellule di supporto ottenuta tramite sostanze chimiche
  2. introduzione di un ago nell’ovocita per depositare lo spermatozoo

Noi riteniamo che, tutte le volte che sia possibile, occorre seguire quello che accade in natura.

In natura, gli spermatozoi circondano il cumulo ooforo, e alcuni si attaccano ad esso: sono gli spermatozoi migliori.

Le cellule che circondano l’uovo possiedono infatti delle sostanze tra cui l’acido ialuronico, che fanno attaccare gli spermatozoi migliori respingendo quelli ritenuti non idonei.

Con la ICSI, è il biologo a scegliere, in modo relativamente casuale, lo spermatozoo da introdurre nell’uovo, scegliendolo tra quelli che si muovono meglio. Salta pertanto il meccanismo della selezione delle cellule maschili che la natura ha espressamente previsto.

Inolte, l’uovo privato delle cellule di supporto, risulta più debole e non riceve più i segnali cellulari che gli derivano dalle cellule del cumulo ooforo.

Il Gruppo Donnamed®  preferisce consigliare la FIVET al posto della ICSI tutte le volte che è possibile, lasciando la ICSI solo a quando ci sono le corrette indicazioni. Questo perchè la ICSI è una tecnica più manipolativa che secondo alcuni studi genera un numero di malformazioni, sempre minimo, tuttavia superiore a quello della FIVET. C’è però da dire che le malformazioni possono dipendere anche dal fatto che la ICSI viene o dovrebbe essere usata in casi di maggiore gravità, dove la condizione di maggiore severità della sterilità genera, di per sè, un maggior numero di malformazioni alla nascita.

Il consiglio è: chiedere sempre la FIVET invece della ICSI quando c’è la possibilità di usare la FIVET.


Questo articolo non intende sostituire il consiglio del Medico. Non devi usare questa informazione per diagnosticare o trattare problemi di salute o condizioni patologiche. Consulta sempre il tuo Medico prima di cambiare trattamento, abitudini, assumere supplementi alimentari o farmaci, o iniziare terapie.


DOTT. ANGELO TOCCI

Angelo Tocci è un Medico Chirurgo (iscrizione albo n° 1870), Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, e Andrologia e Sessuologia. Dirige il Gruppo Donnamed® che si occupa da 20 anni di sterilità di coppia e di malattie da virus del papilloma HPV maschile e femminile. E’ Socio dell’ American Society for Reproductive Medicine, della European Society of Human Reproduction and Embryology, della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità e della European Academy of Andrology. Ha lavorato presso il Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica di Roma, presso l’Unità di Ricerca INSERM U80 dell’Università Claude Bernard a Lione (Francia) e al Queen Charlotte’s and Chelsea Hospital dell’Imperial College di Londra (UK).