20 giugno 2002-2 luglio 2015. Un grande amore se ne va dopo 13 anni

Dopo 13 anni di grandissimo amore, la mattina del 2 luglio del 2015 il mio Billy se n’è andato lasciando un vuoto immenso.

billiTutti i suoi guai erano iniziati nel 2013 con un problema alle zampe anteriori, una cosa che sembrava risolvibile con qualche anti-infiammatorio.

E in effetti lo sarebbe stato se, fatta una lastra alle zampe, non fosse venuto fuori che il mio cagnone albergava, nel polmone, un tumore maligno di 4 centimetri. Non aveva alcun disturbo respiratorio, era grassottello, e stava bene, a parte una andatura un po’ esitante e un atteggiamento “ballerino” sulle zampe anteriori.  Per il resto, nulla.

Allora, dopo il primo momento di scoramento, ecco che la mia natura di medico che non si arrende si mette all’opera.

Ci sono metastasi? Tac, ecografie, esami….tutto nella norma, niente metastasi. Intervento chirurgico, allora. A cane in pieno benessere per togliergli la massa dal polmone, nella speranza di una rimozione definitiva.

Si parte per Milano, il miglior chirurgo oncologo veterinario. Intervento perfetto, grande umanità dell’Equipe del professore (lui un po’ freddo, ma ci sta).
Dopo 2 giorni il cane stava fuori dalla clinica come se nulla fosse.

DSC_0102(1)Due anni di altro Amore, poi…..il giorno del suo compleanno (20 giugno) Billy, il bambino-cane, non riesce a sollevarsi bene sugli arti posteriori. Di nuovo lastre, e di nuovo accidentalmente, tumore al polmone. Questa volta però Billy è magro, più anziano di 2 anni, e un po’ malandato, ma il cuore regge. Voglio che si rimetta su, e ci riusciamo, ricomincia a camminare benino, ridiventa indipendente in pochi giorni. Vuole compiacermi, e “ride” mostrando di stare di nuovo in forma.

Comincio a pensare alla Tac, alla biopsia al polmone, e forse ad un altro intervento per dargli e darci ancora qualche tempo di amore insieme.

E invece il 1° luglio, una maledetta sera afosa di Roma, lo trovo che respira male, ma ci aspetta dignitosamente, a testa alta, sdraiato in un punto più fresco della casa. Capisco subito che ha problemi seri. Corsa in clinica, si arriva quasi a mezzanotte, incontro con una dottoressa che spero (per lei e per la sua coscienza) abbia agito correttamente alla Veterinaria Roma Sud. Il cane era peggiorato in una mezz’ora di trasporto. Chiedo di fare qualcosa, chè il cane peggiora visibilmente di minuto in minuto. Spero che lo intubino subito. Invece no. Solo sondino con ossigeno….tutta la notte. E la sua saturazione di ossigeno era ancora discreta la sera prima. Invece niente intubazione, tutta la notte solo sondino e ossigeno. La mattina dopo, quando ormai la situazione era disperata, decidono per anestesia e intubazione, fatale.

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Fine di una grande storia di amore……senso di colpa. Forse, per non fargli niente tutta la notte, avrei fatto meglio a tenermelo a casa e accudirlo fino alla fine, invece che lasciarlo, da solo, nelle mani di una “dottoressa” priva, secondo me, di senso pratico e saggezza che, al di là dei protocolli, devono sempre guidare l’operato di un Medico.

Ma sbaglio: la storia di Amore non è finita. Continuerà in modo diverso.

Angelo Tocci