Da quando ti hanno detto che non potrai avere un bambino con le tue uova e prospettato l’ ovodonazione, ti stai guardando intorno. Le informazioni sono difficili da reperire, e su Internet c’è una enorme quantità di centri che pubblicizzano l’ ovodonazione. I costi dell’ovodonazione poi sono molto variabili da centro a centro, e non si comprende bene cosa in realtà questi centri offrano. Probabilmente non riesci a comprendere quale tipo di fecondazione in vitro con ovodonazione ti conviene effettuare. E non capisci quali sono le percentuali di successo dell’ovodonazione.

L’ ovodonazione è un trattamento che si può effettuare in Italia, ma anche in altri paesi: molto frequentati dai pazienti italiani sono i programmi di ovodonazione in Grecia e in Spagna.

In questo articolo, ti spiego semplicemente come fare l’ ovodonazione in modo corretto.

Ovodonazione in Italia

Iniziamo col dire che in Italia le donatrici di ovociti sane e giovani sono praticamente inesistenti. Per varie ragioni, in questo paese non si è creata ancora una cultura della donazione di parti del proprio corpo a beneficio di altri. Inoltre, la legge italiana è molto rigida su un punto: le donatrici non possono essere pagate in nessun modo, ma si parla solo di “rimborso”. E’ recente il caso di una ragazza 20enne che avrebbe donato i propri ovociti senza remunerazione, ma con un semplice rimborso: il caso è stato oggetto di un esposto alla magistratura, perché è difficile che una ragazza 20enne italiana lavori, e quindi le si possa rimborsare il “fastidio” di giorni lavorativi persi e il tempo impiegato per le stimolazioni ormonali e il prelievo di ovuli. Ma poi, in un paese come l’Italia, dove appunto non esiste la cultura della donazione, chi si farebbe stimolare e chi subirebbe un intervento chirurgico per un semplice rimborso spese?

Quindi, sebbene la legge 40 consenta la ovodonazione, le donatrici italiane vere (cioè donne giovani e sane) sono pressocchè inesistenti. Qualche centro ha un numero limitatissimo di donatrici (sempre quelle) e quindi, in modo incontrollato, questo determina una pericolosa creazione di embrioni che un giorno saranno adulti e che condividono geni materni (sono tecnicamente fratelli di stessa madre). Potranno incontrarsi e innamorarsi senza sapere di essere fratelli con grave rischio di insorgenza di malattia nella progenie, a causa della consanguineità.

A fronte del problema della mancanza di donatrici di uova giovani e sane, alcuni centri italiani privati o convenzionati (in genere scadenti per qualità anche per l’omologa) si sono industriati: alle coppie sterili che si recano presso questi centri per la fecondazione omologa vengono proposti sconti ed incentivi se “donano” una parte delle proprie uova ad altre coppie che ne hanno bisogno. Questa procedura viene chiamata “egg sharing”, cioè suddivisione delle uova.

La suddivisione delle uova (egg sharing)

In questo caso, riceverai le uova da una donna che fa parte di una coppia sterile con risultati veramente modesti in termini di gravidanza !!

A questa obiezione, i centri risponderanno che in realtà si tratta di coppie con sterilità maschile; ma quale coppia ha una sterilità “pura” maschile (a parte alcune azoospermie-assenza di spermatozoi nel liquido seminale).

Poi, l’età media femminile in cui una coppia italiana cerca il primo figlio è alta, pertanto anche le coppie con sterilità maschile hanno partner femminili più anziane di 30 anni. I risultati saranno scadenti !!!

Alcuni centri italiani acquistano gli ovuli all’estero, con una procedura resa assai complessa da parte delle autorità competenti, proprio per disincentivare l’invio da parte di centri esteri di ovociti in Italia: una quantità enorme di carte e burocrazia, e il rischio concreto che queste uova possano essere bloccate alla frontiera italiana per giorni, con deperimento della qualità. Si tratta poi di uova congelate che in genere funzionano bene, ma non come quelle fresche.

Come fare l’ovodonazione in modo corretto ?

Conviene rivolgersi ad un centro che collabora con un centro estero di qualità e con ampio numero di donatrici, in modo da annullare l’effetto consanguineità e da aumentare la probabilità di trovare la donatrice più somigliante fisicamente a te. Questi centri garantiscono, se ben selezionati, la qualità del trattamento, l’anonimato della donatrice, tutti i controlli necessari per malattie genetiche, cromosomiche e infettive.

Nel mio centro, sarai preparata in Italia al transfer embrionale (che avverrà all’estero nella maggior parte dei casi, anche se abbiamo un programma in cui tutto si può svolgere in Italia), poi il giorno prima del prelievo ovocitario della donante, ti trasferirai col tuo compagno all’estero, per la fertilizzazione (con gli spermatozoi di lui), la crescita embrionale (fino al 5° giorno, blastocisti) e il transfer. Potrai poi tornare in Italia il giorno stesso del transfer. In questo modo i vantaggi saranno notevoli:

  • ampio numero di donatrici perchè il centro con cui collaboriamo ha oltre 500 donatrici e donatori
  • tempi di esecuzione di sole 8-10 settimane dal momento della prenotazione al transfer
  • adeguato matching fenotipico (dato l’ampio numero di donatrici, verrà trovata una donatrice simile a te per caratteri esteriori, colore dei capelli, carnagione, occhi etc)
  • età delle donatrici inferiore a 30 anni
  • risultati tra 50 e 60% di gravidanze evolutive per transfer embrionale
  • assenza di suddivisione di uova (egg sharing) tra varie riceventi (nel nostro caso, abbiamo richiesto al centro con cui collaboriamo di non effettuare egg sharing)
  • uso di ovociti ed embrioni freschi
  • transfer di blastocisti

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Dott. Angelo Tocci