L’ecografia transvaginale serve a valutare e fotografare gli organi interni della donna. Si possono evidenziare alterazioni a carico di:

  • utero: fibromi, anomalie di posizione, malformazioni, adenomiosi
  • endometrio: la parte interna dell’utero, dove viene accolto l’embrione: se ne valuta lo spessore in millimetri, al fondo, l’aspetto (compatto, trilineare), la compatibilità con la fase del ciclo e con la terapia in corso, la disomogeneità strutturale, la presenza di corpi estranei (spirale), si sospetta la presenza di ispessimento, polipi, fibromi, si valuta la presenza di liquido al suo interno
  • ovaie: si valutano le dimensioni, l’aspetto, il numero dei follicoli antrali (correlati alla riserva di ovociti), la presenza o meno del corpo luteo (segno di ovulazione), la presenza di cisti, endometriosi, dermoide, masse complesse, ovaio policistico
  • tube di Falloppio: in genere, nella normalità, non devono essere viste. Le tube sono visibili in ecografia se hanno del liquido all’interno (idrosalpinge)
  • presenza di liquido nella pancia (falda fluida) che in condizioni di normalità non ci deve essere o essere molto sottile