Dopo aver letto tanto sull’importanza dell’età per la fertilità femminile, sei stata colpita dalla gravidanza di Carmen Russo alla bella età di 53 anni. Forse ad un’età  inferiore di quella di Carmen Russo, ti sei già sottoposta a diversi  trattamenti  di fecondazione assistita senza successo. Stai cercando di capire come ha fatto Carmen Russo a rimanere incinta a 53 anni ma non riesci a capire com’è accaduto.

Lascia perdere l’idea che Carmen Russo ce l’ha fatta perché si è rivolta ad un centro spagnolo. I centri di procreazione assistita italiani sono ottimi e non hanno nulla da invidiare a quelli di Barcellona. Se vuoi avere un bambino anche ad età superiore ai 43 anni, la strada più diretta e meno costosa è selezionare un ottimo centro di fecondazione assistita italiano.

In questo articolo capirai come ha fatto Carmen Russo a rimanere incinta. Vediamo insieme come.

La fertilità si riduce dopo i 40 anni

E’ pacifico che un bimbo nasce solo se proviene da un embrione di ottima qualità genetica.  La qualità genetica degli embrioni sarà adeguata se gli ovuli della mamma sono sani geneticamente. La qualità genetica delle uova dipende dall’età cronologica della donna, cioè l’età della carta d’identità. Avere un buon numero di uova aumenta la probabilità di averne qualcuna di buona qualità e quindi aumenta la probabilità di gravidanza.

Superati i 43-44 anni, è praticamente impossibile avere uova sane. Gli ovociti sono cellule che arrivano nelle ovaie già prima della nascita. Sono cellule grandi e subiscono qualunque tipo di danno esterno. Oltre tutto sono instabili dal punto di vista genetico e si rovinano facilmente. Allora come ha fatto Carmen Russo a rimanere incinta ?

La qualità degli ovuli si riduce con l’aumento dell’età. Di conseguenza uova di donne sopra 43-44 anni generano embrioni di cattiva qualità genetica non destinati a nascere. Questi embrioni malati non impiantano quasi mai nell’utero oppure se impiantano vanno spesso incontro ad aborto. Infatti il tasso di aborto spontaneo è funzione dell’ età della donna. Vediamo come incide:

  • il tasso di aborto a 24 anni è intorno al 10%;
  • il tasso di aborto dai 35 ai 39 anni è circa il 20%;
  • il tasso di aborto tra i 40 e i 44 anni è circa il 34%;
  • il tasso di aborto dai 45 anni in su, arriva al 53%

Come ha fatto Carmen Russo a rimanere incinta

All’età di 53 anni è impossibile riuscire a rimanere incinta con la fecondazione assistita utilizzando le proprie uova. A 53 anni, tutte le uova sono malate. Anche se raramente questi ovuli generassero embrioni, questi sono embrioni malati che non impianteranno mai.

Carmen Russo e tante altre vip dello spettacolo hanno quasi tutte ottenuto gravidanze utilizzando la donazione degli ovuli da parte di donne giovani e sane. Il procedimento si chiama fecondazione eterologa e nel caso della donna ovodonazione. Viene stimolata la produzione di un gran numero di ovuli da parte di una donatrice e al momento opportuno le vengono espiantate le uova e fecondate in laboratorio con gli spermatozoi del compagno della ricevente (nel nostro caso Enzo Paolo Turchi).

Gli embrioni generati vengono impiantati nell’utero della ricevente, nel nostro caso Carmen Russo. Con alte probabilità di successo, questi embrioni impianteranno nell’utero e la ricevente potrà portare avanti la gravidanza. I rischi della gravidanza sono bassi in quanto dipendono per la maggior parte dalla qualità genetica delle uova.

Certo, la ricevente deve essere una donna sana. Cuore, reni e fegato devono funzionare bene, diversamente la capacità di portare aventi la gravidanza sarà compromessa. La buona salute della ricevente deve essere attentamente valutata tramite test che riguardano la sua capacità gestazionale.

L’alternativa: il congelamento degli ovuli

Esiste una alternativa che può spiegare come ha fatto Carmen Russo a rimanere incinta. E’ il congelamento degli ovuli che la nota showgirl potrebbe avere effettuato anni prima di rimanere incinta. Carmen Russo potrebbe avere infatti congelato i suoi ovuli quando era più giovane e ritrovarseli ora a 53 anni. In questo caso, potrebbe non essere ricorsa alle uova di una donatrice, ma potrebbe aver semplicemente scongelato i propri ovuli, fecondandoli con quelli del compagno Enzo Paolo. La qualità genetica dei suoi ovuli e quindi dei suoi embrioni sarebbe chiaramente quella di tanti anni fa.

In questo caso, oggi si ritroverebbe ad avere una gravidanza omologa (cioè con i propri ovuli) e un bambino geneticamente suo, senza ricorso alla fecondazione eterologa.


Questo articolo non intende sostituire il consiglio del Medico. Non devi usare questa informazione per diagnosticare o trattare problemi di salute o condizioni patologiche. Consulta sempre il tuo Medico prima di cambiare trattamento, abitudini, assumere supplementi alimentari o farmaci, o iniziare terapie.


DOTT. ANGELO TOCCI

Angelo Tocci è un Medico Chirurgo (iscrizione albo n° 1870), Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, e Andrologia e Sessuologia. Dirige il Gruppo Donnamed® che si occupa da 20 anni di sterilità di coppia e di malattie da virus del papilloma HPV maschile e femminile. E’ Socio dell’ American Society for Reproductive Medicine, della European Society of Human Reproduction and Embryology, della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità e della European Academy of Andrology. Ha lavorato presso il Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica di Roma, presso l’Unità di Ricerca INSERM U80 dell’Università Claude Bernard a Lione (Francia) e al Queen Charlotte’s and Chelsea Hospital dell’Imperial College di Londra (UK).