Faq dell'HPV

Quanto è diffusa l’infezione da HPV?

In uno studio americano pubblicato sul New England Journal of Medicine (VOL 338, No 7, 1998), su un campione di giovani donne collegiali, si è scoperto che, in 3 anni di osservazione, ben il 43% delle donne risultavano affette dal virus (quasi una su due !).

Quanto sono diffuse le infezioni sessualmente trasmesse?

Le più recenti stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa le malattie sessualmente trasmesse curabili indicano un’incidenza mondiale, nel 1995, di 250 milioni di casi con una tendenza alla riduzione, in questi ultimi 5 anni.

Cos’è il pap test su strato sottile?

Recentemente, la Food and Drug Admnistration ha approvato una nuova metodica, che consiste nel prelevare le cellule dal collo dell’utero ma, invece di strisciarle su un vetrino, vengono messe in un liquido e processate da un macchinario. Il prelievo risulta così più facilmente leggibile ed interpretabile e riduce il numero di prelievi insoddisfacenti.

Che cos’è il test per l’HPV?

Il test per l’HPV DNA è migliore di un secondo pap-test nella valutazione del potenziale maligno quando il risultato dell’esame citologico è equivoco. Il test dell’HPV ha una sensibilità dell’84,4% ed una specificità del 72,9% nell’identificazione di episodi di neoplasia intraepiteliale di grado II o superiore.

Quanto è diffuso il pap test in Italia?

Solo il 50% delle donne in età da pap test dai 25 ai 60 anni lo esegue almeno una volta ogni 5 anni. Solo il 60% lo ha effettuato almeno una volta nella vita. Al Nord le cose funzionano meglio, con il 75% delle donne, mentre al Sud non si supera il 35%

Cosa vuol dire ASCUS?

Indica delle alterazioni citologiche rilevate al pap test, che si considerano di incerto significato. In questo caso è molto importante sapere se è presente un HPV “ad alto rischio”, per una condotta più interventista che evita la progressione verso il tumore.

Cosa vuol dire una lesione di basso grado (L-SIL)?

Indica la possibile presenza di una lesione CIN 1 o di un condiloma, ma puà anche mascherare la presenza di un CIN 2. In questo caso, è importante sapere se la lesione sia stata causata da un HPV “ad alto rischio”. La presenza di un HPV “ad alto rischio” deve far temere una evoluzione […]

Cosa fare se l’esito del test risulta essere “HPV positivo”?

Indica la possibile presenza di una lesione CIN 1 o di un condiloma, ma puà anche mascherare la presenza di un CIN 2. In questo caso, è importante sapere se la lesione sia stata causata da un HPV “ad alto rischio”. La presenza di un HPV “ad alto rischio” deve far temere una evoluzione […]

Cosa fare se l’esito del test risulta essere “HPV negativo”?

L’accuratezza del test utilizzato nel Centro GiSPeS è tale da permettere, in caso di referto negativo, di tranquillizzarsi in merito al fatto che la donna non corre praticamente quasi alcun rischio di sviluppare un tumore del collo dell’utero per diversi anni.

Perchè è così importante sapere se si è contratta l’infezione da HPV?

Una donna non infettata dall’HPV corre un rischio praticamente nullo di sviluppare un cancro del collo dell’utero negli anni successivi.