Papilloma Virus Femminile

La prima consulenza

La prima consulenza consiste in:

  1. un colloquio di 30 minuti con il Responsabile del Centro;
  2. raccolta della storia clinica;
  3. visione degli esami;
  4. descrizione del percorso più idoneo alla guarigione.

Il costo della prima consulenza

Il costo della prima consulenza femminile è di Euro 100,00 (cento) e non include gli esami diagnostici che verranno proposti, a seconda dell’opportunità e della indicazione, nel corso della prima visita, dove i pazienti otterranno anche il preventivo per gli esami suggeriti.

Pap test

Il pap test consiste nel prelievo di cellule del collo dell’utero e nel loro invio, in varie forme, al laboratorio di citopatologia per la diagnosi. Si effettua on una spatola in materiale plastico o in legno, vengono portate vie le cellule del collo dell’utero, e mediante una spazzola (endobrush) vengono prelevate cellule dalla parte più interna del collo dell’utero.

Il test è moderatamente fastidioso a causa dell’applicazione dello speculum, ma in genere ben tollerato.

Limiti del pap test

Si calcola che il pap test venga falsamente negativo nel 30-50% dei cancri conclamati del collo dell’utero; infatti non è un test diagnostico per il cancro del collo dell’utero.

Il test può invece individuare o escludere la presenza di cellule alterate, che possono indicare la occorrenza di lesioni pretumorali (L-SIL ed H-SIL).

Il pap test individua correttamente la presenza di una lesione grave (H-SIL) del collo dell’utero solo nel 70-80% dei casi. In altri termini, la percentuale di falsi negativi del pap test (cioè il test non segnala nulla di anormale, ma invece c’è qualcosa che non va) oscilla dal 15% al 25% (1 su 6/1 su 4 casi).

Pap test su strato sottile

Si tratta di un nuovo tipo di pap test, che risulta, secondo alcuni studi, più sensibile rispetto al classico pap test su vetrino.

La metodica consente di “lavare” le cellule, eliminando tutte le contaminanti che ne possono disturbare la corretta “lettura”.

Test di screening per HPV

Si tratta di un test che consente di determinare la presenza del virus (“presenza o assenza”).

Tipizzazione HPV

Si tratta di un test che consente di determinare la presenza del virus mediante la metodica PCR (polymerase chain reaction). A differenza del test di screening HPV, consente la determinazione di quale virus è specificamente coinvolto nel proprio caso.

HPV mRNA (RNA messaggero)

Si esegue contemporaneamente all’ esecuzione di un pap-test, con un unico prelievo.

Il campione raccolto può essere utilizzato per la ricerca dell’mRNA delle proteine oncogeniche E6-E7. Si utilizza quando si vuole determinare il vero rischio di carcinoma della
cervice uterina.

Per il test HPV-mRNA vengono utilizzate le cellule esfoliate della cervice uterina, rimanenti dopo l’esecuzione del Pap-test ed eventualmente dell’ HPV-test.

Video-colpo-vagino-vulvoscopia

La colposcopia consente di evidenziare le aree critiche su cui eventualmente effettuare una biopsia.

La vulvo-vaginoscopia consente di studiare le alterazioni indotte sulla vulva ed in vagina dal virus HPV.

Tamponi cervico-vaginali

Consentono di evidenziare la presenza di infezioni associate all’HPV a livello cervico-vaginale. Vengono effettuate con tecnica colturale e molecolare.

Viene fornito l’antibiogramma per l’evidenziazione del miglior farmaco adatto a debellare l’infezione.

Biopsia del collo dell’utero, della vagina, della vulva

Una volta individuata l’area critica, è possibile effettuare una biopsia escissionale che da una parte elimina il problema, dall’altra consente l’analisi del tessuto.

L’intervento può essere perfezionato elettrocoagulando le aree critiche.

Viene effettuata in anestesia locale o generale.