Nella nostra società motivazioni di ordine sociale, economico e culturale portano molte donne a rinviare oltre la terza decade di vita la ricerca di un concepimento. Dagli ultimi dati relativi alla natalità in Europa, infatti, emerge che l’età media in cui la donna italiana partorisce il primo figlio è 30 anni, dato aumentato rispetto al precedente rilievo del 1990 dove risultava essere di 29 anni.

I fattori principali che condizionano la capacità di concepire e di avere un bambino sono sostanzialmente 3:

  1. riserva ovarica
  2. durata della sterilità
  3. età della donna

Riserva ovarica

L’ ovaio, diversamente dal testicolo, contiene un numero limitato e finito di ovociti (cellule ovo, cellule riproduttive femminili), che rappresentano un patrimonio predeterminato che nel corso degli anni diminuisce inevitabilmente.

Esiste una soglia critica di numero di ovociti, al di sotto di cui vi è una riduzione della potenzialità riproduttiva della donna.

La riduzione del numero, che si associa anche alla riduzione della qualità degli ovociti, può rappresentare l’unico elemento determinante la sub-fertilità, e può essere dovuta a 3 fattori:

  1. età riproduttiva avanzata;
  2. ridotto patrimonio follicolare congenito (dissociazione tra età anagrafica e patrimonio follicolare). In questi casi, l’età anagrafica della donna è inferiore all’età biologica, cioè la donna, pur giovane, possiede un patrimonio di ovociti paragonabile a quello di una donna più anziana;
  3. interferenza di fattori quali infezioni, esiti di interventi chirurgici sull’ovaio, fattori ambientali, stili di vita, obesità, fumo di sigaretta, alcool, droghe, endometriosi etc che influenzano negativamente la consistenza e il consumo del patrimonio ovocitario.

Un orientamento sulla riserva ovarica può essere ottenuto presso il Gruppo Donnamed già in Prima visita tramite l’ecografia transvaginale e precisato con la valutazione dei livelli di FSH ed estradiolo eseguiti in 2°-4° giornata giornata del ciclo mestruale, o preferibilmente dell’ormone antimulleriano (AMH) in qualunque fase del ciclo mestruale.

Tutti gli esami di approfondimento possono essere eseguiti presso il Centro.

Età della donna

E’ uno dei principali limiti posti alla fertilità umana. Con l’ età, inoltre, aumenta il rischio di abortire spontaneamente.

Il rischio di aborto spontaneo risulta essere pari al:

  • 10% circa per donne di età inferiore ai  30 anni;
  • 18% per i soggetti con età compresa fra i 30 e i 39 anni;
  • 34% per le donne intorno ai 40 anni.

Donne di età superiore ai 35 anni hanno una più elevata probabilità di avere difficoltà riproduttive in quanto la salute dell’embrione dipende dall’età della donna, in relazione alle anomalie cromosomiche embrionali, sostanzialmente determinate da malfunzionamento e invecchiamento degli ovociti, le cellule riproduttive femminili.

La capacità riproduttiva della coppia subisce un declino con l’ età. Tale fenomeno si manifesta in maniera più sensibile nella donna.

L’ aspettativa di avere un figlio per una coppia nella quale è presente una donna di età superiore ai 35 anni è ridotta del 50% rispetto alle coppie nelle quali le donne hanno un’ età inferiore.

La riduzione della capacità riproduttiva nella partner femminile inizia intorno ai 35 anni con un progressivo e considerevole calo fino al completo esaurimento della funzionalità ovarica.

Durata della sterilità

La durata della sterilità rappresenta il criterio che seleziona la prognosi riproduttiva della coppia a prescindere dalla diagnosi di sterilità. Coppie con una condizione di sterilità di lunga durata hanno una prognosi riproduttiva sfavorevole.