Diagnosi genetica preimpianto

Lo Studio Medico Gruppo Donnamed® si avvale della collaborazione di Centri Procreazione Assistita qualificati. I Centri Procreazione Assistita sono soggetti autonomi e distinti dallo Studio Medico Gruppo Donnamed® del Dott. Angelo Tocci anche sul piano amministrativo e rispondono in proprio per le obbligazioni assunte direttamente nei confronti dei pazienti in particolare delle procedure tecnico-biologiche, crioconservazione e mantenimento dei tessuti crioconservati come ovociti, seme ed embrioni e tutela della privacy.

Il tasso di successo atteso è del 70% di gravidanza evolutiva per ogni transfer embrionale effettuato verificando lo stato di salute dell’embrione, cioè trasferendo embrioni sani.

Con la diagnosi genetica preimpianto, potrete escludere la presenza di anomalie dell’embrione, ad esempio in caso voi siate entrambi portatori sani di una malattia genetica.

Tecnica della diagnosi genetica preimpianto

Al 5° giorno di sviluppo embrionale, viene effettuata una biopsia del tessuto (trofoblasto, trofoectoderma) che circonda l’embrione e che darà origine alla placenta, da cui vengono rimosse delicatamente circa 3-5 cellule. La massa cellulare interna al polo embrionario, che dà origine all’embrione non viene quindi toccata e pertanto non viene compromessa la funzionalità dell’embrione.

In Donnamed, potrai effettuare il transfer con 2 modalità:

  1.  Il giorno dopo con embrioni freschi (è una modalità non consigliata, in quanto l’embrione viene trasferito in un ambiente non idoneo, dato l’endometrio (la parte interna dell’utero che dovrebbe accogliere l’embrione) è stato stimolato dai farmaci e quindi non è naturale;
  2.  In modo differito, al ciclo successivo, anche naturale (senza farmaci) per sfruttare la presenza di un endometrio (parte interna dell’utero) più ricettivo all’impianto dell’embrione sano.

Perché la diagnosi genetica preimpianto PGD-PGS?

Il concetto fondamentale alla base della possibile utilità di determinare lo stato di salute dell’embrione è il seguente: è impossibile distinguere, sulla base della forma (morfologia) e della cinetica di crescita (velocità di sviluppo) degli embrioni, quale degli embrioni generati in provetta sia sano per tutti i cromosomi.

La diagnosi genetica preimpianto (PGD Preimplantation Genetic Diagnosis) consente di analizzare gli embrioni dal punto di vista genetico e cromosomico prima che essi vengano trasferiti nell’utero.

Rispetto alla diagnosi prenatale (amniocentesi e villocentesi) consente di sapere prima dello sviluppo fetale la presenza di una patologia genetico-cromosomica, senza dover ricorrere alla interruzione cosiddetta terapeutica di gravidanza ma semplicemente evitando di trasferire embrioni malati.