Ti  è stato detto che tu o il tuo compagno avete una infertilità definitiva, hai bisogno della inseminazione artificiale eterologa e vorresti procurarti informazioni sulla fecondazione eterologa in Italia ma non riesci ad ottenerle ? Ti occorre in particolare maggiore informazione sulla ovodonazione in Italia ma nessun centro di procreazione assistita riesce a fornirtela in modo chiaro? Hai bisogno di sapere la verità sulla fecondazione eterologa in Italia? Forse questo articolo ti può dare una mano a capirci qualcosa.

La fecondazione eterologa in Italia è resa molto complessa dalla scarsità dei donatori e delle donatrici. Non parliamo solo della fecondazione in vitro, della ICSI o FIVET, ma anche della semplice inseminazione intrauterina. La fecondazione eterologa in Italia è consentita da una recente sentenza della Corte Costituzionale, ma a causa della complessa normativa e della scarsità dei donatori, diventa un calvario per molte coppie.

Cercherò di spiegarti in modo semplice come si fa (se si fa) la fecondazione eterologa in Italia, passo per passo.

La fecondazione eterologa in Italia: quando si può fare

Il primo step è sapere di che tipo di fecondazione eterologa hai bisogno: maschile o femminile? Di coppia eterosessuale, omosessuale o da single? Con donazione di gameti (uova o spermatozoi) o di embrioni?

L’unica forma di fecondazione eterologa in Italia è quella all’interno di una coppia eterosessuale stabile, sposata o convivente. La fecondazione eterologa in Italia non è consentita  per coppie omosessuali, né per single. Se sei single, o fai parte di una coppia omosessuale, dovrai purtroppo rivolgerti ad un centro estero e recarti fisicamente oltre frontiera.

Fecondazione eterologa maschile (donazione del seme)

Nel caso della fecondazione eterologa maschile, possibile se fai parte di una coppia stabile eterosessuale, hai bisogno del liquido seminale di un donatore. Il bambino sarà geneticamente tuo, ma non del tuo compagno.

In Italia, i donatori maschi, come d’altronde le femmine, sono scarsi. Il centro pubblico che per primo si è organizzato per la fecondazione eterologa in Italia è quello di Firenze, con sede all’Ospedale Careggi, e pur essendo uno dei primi a praticare la inseminazione eterologa in Italia, sta ancora adesso cercando di reperire donatori italiani idonei ma a quanto ci consta, ne ha pochissimi che hanno già congelato il seme.

Anche i centri di procreazione assistita privati non hanno donatori, in realtà. Ti dovrai quindi rivolgere alle banche di liquido seminale congelato all’estero o, meglio, ad un centro italiano che ha una collaborazione stabile con un buon centro estero.

Importare in Italia il seme congelato dall’estero è possibile, ma è reso complicato dal fatto che i centri di fecondazione assistita italiani non posso “acquistare” il  liquido seminale di donatori (è vietato il commercio di gameti): dovrai quindi tu stessa provvedere a procurarti il seme, e molto probabilmente a portarlo in Italia presso un centro di procreazione assistita autorizzato, che lo accetti e sia attrezzato per custodirlo nella propria banca di seme congelato.

Fecondazione eterologa femminile (donazione delle uova-ovodonazione)

Nel caso della fecondazione eterologa femminile, hai bisogno di ovociti donati. Il bambino sarà geneticamente del tuo compagno, ma non condividerà alcuno dei tuoi geni e dei tuoi cromosomi, cioè il DNA sarà della donatrice.

In questo caso la faccenda è ancora più complessa in Italia, sia nei centri di fecondazione assistita pubblici che privati.

Le donatrici di uova in Italia sono praticamente inesistenti; la legge italiana e le nuove linee guida del ministro Lorenzin chiariscono che è vietata qualunque forma di remunerazione per le donatrici. Chi si farebbe praticare una stimolazione ovarica e un prelievo ovocitario in anestesia generale senza la pur minima remunerazione? Si parla di possibilità di rimborso, ma è recente il caso di un centro di procreazione assistita di Roma che ha dovuto subire un esposto da parte della vicepresidente della commissione Affari Sociali, Eugenia Roccella, che contestava la gratuità della donazione, rivendicata dal centro, dato che la donatrice era una studentessa di soli 22 anni, non potendosi pensare ad un rimborso per le giornate di lavoro perse, dato appunto che si trattava di una giovane studentessa!!

Alcuni centri privati italiani propongono l’egg sharing, che consiste nel fatto che le coppie sterili che si rivolgono al centro “donano” una parte delle proprie uova ad altre coppie. E’ molto probabile che questo avvenga dietro un compenso mascherato tipo sconti sul costo della propria fecondazione in vitro e quindi pone dubbi di legalità. Inoltre, la donatrice fa parte di una coppia sterile, e quindi i risultati in termini di gravidanza saranno più scarsi rispetto a quelli ottenuti con le uova di una donna giovane, sana e di provata fertilità perché ha già un figlio, o ha già donato con successo. A nulla valgono le rassicurazioni di questi centri che si tratta di sterilità maschile “pura”, che praticamente non esiste. L’età delle pazienti che si rivolgono ai centri di fecondazione assistita è poi alta, quasi sempre superiore ai 30 anni, e pertanto i risultati di gravidanza saranno scadenti.

Altri centri italiani, tra cui il centro di fecondazione assistita di Firenze, “acquistano” gli ovociti all’estero. In questo caso, gli ovociti sono congelati e, seppure funzionano ancora bene, il loro potenziale riproduttivo è tutto da dimostrare. L’acquisto di gameti poi pone dubbi sulla liceità di queste procedure.

I costi della fecondazione eterologa in Italia sono molto variabili. Nei centri pubblici, si paga un ticket, nei centri privati dipende largamente dal tipo di donazione, e dalle modalità. Impossibile dire con precisione a quali costi andrai incontro. Nel nostro centro, i costi della fecondazione eterologa sono chiaramente indicati a questa pagina.

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 Dott. Angelo Tocci