Lo Studio Medico Gruppo Donnamed® si avvale per questa tecnica della collaborazione di Centri Procreazione Assistita qualificati.

I Centri di Procreazione Assistita con cui collaboriamo sono soggetti autonomi e distinti dallo Studio Medico Gruppo Donnamed® del Dott. Angelo Tocci anche sul piano amministrativo e rispondono in proprio per le obbligazioni assunte direttamente nei confronti dei pazienti in particolare delle procedure tecnico-biologiche, crioconservazione e mantenimento dei tessuti crioconservati come ovociti, seme ed embrioni e tutela della privacy.

Quando fare la ICSI

La fecondazione assistita ICSI (iniezione intracitoplasmatica di spermatozoo, in inglese Intracytoplasmic Sperm Injection) è una metodica di fecondazione artificiale in vitro eseguibile a Roma presso Donnamed per i casi di sterilità e infertilità severa di tipo maschile e per altre specifiche indicazioni indicate nella legge 40 e nelle sue linee guida.

La fecondazione assistita ICSI viene di preferenza utilizzata nei casi gravi di sterilità maschile, quando il numero e la mobilità degli spermatozoi non è sufficiente per effettuare la FIVET, o quando il numero di ovociti è troppo basso. Viene inoltre effettuata quando gli ovuli sono stati congelati, e quando si usano spermatozoi di origine testicolare (es. nella TESE) o sono stati congelati, oltre che in alcuni casi di sterilità immunologica.

La tecnica ICSI

Gli step previsti per la ICSI sono gli stessi previsti per la FIVET, salvo la procedura di laboratorio che nella tecnica ICSI differisce dalla FIVET.

Nella fecondazione assistita ICSI, a differenza che nella FIVET, si eliminano gli ostacoli che si pongono tra l’ovocita e lo spermatozoo, in particolare vengono tolte le cellule della granulosa che si trovano intorno all’ovocita con una procedura detta decumulazione.

In seguito, si effettua la microiniezione di un singolo spermatozoo o di una forma più immatura (ad es. lo spermatide allungato o altre forme) direttamente dentro l’uovo e precisamente nel citoplasma ovocitario, utilizzando una micro-pipetta (injecting), mentre l’ovocita viene mantenuto fermo con un’altra pipetta (holding).

Nel caso della fecondazione assistita ICSI, a differenza della FIVET, sappiamo quali ovociti sono maturi. Solo gli ovuli maturi possono essere iniettati con lo spermatozoo; di conseguenza, il tasso di fertilizzazione sarà superiore rispetto alla FIVET. Tuttavia, una volta che si saranno formati gli embrioni, il tasso di successo di gravidanza sarà identico. La fertilizzazione verrà confermata il giorno dopo.

Questa tecnica di fecondazione assistita è quindi sempre effettuata in provetta, mentre per la donna si seguono gli usuali step previsti per la FIVET: stimolazione ovarica (non sempre necessaria), prelievo ovocitario, fertilizzazione, trasferimento degli embrioni nell’utero.

La fecondazione assistita ICSI è una tecnica meno naturale rispetto alla FIVET, con tassi di malformazioni che in alcune casistiche risultano superiori alla FIVET che tuttavia sembra dipendere, più che dalla ICSI di per sè, dalla sottostante sterilità, in particolare maschile e dalla qualità del laboratorio di embriologia. In ogni caso nel nostro Centro, se non c’è una chiara indicazione ad eseguire la ICSI, viene eseguita preferenzialmente la FIVET.

I successi della ICSI sono variabili da centro a centro, e da coppia a coppia.