Dieta mediterranea e tecniche di FIVET ICSI

Da una serie di studi osservazionali è emerso che l’utilizzo di una dieta adeguata può avere dei vantaggi sul raggiungimento di una gravidanza in caso di trattamenti di fecondazione assistita.

La dieta mediterranea è risultata essere la più appropriata per due motivi principali:

  • Gli oli vegetali presenti nella suddetta dieta sono ricchi di acido linoleico ed appartengono alla famiglia degli acidi grassi n=6 che possono essere ottenuti solo con la dieta. Questi sono precursori delle prostaglandine, molecole che svolgono un ruolo importante perl’inizio del ciclo mestruale,per la crescita e lo sviluppo dei follicoli preantrali e per l’ovulazione. Le prostaglandine sono inoltre implicate nel mantenimento della gravidanza ottimizzando la recettività endometriale.Questo implica che un alto apporto di acido linoleico influisce positivamente sull’impianto dell’ovulo fecondato.
  • Si ha un aumento delle concentrazioni di folati e soprattutto di vitamina B6 nel sangue e nel fluido follicolare. E’ stato dimostrato che il somministrare vitamina B6 alle donne subfertili aumenta la performance riproduttiva:aumento del 40% della possibilità di concepimento e 30% di rischio in meno di avere aborti prematuri in gravidanza.

La subfertilità è un problema in aumento nella popolazione dei Paesi industrializzati. Può essere influenzata dal cattivo stile di vita, principalmente fumo, alcool e malnutrizione.

Una dieta non bilanciata dal punto di vista nutrizionale, caratterizzata per esempio da un basso apporto di minerali e vitamine può essere associata ad esiti negativi per quanto riguarda la fertilità. Una dieta mediterranea sana ed equilibrata fornisce a sufficienza tutti i nutrienti e gli aminoacidi necessari.

Importanti sono la vitamina B (B6 e B12) ed i folati, implicati nel pathway dell’omocisteina, uno dei meccanismi intermediari tra l’apporto nutritivo e l’esito riproduttivo.

Una buona adesione della coppia alla “dieta mediterranea” può aumentare le possibilità di gravidanza dopo un trattamento di FIVET/ICSI.
L’alimentazione di tipo mediterraneo contiene mediamente:

  • 55-60% di Glucidi dei quali l’80% di glucidi complessi (pane integrale, pasta, riso, mais, ecc.)
  • il 20% di zuccheri semplici
  • 10-15% di Proteine delle quali il 60% di origine animale (carni soprattutto bianche, pesce azzurro, ecc.) e il 40% di origine vegetale (fagioli, ceci, lenticchie e legumi in genere)
  • 25-30% di Grassi (olio di oliva in prevalenza, burro, strutto, ecc.).

Frutta e verdura di stagione occupano un posto di primo piano per la loro caratteristica di fornire vitamine, minerali, antiossidanti e fibre.

La ripartizione dei pasti si articola normalmente su cinque momenti giornalieri, tre principali (prima colazione, pranzo e cena) e due di sostegno (spuntino di metà mattinata e merenda).

I principi alimentari

Glucidi

Sono la principale fonte energetica dell’organismo. Partecipano anche alla costituzione di fattori vitaminici, di sistemi enzimatici, nelle strutture cellulari come il DNA e le membrane delle cellule.

In base alla facilità di utilizzazione e assimilazione si distinguono in:

  • Monosaccaridi: glucosio,fruttosio, galattosio e mannosio
  • Disaccaridi: maltosio, lattosio e saccarosio
  • Polisaccaridi: amidi, glicogeno e fibre.

Alimenti particolarmente ricchi di glucidi sono il pane, la pasta alimentare, il riso, i legumi, il mais, le patate, lo zucchero, il miele.PROTEINE: Sono importanti per l’anabolismo proteico, soprattutto nella fase di accrescimento.

A seconda della complessità della loro costituzione chimica le proteine possono essere semplici (aminoacidi e loro derivati), composte e derivate.
La loro provenienza può essere animale (carni, formaggi, latte, uova, pesci) o vegetale (farinacei, verdure, legumi, frutta).

Grassi

Possono avere sia origine animale (latte, burro, lardo, strutto, ecc.) che vegetale (olio di oliva e di semi, alcune margarine, ecc.).
Possono presentarsi come acidi grassi saturi e insaturi:

  • gli Acidi grassi saturi presentano un legame molecolare più solido e di difficile scissione nel processo digestivo, quindi di laboriosa digestione ed assorbimento.
  • gli Acidi grassi insaturi hanno un legame chimico più debole, quindi di più facile digeribilità e assorbimento (acido oleico, linoleico, linolenico e arachidonico). Sono contenuti principalmente nell’olio di oliva, mais, soia e olio di fegato di merluzzo.

I grassi in genere, oltre a fornire energia, svolgono funzioni complesse e specializzate a vari livelli cellulari. Sono parte integrante dei fosfolipidi, dei cerebrosidi, del colesterolo e di alcuni ormoni. Hanno una funzione plastica nelle membrane cellulari. Sono i fondamentali veicoli delle vitamine liposolubili A, D, E, K.

Alcuni acidi grassi insaturi sono definiti essenziali (acido linoleico, acido linolenico e acido arachidonico) in quanto non sono sintetizzabili dall’organismo che deve necessariamente assumerli con l’alimentazione.

Gli Omega-3 e gli Omega-6 sono una particolare famiglia di acidi grassi. Fonti primarie degli Omega-3 sono i grassi di pesce soprattutto dell’aringa, sardina, sgombro e salmone. Inoltre l’olio di pesce, l’olio di lino, semi, noci, legumi e foglie verdi.

Fonti primarie degli omega-6 sono gli olii vegetali spremuti a freddo (soprattutto di girasole e mais), vegetali a foglie verdi, cereali, legumi, noci e semi.

Vitamine e minerali

Le vitamine sono indispensabili al mantenimento delle condizioni fisiologiche ottimali dell’organismo.
In relazione alla loro solubilità nei grassi o nell’acqua si suddividono in:

  • liposolubili: vitamina A, D, E, K;
  • idrosolubili: vitamina B1, B2, niacina, acido pantotenico, B6, biotina, acido folico, B12, C.

Per garantirsi un apporto ottimale di vitamine vanno privilegiate la frutta e gli ortaggi freschi di stagione.

I principali sali minerali sono: calcio, cloro, ferro, fosforo, iodio, magnesio, potassio, rame, selenio, sodio, zinco, zolfo.
I sali che necessitano in quantità particolarmente bassa, sotto i 100 mg al giorno, sono detti oligoelementi.
Gli alimenti che apportano maggiormente i minerali sono l’acqua, la frutta e le verdure.

Fibre alimentari

La dieta mediterranea si distingue anche per l’alto contenuto di fibre alimentari che sono componenti di aspetto filamentoso con funzione di “cemento” per i vegetali (verdura, frutta e cibi integrali).

Bibliografia

Vujkovic M, de Vries JH, Lindemans J, Macklon NS, van der Spek PJ, Steegers EA, Steegers-Theunissen RP.. The preconception Mediterranean dietary pattern in couples undergoing in vitro fertilization/intracytoplasmic sperm injection treatment increases the chance of pregnancy. Fertil Steril. 2010 Nov;94(6):2096-101. Epub 2010 Mar 1.