Hai la necessità di sottoporti ad un trattamento di inseminazione artificiale per risolvere il tuo problema di infertilità e sai che per avere buone possibilità di gravidanza dovrai rivolgerti al miglior medico esperto di infertilità maschile e femminile e al miglior centro fecondazione assistita. Tuttavia sai che le maggiori probabilità di successo, in un paese come l’Italia, si ottengono nei centri privati nei quali i costi della fecondazione assistita sono spesso elevati. Mi sbaglio? Non credo.

In ogni caso, tranquilla. Anche in questa situazione Gruppo Donnamed® ti viene incontro spiegandoti come ridurre i costi della fecondazione assistita mantenendo alta la probabilità di gravidanza con il numero minore di trattamenti di inseminazione artificiale.

Prima di darti tutti i consigli su come ridurre i costi della fecondazione assistita, preciso subito che non serve essere dei super-ricchi per accedere ad una IUI o ad una FIVET ICSI omologa o ad una ovodonazione di qualità e risolvere i problemi di fertilità femminile o di fertilità maschile. Ridurre i costi della fecondazione assistita è facile tanto quanto risparmiare sull’acquisto di un abito firmato. Puoi infatti rivolgerti ad un esperto di fertilità che si avvale, per il suo operato, di centri di fecondazione assistita con alte percentuali di gravidanza. Per fare questo non dovrai necessariamente rivolgerti ai centri fecondazione assistita pubblici o convenzionati che hanno spesso tecnologie superate a causa delle scarse risorse imposte dalla crisi economica.

Siediti 10 minuti per leggere questa guida ed attuare i consigli che trovi qui di seguito e stai certa che alla fine non solo sarai riuscita a capire come funziona il trattamento FIVET ICSI in Italia, ma anche a minimizzare i costi della fecondazione assistita. E allora andiamo avanti !


Come scegliere il centro

Il registro nazionale dei centri di procreazione assistita si trova presso l’Istituto Superiore di Sanità in ossequio alla legge 40. L’elenco è pubblicato su Internet. Nel registro sono elencati oltre 300 centri di fecondazione assistita pubblici, privati e convenzionati.

Tuttavia, il registro non riporta i risultati di gravidanza. Risulta quindi impossibile sapere a quale centro rivolgersi per massimizzare il tasso di gravidanza e ridurre il numero di trattamenti di procreazione assistita. Anche se l’Italia scegliesse, come ad esempio, gli Stati Uniti di pubblicare le percentuali di gravidanza, queste sarebbe incontrollabili. I dati vengono forniti al registro dai singoli centri e, a causa della scarsità del personale, l’Istituto Superiore di Sanità non potrebbe controllare la veridicità dei dati.

In questa situazione, diventa impossibile per te scegliere il miglior centro fecondazione assistita.

La regola fondamentale per scegliere un centro di fecondazione assistita

Una regola fondamentale è non rivolgersi al proprio medico di base o al proprio ginecologo o andrologo o urologo. Alcuni medici “invianti” i propri pazienti sono sensibili ad alcune motivazioni che non hanno molto a che fare con i risultati in termini di gravidanza. Stesso discorso per i forum, che spesso sono gestiti in modo occulto o finanziati da centri di procreazione assistita pubblici e convenzionati.

In questo campo, Internet, un sistema relativamente incontrollato, paradossalmente fornisce le migliori garanzie se lo si sa usare. Se il sito internet fornisce dati controllabili del medico esperto di infertilità (es. iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi, certificazioni, esperienza etc), ci si può basare senz’altro su questi dati per fare la scelta migliore.

Naturalmente tanti supposti esperti che girano in Italia vi consiglieranno esattamente il contrario. Cioè di diffidare di Internet e di rivolgervi esclusivamente al proprio medico di fiducia. Ma perché? Il medico di fiducia conosce esattamente i successi in termini di gravidanza dei centri cui vi affida? No !

Il fatto che il medico di fiducia non sia la fonte più attendibile per la scelta del miglior centro di fecondazione assistita è dimostrato dai vostri ripetuti fallimenti. Sbaglio? Non penso.

Costi della fecondazione assistita

I costi nel privato variano molto. Si parte dai circa 3000 euro a oltre 7000 euro. Su cosa si basa questa enorme differenza di costi? Di nuovo Gruppo Donnamed® vi spiega l’arcano. Leggete attentamente.

I costi si suddividono in quelli di tipo clinico e di laboratorio.

