Diagnosi genetica preimpianto di qualità

La diagnosi genetica preimpianto viene eseguita dal Gruppo Donnamed di Roma secondo i massimi standard qualitativi consentiti. In Italia la metodica viene eseguita attualmente da centri con media o scarsa esperienza in questo campo delicatissimo, che in questo Paese non è stato consentito per legge per molti anni, fino al 2009.

E’ per questo che Gruppo Donnamed ha sin da subito collaborato con Reprogenetics, il centro con la maggiore esperienza al mondo nel campo della diagnosi genetica preimpianto.

Il tasso di successo atteso è del 70% di gravidanza evolutiva per ogni transfer embrionale effettuato verificando lo stato di salute dell’embrione, cioè trasferendo embrioni sani. Questi dati sono generati da un amplissima casistica (oltre 25.000 embrioni biopsizzati e analizzati) del Centro di Biologia Molecolare Reprogenetics, il centro con la maggiore esperienza nel campo della diagnosi genetica preimpianto, con cui Gruppo Donnamed collabora da anni.

Con la diagnosi genetica preimpianto, potrete escludere la presenza di anomalie dell’embrione, ad esempio in caso voi siate entrambi portatori sani di una malattia genetica.

Tecnica della diagnosi genetica preimpianto in Donnamed

Al 5° giorno di sviluppo embrionale, viene effettuata una biopsia del tessuto (trofoblasto, trofoectoderma) che circonda l’embrione e che darà origine alla placenta, da cui vengono rimosse delicatamente circa 3-5 cellule. La massa cellulare interna al polo embrionario, che dà origine all’embrione non viene quindi toccata e pertanto non viene compromessa la funzionalità dell’embrione.

In Donnamed, potrai effettuare il transfer con 2 modalità:

  1.  Il giorno dopo con embrioni freschi (è una modalità non consigliata, in quanto l’embrione viene trasferito in un ambiente non idoneo, dato l’endometrio (la parte interna dell’utero che dovrebbe accogliere l’embrione) è stato stimolato dai farmaci e quindi non è naturale;
  2.  In modo differito, al ciclo successivo, anche naturale (senza farmaci) per sfruttare la presenza di un endometrio (parte interna dell’utero) più ricettivo all’impianto dell’embrione sano.

Perché la diagnosi genetica preimpianto PGD-PGS?

Il concetto fondamentale alla base della possibile utilità di determinare lo stato di salute dell’embrione è il seguente: è impossibile distinguere, sulla base della forma (morfologia) e della cinetica di crescita (velocità di sviluppo) degli embrioni, quale degli embrioni generati in provetta sia sano per tutti i cromosomi.

La diagnosi genetica preimpianto (PGD Preimplantation Genetic Diagnosis) consente di analizzare gli embrioni dal punto di vista genetico e cromosomico prima che essi vengano trasferiti nell’utero.

Rispetto alla diagnosi prenatale (amniocentesi e villocentesi) consente di sapere prima dello sviluppo fetale la presenza di una patologia genetico-cromosomica, senza dover ricorrere alla interruzione cosiddetta terapeutica di gravidanza ma semplicemente evitando di trasferire embrioni malati.