Fecondazione eterologa con il Gruppo Donnamed

La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita che consiste nell’unione di gameti non tutti provenienti dalla coppia, ma da un soggetto donatore (sia esso maschile o femminile). Si parla quindi di donazione maschile (del seme) o donazione femminile (ovodonazione).

I nostri Pazienti potranno effettuare tutti i trattamenti in Italia come se li effettuassero all’estero, tuttavia senza muoversi in lunghi e costosi viaggi, potendo contare su donatori e donatrici esteri perfettamente scrinati, assolutamente sicuri, e perfettamente corrispondenti ai caratteri fisici dei riceventi, potendo contare su un elenco di oltre 500 donatori e donatrici perfettamente studiati.

Gruppo Donnamed non si avvale in nessun caso di donatori e donatrici italiani (vedi sotto). Riferisce i pazienti ad un centro estero di elevatissima qualità ed alta tradizione, uno dei 10 centri al mondo certificati dalla ESHRE, Società Europea di Medicina della Riproduzione.

I pazienti gestiscono direttamente il loro rapporto con il centro estero. La coppia pertanto decide liberamente di rivolgersi al Centro estero, effettuando tutti gli step del trattamento biologico all’estero e completandolo in Italia con il semplice transfer embrionale.

Perchè conviene gestire la fecondazione eterologa con un centro estero di qualità nonostante la legge italiana lo consenta ?

Le ragioni per rivolgersi ancora ai Centri esteri sono per Donnamed sintetizzate nel nostro motto: “l’eccellenza nella sanità non è una singola azione, ma un’abitudine” (vedi sotto).

In Italia infatti i donatori e le donatrici sono molto scarsi, per ragioni anche culturali.

Inoltre non è possibile pagare i donatori e le donatrici per le terapie alle quali si sottopongono che nel caso delle donne consistono, esattamente come nel caso della fecondazione omologa, nella effettuazione di una serie di esami di screening, nella stimolazione ovarica, nel prelievo chirurgico degli ovociti.

E’ previsto dalla legge italiana un “rimborso spese” per i donatori italiani, ma il confine tra pagamento di un donatore e rimborso spese è molto sottile.

La qualità nella fecondazione eterologa

I test di screening cui vengono sottoposte, ad esempio, le donatrici per ovodonazione (tutte inferiori ai 31 anni di età, e spesso con comprovata fertilità) sono i seguenti:

  • Anamnesi (storia clinica)
  • Valutazione psicologica con lo Psicologo clinico
  • Consenso informato e firma del contratto di donazione
  • Intervista per completare la storia clinica relativamente all’esposizione a malattie
    infettive
  • Valutazione clinica e ginecologica
  • Counseling genetico e report scritto per:
    o Fibrosi cistica (fino a 50 mutazioni)
    o X fragile
    o Cariotipo (analisi cromosomica)
    o Talassemia alfa
    o Atrofia muscolare spinale
  • Test su sangue
    o Generali (ABO RH, CBC with Diff se indicato)
    o Pannello delle malattie infettive trasmissibili

    • Epatite B (antigene di superficie)
    • Epatite B Core
    • Epatite C anticorpi
    • Sifilide RPR (rapid plasma reagin)
    • HIV 1/O /2 Ab
    • CMV (cytomegalovirus)
  • Screening malattie trasmissibili sessualmente

Il problema dei donatori in Italia

In Italia i donatori di sperma e di ovociti scarseggiano. Questo principalmente per un fatto culturale, essendo pacifico che una donna o un uomo italiani non hanno desiderio di “disseminare” i propri caratteri genetici.

Di fatto quindi i pochi donatori e donatrici italiani sono spesso pagati: ciò è esplicitamente vietato dalla normativa. Un rimborso spese invece è possibile, ma è complesso distinguere un vero rimborso spese da un pagamento per la donazione.

ATTENZIONE

Alcuni Centri italiani parlano incredibilmente di “donazioni spontanee di pazienti in terapia per infertilità”. Il che vuol dire che i donatori e le donatrici sono pazienti che appartengono a coppie sterili !!!!!

In questo caso, i risultati in termini di gravidanza sono veramente pessimi, perchè in Italia i pazienti che sono sottoposti a terapie per infertilità spesso hanno una età avanzata ben superiore ai 30 anni !!! E’ chiaro infatti che:

  • il tasso di gravidanza dipende dall’età della donatrice e anche dei donatori maschi, che con l’età vedono ridursi la qualità delle uova e del liquido seminale
  • i pazienti appartenenti a coppie sterili hanno un potenziale di gravidanza ridotto, per sè stessi e quindi per i riceventi dei propri gameti, per definizione

La legge in Italia

Questa tecnica è stata vietata in Italia con la Legge 40 del 2004, negando così alle coppie in cui uno dei due partners fosse sterile la possibilità di esaudire il loro desiderio di dare alla luce un figlio, anche se non identico geneticamente. Questo divieto ha creato una discriminazione, portando le coppie che potevano permetterselo economicamente a viaggiare all’estero, e condannando le altre alla rinuncia.

Dopo 10 anni, il 9 aprile 2014, la Corte costituzionale ha finalmente dichiarato incostituzionale il divieto alla fecondazione eterologa, spiegando che la scelta di “diventare genitori e di formare una famiglia che abbia anche dei figli costituisce espressione della fondamentale e generale libertà di autodeterminarsi”.

Dopo questa sentenza anche in Italia diventa legale la donazione di ovociti e spermatozoi: è possibile quindi ricorrere a tecniche di fecondazione assistita utilizzando gameti provenienti al di fuori della coppia.

In occasione del congresso dell’European Society of Human Reproduction and Embriology (ESHRE) svoltosi a Monaco il 29 giugno 2014, in cui si riuniscono i principali rappresentanti della fecondazione assistita di tutta Europa, si è discusso circa le linee guida italiane per la fecondazione eterologa. I temi da chiarire sono diversi, come il numero massimo di donazioni che possono essere effettuate e l’eventuale rimborso, oppure la possibilità di donazioni tra consanguinei o ancora l’età massima delle donne che vi si sottopongono.

Nonostante manchino ancora delle linee guida ufficiali si riaprono le speranze per le coppie italiane che desiderano avere un figlio con l’aiuto della fecondazione eterologa.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento a riguardo potete contattare il nostro centro per avere maggiori informazioni.