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Diventare mamme oltre i 40
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Negli ultimi decenni, il numero di coppie che cercano un figlio dopo i 40 anni è aumentato enormemente.
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Ci sono molte ragioni per le quali una coppia si ritrova a programmare il primo figlio più tardi. Tra le principali cause, vi sono:
→ la necessità di acquisire una sicurezza lavorativa ed economica, che soprattutto per la donna avvengono più in ritardo rispetto all'uomo;
→ l'utilizzo più diffuso della contraccezione ormonale (pillola);
→ in alcuni casi, è una scelta personale, dettata dalla maturità psicologica di coppie che si sentono pronte a formare una famiglia più in ritardo rispetto a quanto accadeva nel passato.
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I dati: La capacità riproduttiva spontanea della donna cominicia a ridursi già intorno ai 31 anni, e maggiormente oltre i 35. Tra i 35 e i 39 anni, circa un terzo delle donne manifestano una difficoltà ad ottenere una gravidanza, e tra i 40 e i 44 anni, circa la metà hanno difficoltà riproduttive. Il tasso di gravidanza spontanea diventa pressocchè nullo a 45 anni.
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- Nella procreazione assistita, i risultati complessivamente peggiori che si osservano in donne in età superiore ai 40 anni sono dovuti sostanzialmente ai seguenti effetti combinati:
→ ridotta qualità ovocitaria
→ ridotto numero di follicoli ed ovociti
→ aumento del tasso di aborto
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Ridotta qualità ovocitaria
Gli ovociti sono bloccati in una fase instabile del ciclo cellulare, nella meiosi. In questa fase del ciclo cellulare, gli ovociti sono sensibili agli effetti deleteri di:
La meiosi è un processo che porta al dimezzamento del numero di cromosomi, finalizzato a ricostuire il numero corretto di cromosomi una volta acquisito il contenuto genetico paterno.
Anche gli spermatozoi contengono la metà dei cromosomi normali (numero aploide) e, uniti all'uovo, ricostuiscono il numero normale presente in tutte le nostre cellule (numero diploide).
Tuttavia, a differenza delle uova, gli spermatozoi vengono continuamente prodotti.
Nella fecondazione in provetta, tuttavia, si è osservato che l'età non influenza eccessivamente il tasso di fertilizzazione di ovociti da donne oltre i 40 anni e pertanto non spiega il ridotto fallimento delle tecniche.
Ridotto numero di follicoli ed ovociti
Una donna possiede già prima della nascita (intorno alla metà della gravidanza in cui poi verrà partorita) il suo corredo definitivo di 7 milioni di precursori degli ovociti.
Già alla nascita gli ovociti si sono ridotti a circa 2 milioni.
All’epoca del primo ciclo mestruale (menarca) gli ovociti si sono ulteriormente ridotti a 250.000.
In fase pre-menopausale, il numero di follicoli si riduce a meno di 1000 che rappresenta il limite che causa la cessazione dei cicli mestruali.
Gli ovociti continueranno a diminuire di numero nel corso dell'intera vita riproduttiva fino all'esaurimento menopausale.
Nella fecondazione in provetta, è stato calcolato che tra 24 e 32 anni di età, il numero di ovociti prelevati si riduce di circa 1,25 per anno.
Tuttavia la riduzione del numero di ovociti non spiega da sola il ridotto successo della fecondazione in provetta con l'avanzare dell'età femminile.
Aborto ed età della donna
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Autore
Direttore Clinico
Centro di Procreazione Assistita Donnamed
Per appuntamenti telefonici: Tel. 346 78 58 031