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Lo spermiogramma o esame del liquido seminale consiste nella valutazione dei parametri fisico-chimici e biologici di un campione di eiaculato e consta di 2 fasi:

  • Valutazione macroscopica
  • Valutazione microscopica

Valutazione macroscopica

  • Caratteristiche reologiche (aspetto, fluidificazione e viscosità)
  • Volume
  • pH

Valutazione microscopica

Valutazione macroscopica

Caratteristiche reologiche

La parte liquida di un eiaculato è data dalla somma delle quote di liquido secrete dalle diverse ghiandole dell’apparato riproduttore maschile e la valutazione dell’aspetto macroscopico di questa parte può dare indicazione della funzionalità,  sulla presenza di fattori infiammatori e alterazioni patologiche delle ghiandole stesse.

Le caratteristiche chimico-fisiche dell’eiaculato differiscono da un individuo ad un altro e per lo stesso individuo al variare delle condizioni delle vie seminali.

Aspetto

A liquefazione avvenuta, l’aspetto normale del liquido seminale appare grigio-opalescente.

Può comunque apparire:

• limpido: a vari gradi, se la concentrazione della parte cellulare è diminuita o assente
• torbido: dovuto ad una elevata presenza di elementi cellulari ma non sempre di spermatozoi, anche di altre cellule, detriti o batteri
• lattescente: in cui l’aspetto bianco latte può dipendere dall’eccessiva presenza di secreto di origine prostatico
• giallastro: che può essere causato dalla presenza di granulociti in gran quantità, contaminazione di urine, prevalenza di secreto delle vesciche seminali e raramente presenza di bilirubina
• rosato o rosso o rosso scuro: a seconda se c’è una  modesta presenza di sangue o una massiccia presenza di sangue oppure se il sanguinamento è avvenuto nelle vie genitali qualche giorno prima il colore rosso tende allo scuro

All’odore forte, che può essere derivato da tempi lunghi di astinenza,  viene data poca importanza clinica tranne quando potrebbe essere causato da infezione batterica.

Fluidificazione

Immediatamente dopo l’eiaculazione, lo sperma va incontro ad un processo di coagulazione, assumendo l’aspetto caratteristico semi-solido che lo fa aderire alle pareti dell’apposito contenitore di raccolta, dovuto all’azione di proteine provenienti dalle ghiandole accessorie.  Pochi minuti dopo eiaculazione, sia a temperatura ambiente che in un incubatore a 37°C,  il seme comincia a liquefare.

Normalmente la liquefazione si completa entro i primi 15 minuti, durante i quali il seme diventa sempre più omogeneo, in questo caso verrà registrata nel referto come “fisiologica”, raramente avviene entro i 60 minuti o più.

I casi di incompleta liquefazione verranno registrati nel referto come “incompleta” o “ritardata”. Normalmente il campione liquefatto può contenere dei granuli, detti corpi gelatinosi, che sembrano non avere nessun significato clinico.

Il completamento della liquefazione viene valutato facendo scorrere mediante una pipetta il seme lungo le pareti del contenitore e osservando in controluce se il campione è omogeneo o meno oppure presenta ammassi semi-solidi.
Viscosità

Viscosità

La viscosità è una condizione diversa e indipendente dalla liquefazione.

Infatti mentre la liquefazione è un processo transitorio di dissolvimento del coagulo, la viscosità è una caratteristica permanente di un determinato seme.

La viscosità viene valutata in maniera semi-quantitativa prelevando il seme attraverso una pipetta di plastica e facendo “gocciolare” il seme per gravità e osservando la lunghezza di ogni tratto che si stacca dalla punta della pipetta.

Un seme normale lascia la pipetta in piccole e singole gocce, in questo caso la viscosità viene definita normale o fisiologica.

Un seme anomalo presenta una viscosità aumentata se le gocce sono costituite da un unico filo che supera i 2 cm di lunghezza e a seconda della severità dell’aumento della viscosità verrà segnalata come:

+ (lieve aumento)
++ (medio aumento)
+++ (forte aumento)

Incompleta fluidificazione e aumentata viscosità possono interferire con la determinazione della motilità e della concentrazione degli spermatozoi, nella ricerca degli anticorpi legati allo spermatozoo e nella misura dei markers biochimici; a causa dell’interferenza sulla capacità di movimento dello spermatozoo sono da considerare come fattori che possono incidere sulla fertilità.

Volume

Viene calcolato dopo la completa fluidificazione attraverso una pipetta graduata. Il volume dipende dalle secrezioni principalmente delle vescicole seminali (responsabili della produzione del 46-80% dell’intero eiaculato) e della prostata (responsabile della produzione del 13-33% dell’intero eiaculato) e in misura minore da epididimo e dalle ghiandole bulbo-uretrali.

E’ veramente importante la precisa valutazione del volume poiché da esso si ricava il numero totale degli spermatozoi e il numero delle cellule non spermatiche.

Il volume è un parametro che ha una certa variabilità anche all’interno degli stessi soggetti poiché può dipendere dall’astinenza sessuale e anche dalla disposizione psicologica al momento della raccolta. Inoltre può dipendere dalle capacità funzionali delle ghiandole produttrici del plasma.

In presenza di un adeguata astinenza (2-7 giorni), intesa come mancata eiaculazione per rapporto, masturbazione o polluzione notturna, e in buone condizioni psicologiche:

  • Un basso volume può dipendere da problemi alla raccolta (perdita di parte dell’eiaculato), da ostruzione dei dotti eiaculatori o da assenza bilaterale congenita dei vasi deferenti, da parziale eiaculazione retrograda (una parte dell’eiaculato viene emesso nel dotto urinario ed è possibile diagnosticarlo facendo la ricerca degli spermatozoi nelle urine) o da una deficienza androgenica (squilibri ormonali). Questa condizione è definita ipoposia.
  • Un valore alto del volume può essere causato da infiammazione degli organi accessori. Questa condizione è definita iperposia.

pH

Il pH del liquido seminale è dovuto all’equilibrio fra la secrezione basica delle vescicole seminali e la secrezione acida della prostata.

La misura, che viene effettuata tramite cartine che una volta a contatto con il seme virano il colore in base al pH, deve avvenire entro la mezz’ora e non più tardi di un’ora dalla raccolta poiché il valore è influenzato dalla perdita dell’anidride carbonica (CO2) che avviene naturalmente dopo la produzione portando ad un aumento naturale del pH.

Le infiammazioni delle ghiandole accessorie possono avere come conseguenza un’alterata produzione delle parti basiche ed acide e quindi ad uno squilibrio del pH.

  • Un basso valore di pH, insieme ad un basso volume e ad un basso numero di spermatozoi, può essere un’indicazione di ostruzione dei dotti secretori o di assenza bilaterale dei vasi deferenti congenita
  • Un alto valore di pH, invece, non fornisce utili informazioni cliniche.

Prof. Dott. Angelo Tocci
Ginecologo ed Ostetrico
Andrologo
Dottore in Ricerca in Scienze Ostetriche e Ginecologiche
già Clinical Research Fellow and Clinical Assistant Queen Charlotte’s Hospital, Imperial College, Londra UK