Il costo clinico comprende l’onorario del medico o dei medici. Essi si occupano della preparazione della raccolta della vostra storia clinica, della certificazione di infertilità, dell’indicazione al trattamento, della tecnologia che vi garantisce i risultati migliori, dei vostri esami di preparazione, della stimolazione ovarica, del prelievo degli ovuli e del transfer degli embrioni. Sono questi i costi che incidono maggiormente nel risultato in termini di gravidanza, cioè nel vostro successo nell’ovulazione e nel concepimento. Questi ultimi dipendono infatti dalla qualità della stimolazione ovarica e delle modalità di prelievo di ovociti. Il successo dipende poi soprattutto dall’esperienza del medico nel transfer embrionario. La manualità del transfer embrionario incide, secondo alcuni studi, nel 30% dei risultati in termini di gravidanza !

I costi di laboratorio riguardano le procedure di IUI, FIVET e ICSI. Queste metodiche hanno costi fissi che non superano i 500 euro ! Riguardano il materiale di consumo, provette, pipette, microscopi, mezzi di coltura. Queste spese si possono ridurre notevolmente. Come? Usando materiali meno costosi e soprattutto mezzi di coltura di industrie minori e meno accreditate. I migliori biologi, per eseguire una ICSI, prendono circa 500 euro. Ma se il biologo è un giovane alle prime armi, prenderà 500 euro per 10 ICSI ! Eseguirà la tecnica del modo migliore? Mah !

Come interpretare i costi della fecondazione assistita

Ricapitolando, una fecondazione assistita, come costi di laboratorio, costerà al massimo 1000 euro al centro se utilizzerà i migliori materiali e i migliori biologi. Ma potrà costare solo 500 euro usando metodi meno rigorosi.

I centri che tendono al risparmio potranno costarti meno, per ogni ciclo che esegui. Ma il centro ne guadagnerà in ogni caso, perché i risultati per ogni singolo trasferimento embrionale saranno inferiori e quindi sarai costretta a ripetere il ciclo più volte spendendo per ogni trattamento cifre più o meno analoghe a quelle del primo trattamento. I conti, per il centro di fecondazione assistita, torneranno sempre a suo favore !

I centri pubblici e convenzionati

La logica dei costi della fecondazione assistita si applica ugualmente ai centri pubblici e convenzionati. Questi centri, spesso presenti in Case di Cura convenzionate, vengono infatti remunerati dalle Regioni in relazione del numero di cicli di trattamento effettuati. Per questo alcune Regioni “passano” ai centri convenzionati al massimo 3 trattamenti di fecondazione assistita.

Ci avevi mai pensato? E’ l’unico caso in cui una persona ha diritto ad un numero limitato di trattamenti. Se tu avessi per 10 volte dei fibromi all’utero avresti il diritto di essere operata gratuitamente dal sistema sanitario nazionale per un numero virtualmente infinito di trattamenti. Non nel caso della fecondazione assistita. Ti ho spiegato il perché.

Come ridurre i costi della fecondazione assistita

La cosa migliore è sempre incontrare personalmente il medico che hai conosciuto su Internet o per passa-parola da amici che si sono trovati bene. Verificare che lui operi con i migliori centri di fecondazione assistita. Considerare che è meglio spendere un po’ di più all’inizio che dover ripetere trattamenti su trattamenti in centri convenzionati o pubblici di qualità mediocre.

Il tempo passa ed è stato dimostrato che le possibilità di gravidanza che hai nei primi 2-3 cicli sono di gran lunga maggiori rispetto a quelle che avrai dopo aver fatto diversi tentativi.

Non fidarsi eccessivamente nel medico personale, di famiglia o specialista. Ci sono milioni di motivi per i quali questo medico può inviarti ad un centro di procreazione assistita. Non sempre sono motivi nel tuo interesse.


Questo articolo non intende sostituire il consiglio del Medico. Non devi usare questa informazione per diagnosticare o trattare problemi di salute o condizioni patologiche. Consulta sempre il tuo Medico prima di cambiare trattamento, abitudini, assumere supplementi alimentari o farmaci, o iniziare terapie.


DOTT. ANGELO TOCCI

Angelo Tocci è un Medico Chirurgo (iscrizione albo n° 1870), Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, e Andrologia e Sessuologia. Dirige il Gruppo Donnamed® che si occupa da 20 anni di sterilità di coppia e di malattie da virus del papilloma HPV maschile e femminile. E’ Socio dell’ American Society for Reproductive Medicine, della European Society of Human Reproduction and Embryology, della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità e della European Academy of Andrology. Ha lavorato presso il Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica di Roma, presso l’Unità di Ricerca INSERM U80 dell’Università Claude Bernard a Lione (Francia) e al Queen Charlotte’s and Chelsea Hospital dell’Imperial College di Londra (UK).