L’endometriosi è una patologia caratterizzata dalla presenza della mucosa endometriale in sedi anomale (più spesso ovaio e peritoneo) e da sintomi come mestruazioni dolorose, dolori addominali e infertilità.

L’endometriosi è presente in circa il 2-5% della popolazione femminile in età riproduttiva, senza necessariamente provocare sintomi, mentre è più frequente in pazienti con infertilità (25-50% delle donne con infertilità hanno endometriosi) o con dolore pelvico cronico (dal 20 al 70% in diverse casistiche).

Endometriosi ed infertilità

Essa rappresenta una patologia frequente tra le donne in età riproduttiva, venendo infatti riscontrata in una percentuale variabile dal 20 al 90% delle donne con dolore pelvico e/o infertilità. L’endometriosi rappresenta una delle patologie ginecologiche più controverse: in particolare, complessa e dibattuta risulta la pur inequivocabile relazione esistente fra endometriosi ed infertilità.

Se infatti è plausibile che nelle forme moderate/severe di endometriosi (stadio III e IV) la sterilità sia primariamente dovuta ad un fattore meccanico ovvero alla sovversione della normale anatomia pelvica (es. alterazioni del rapporto tubo-ovarico, distorsione/ostruzione tubarica), non è ancora ben chiarito il perché dell’infertilità/sub-fertilità nelle donne affette da endometriosi minima/lieve (stadio I e II), ovvero in assenza di aderenze e di lesioni endometriosiche gravi.

Sono state comunque dimostrate:

  • Alterazioni della maturazione e/o dello sviluppo dell’ovocita
  • Alterazioni della fecondazione
  • Alterazioni dell’impianto dell’embrione
  • Alterazioni immunologiche
  • Alterazioni genetiche dell’0vocita

L’interazione ovocita-spermatozoo in donne con endometriosi è stata oggetto di numerosi studi. Yao et al. hanno dimostrato che alterazioni del liquido follicolare presenti in diverse condizioni richiedenti poi una FIVET, possono esercitare un effetto inibitorio sulla capacità degli spermatozoi di dar luogo al processo di fecondazione. Infatti gli spermatozoi messi a contatto con liquido follicolare di pazienti con endometriosi presentano una capacità legante la zona pellucida (esterna all’ovocita) inferiore rispetto agli spermatozoi incubati con liquido follicolare di donne affette da infertilità tubarica.

Endometriosi e fecondazione artificiale

Alcuni autori hanno mostrato ridotti tassi di fertilizzazione nelle donne con endometriosi, mentre altri non hanno rilevato tale associazione negativa.

Allo scopo di chiarire se l’endometriosi influenzi o meno i risultati della FIVET, Barnhart et al. hanno condotto un’analisi in cui sono stati inclusi 22 studi per un totale di 2.377 cicli di FIVET in donne con endometriosi e 4.383 cicli di FIVET in controlli senza endometriosi (Fertil Steril. 2002 Jun;77:1148-55).

I risultati hanno evidenziato che complessivamente le donne con endometriosi che si sottopongono alla FIVET avrebbero un 19% in meno di probabilità di concepimento rispetto ai controlli.

Terapia dell’endometriosi

La terapia dell’endometriosi è necessaria quando siano presenti sintomi, ed essa verrà scelta dal ginecologo a seconda dell’età della paziente, dell’estensione della malattia, del desiderio o meno di gravidanza, e soprattutto a seconda del sintomo associato.

In caso di assenza di sintomi, l’endometriosi non necessita di terapia ma soltanto di essere seguita nel tempo (follow up). Unica eccezione è la presenza di una cisti ovarica di sospetta natura endometriosica. In questo caso, anche se in assenza di sintomi, è indicata la terapia chirurgica, secondo alcuni in relazione alle dimensioni raggiunte; in caso di cisti grandi, ma secondo alcuni anche minori, può prevalere la necessità di asportarle, per eseguire un esame istologico, a causa del rischio (sia pur ridotto in caso di cisti piccole) di malignità.

In caso di endometriosi associata a dolore pelvico o dismenorrea importante, la terapia può essere medica o chirurgica. La terapia medica può essere di primo livello, come farmaci antidolorifici o pillola estro progestinica, oppure di secondo livello (con costi ed effetti collaterali più importanti), come gli analoghi del GnRH, che provocano una condizione di menopausa temporanea. Tutt’oggi, comunque, si tende a preferire altro tipo di farmaci per tenere sotto controllo i sintomi, farmaci a minor impatto sulla salute generale della donna.

La terapia medica agisce soprattutto sui sintomi associati all’endometriosi, mentre l’effetto sulla malattia vera e proprio può essere nullo (come nel caso degli antidolorifici), minimo (come nel caso della pillola), o importante ma temporaneo (come nel caso degli analoghi del GnRH).

Sintomi

L’endometriosi può essere causa di dismenorrea (mestruazioni dolorose), coliche addomino-pelviche, dispareunia (dolore ai rapporti sessuali), e infertilità.