Nella tecniche di fecondazione eterologa tipo fecondazione in vitro, che sia FIVET o ICSI, è critica la scelta del donatore o della donatrice. Hai sentito parlare di diversi tipi di fecondazione eterologa, cioè con ovociti congelati o freschi, o con embrioni congelati o freschi e stai cercando di capire quali siano le differenze in termini di successo della FIVET o ICSI ? Nel caso del seme maschile, la fecondazione eterologa funziona sicuramente bene in entrambi i casi, sia col fresco che col congelato, ma nel caso degli ovociti o degli embrioni freschi o congelati le cose possono essere diverse.

La materia è piuttosto tecnica, ma cercherò di spiegare le differenze in modo semplice, come faccio nel corso della prima visita con i miei pazienti. Leggendo questo articolo, capirai se ti conviene richiedere la fecondazione eterologa il transfer embrionale a blastocisti o prima per aumentare il successo del tuo ciclo di fecondazione assistita.

Per comprendere se ti conviene provare ad effettuare il transfer embrionale con ovociti congelati o freschi o con embrioni congelati o freschi.

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Gli studi con ovociti congelati

In linea teorica, gli ovociti congelati funzionano altrettamento bene che gli ovociti freschi. Se infatti gli ovociti congelati provengono da donne giovani, e sono di ottima qualità, allo scongelamento dopo vitrificazione (una tecnica ultrarapida di congelamento) si comporteranno allo stesso modo rispetto agli ovociti freschi, in termini di gravidanza.

Ciò dipende ovviamente da diversi fattori:

  1. la qualità degli ovociti al momento del prelievo

  2. la qualità del laboratorio in cui vengono prelevati

  3. la qualità e idoneità del protocollo di congelamento

Tutti questi fattori, nel caso di ovociti provenienti dall’estero, non sono strettamente controllabili. Tuttavia, nel caso ci si avvalga di un buon laboratorio di provenienza i risultati dovrebbero essere simili.

Gli studi con embrioni congelati

In questo caso, i risultati sono più costanti in termini di qualità. Congelare embrioni è una metodica più facile e disponibile, perchè è più conosciuta, si fa da molto più tempo, e l’embrione, dal punto di vista biologico, è un insieme di cellule meno delicate dell’ovocita, che è la cellula più grande e meno conosciuta dell’intero organismo.

Le cellule embrionali sono di tipo staminale, hanno un enorme potenziale di sopravvivenza e proliferazione e sicuramente resistono meglio al congelamento rispetto all’ovocita.

Il problema è che, per importare embrioni dall’estero, in caso di ovodonazione (cioè fecondazione eterologa con il seme del partner e le uova della donatrice), occorre congelare il seme.

E’ noto che se il seme congelato è, fresco, di ottima qualità, il congelamento riesce in modo ottimale. Ma spesso, anche il liquido seminale delle coppie che si sottopongono a fecondazione eterologa con ovodonazione, sono scadenti. Quindi, saranno scadenti anche allo scongelamento. E questo può compromettere il successo della metodica.